6 febbraio 2010 TURATI
AUTOTRASPORTI VERONA DOPPIA AFFERMAZIONE DEL COBAS. LA CGIL DICHIARA DI
ACCETTARE DI IMPEGNARSI PER LA PIATTAFORMA DEI LAVORATORI. L'assemblea
di oggi indetta dalla Cgil (presenti in stragrande maggioranza i
lavoratori del Cobas) non ha comportato alcuna modifica delle decisioni
prese dall'assemblea indetta dal Cobas il 23 gennaio, e le elezioni del
RSA si sono tenute con la elezione del compagno Marco N. del Cobas a RSA
con il plenum dei votanti. Ora il Cobas in Turati ha sia il RLS che il
RSA. La prima udienza della vertenza in DPL si terrà il 17 febbraio a
Verona. Oggi la Filt-Cgil ha affermato che l'incontro di giovedì alla
Turati è stato fatto senza SLAI Cobas per scelta dell'Azienda che lo
aveva convocato. La Cgil ha affermato la sua disponibilità alla
conduzione comune della vertenza. In realtà la vertenza è stata iniziata
dai lavoratori del Cobas, che decideranno in materia sul da farsi.
6 febbraio 2010 MARGHERA - Le nostre nuove Assemblee organizzative di
costituzione dei Cobas territoriali; il lavoro è iniziato per i
lavoratori della Nigeria, dell'Europa orientale e del BanglaDesh.
Si sono svolte le assemblee organizzative di costituzione dei Cobas
Nigeria, Cobas Est Europa, Cobas Bangla Desh, di SLAI Cobas per il
sindacato di classe per il Veneto, in relazione ad alcune province:
Venezia, Padova, Treviso. Sono state aggiornate le riunioni alla
settimana prossima. La necessità di questi organismi si basa sia
sulla necessità di un rafforzamento dell'UNICA REALTA' PROLETARIA
AUTORGANIZZATA in opera in Veneto in questa fase, sia sulla
necessità per le realtà dei lavoratori e lavoratrici, immigrati-e,
aderenti al ns.sindacato, di procedere sulla via della
territorializzazione della ns.O.S., in quanto questa pesa per la metà
sul ns.lavoro, l'altra metà dandosi sulle realtà aziendali, ma sul
fronte delle necessità e del peso che ci si assume, oltre che delle
vertenze, pesano maggiormente, e necessitano di adeguato supporto
sindacale. In questa maniera inoltre si procederà ulteriormente su
una via che non è stata ancora ben compresa dalla stragrande maggioranza
dei giovani dei centri sociali e del movimento antagonista, che è quella
della costruzione del sindacato di classe da parte degli stessi
lavoratori e lavoratrici, proletari-e, in una logica ed analisi di
classe e proletaria.
E'
stato anche stilato per il Cobas Est-Europa un documento sulla
esperienza storica dei paesi socialisti.
Si è poi affrontata la questione dell'Assemblea del 24 gennaio a Roma,
la prossima il 7 marzo, e sulla giornata di lotta del 1 marzo.
Si è iniziato a lavorare per questa giornata.
Sui muri esterni della Monteverdi, dove eravamo in assemblea oggi 6
febbraio 2010, vi era una scritta apparsa giusto questa notte, con la
stella a cinque punte, un compagno la ha corretta riempiendo di vernice
rossa lo spazio interno alla stessa, dato che la scritta era comunque
accettabile, facendo riferimento ad una prigioniera morta in detenzione;
tuttavia la scritta diceva alla fine "Morte allo Stato", la scritta
pareva avere un significato a noi lontano, dato che non siamo così
ingenui dal pensare che ad uno Stato non ne segua necessariamente un
altro, per molto tempo, sinché il proletariato non avrà liberato sé e
tutti, dall'oppressione di classe. Quindi il compagno ha aggiunto alla
scritta le parole "di polizia", specificando che NOI siamo contro lo
Stato attuale, repressivo e razzista, profondamente lesivo delle libertà
conquistate con la Resistenza e parzialmente ratificate nella
Costituzione.
In precedenza, era stata sottratta da una delle due cancellate ove le
avevamo messe, una nostra bandiera. Come un anno fa sparì un
ns.timbro, durante la giornata del 25 aprile a Venezia. Riteniamo che un
giorno i mestatori piccolo-borghesi che provocano da fascistelli quali
sono, nei nostri confronti, ne renderanno conto al Popolo italiano.
Alcuni tuttavia danno all'episodio della bandiera un valore diverso,
quasi "positivo", nel senso del desiderio di qualcuno di avere una
ns.bandiera. Fosse così, basterebbe farsi vivi con noi, e aderire
costruttivamente al ns.lavoro.
ITALIA 1 e 2 febbraio 2010 la barbarie diviene sempre meno
nascondibile
29-1-2010 La Rete per la sicurezza sui
posti di lavoro ha distribuito con l'Associazione Independent Crew che
si sta battendo a Chioggia contro la reintroduzione del nucleare in
Italia, questo volantino:
http://www.slaicobasmarghera.org/volantinoNONUCLEARE.htm
Condividendone il contenuto, lo inseriamo come riceviamo e pubblichiamo
1 febbraio 2010 La FILT-CGIL di Verona
crede di potersi gestire in proprio la vertenza Turati, fissando una
ulteriore seduta di trattative con la azienda per i soli propri iscritti
(3), ignorando e scavalcando completamente, d'accordo e concertatamente
con i titolari dell'azienda, le decisioni dell'assemblea del 23 gennaio.
La vertenza in realtà è stata aperta dal COBAS e la prima convocazione
in DPL di Verona per questi temi è stata già fissata per il 17 febbraio
per tutti, ma appellata esclusivamente dai lavoratori del COBAS
clicca qui
TARANTO IN LOTTA PER IL LAVORO LA BRUTALITA' DELLO
STATO ANCORA UNA VOLTA IN SCENA
SLAI Cobas per il sindacato di classe di Venezia denuncia la gravissima
decisione dell'INAIL di Venezia che, mettono in forse le
spettanze di infortunio a Gilberto Tortello, investito da un muletto
dentro la San Benedetto spa, avanza "pretese future" considerando
"probabile competenza" dell'INPS l' "evento" del 10.12.2009.
L'inaudito documento dell'INAIL inviato a Gilberto:
http://www.slaicobasmarghera.org/inailinaudito.jpg
e la risposta a noi
http://www.slaicobasmarghera.org/inail-inaudito2.pdf
nonché la documentazione giuridica
http://www.slaicobasmarghera.org/inail-documentazionegiuridicadeltuttofuoriluogo.pdf,
del tutto fuori luogo, prodotta dall'INAIL.
Il legale di Gilberto
propone nel frattempo ricorso all'INAIL. Nel frattempo il 19 febbraio si
riunirà la Commissione di inchiesta sull'infortunio, convocata dalla
Direzione provinciale del lavoro. Anche in tale sede Gilberto sarà
assistito dal ns.Sindacato e dai ns.legali:
l'INAIL vuole allora che si torni indietro ? Lo vogliamo anche noi, a
quando l'INAIL era un Istituto e non una assicurazione privata.
Questa pratica che nel
suo effetto psicologico per il lavoratore infortunato che si trova a
casa per 1 anno o 2 dopo un evento del genere a cercare di riabilitarsi
è per noi che siamo a conoscenza di numerosi episodi simili, una pratica
definibile Terroristica della assicurazione dei padroni, che si
arrampica sugli specchi per motivi economici, ma al contempo pratica una
forma di disturbo psicologico a chi è già provato da un evento
traumatico.
Riteniamo che quanto avanzato dall'INAIL non sia un episodio singolo, ma
sia espressione di una pratica antipopolare e liberticida e di
violazione inaudita dei compiti Costituzionali a tutela dei lavoratori.
La precedente documentazione sull'infortunio: (19.12.2009)
LA STAMPA LOCALE HA RIPRESO L'INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA
SUI POSTI DI LAVORO DI VENEZIA ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE
INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI
(17.12.2009)
Nuova Venezia http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_NuovaVenezia.jpg
Gazzettino del Nord-Est
http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_Gazzettino.jpg
-
INTERVENTO DELLA RETE PER
LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE
INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI -Questa
mattina un gruppo di militanti della Rete per la sicurezza sui posti di
lavoro di Venezia aderente alla Rete Nazionale, alle ore 5,30, ha
affisso uno striscione di fronte alla San Benedetto di Scorzé e
distribuito per un'ora volantini ai lavoratori della San Benedetto e
degli appalti. C'è stata una ottima risposta da parte dei lavoratori. Lo
striscione recava la scritta BASTA INCIDENTI - MENO RITMI - PIU'
SICUREZZA - NO ALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI -
(16-12-2009)
http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_16_sb.htm
La
Nuova Venezia aveva pubblicato il 12 un servizio nella pagina di Scorzé.
Ci scusiamo noi con la Nuova Venezia e con il giornalista per l'errore
della Rete per la sicurezza sui posti di lavoro cui era sfuggito il
servizio. Ecco l'articolo
http://www.slaicobasmarghera.org/2009_12_12_NuovaVenezia-.jpg
Per quanto
riguarda le nostre vertenze, questo è solo l'ultimo episodio di uno
stillicidio di stranezze ed anomalie istituzionali, delle quali proprio
ieri abbiamo fornito un dossier ai nostri legali, e ci fa
particolarmente specie, dimostrandoci proprio per la reiterazione e la
cavillosità ed artificiosità di queste manovre, come quella di coprire
gli appalti Geox come "normalità" (DPL Treviso), la giustezza della
linea proletaria di portare avanti con impegno anche queste vicende
"individuali" (forse per portare avanti una linea di annientamento
individualizzato delle persone in ogni campo, che di fatto avviene da
anni nel mondo del lavoro)
comunicato stampa del 22-1-2010 per la conferenza
stampa del 25 gennaio a proposito dell'udienza in DPL a Mestre domani 26 sul licenziamento di un lavoratore della cooperativa SARHA
Presidente della cooperativa aderente Consorzio CSU Zorzetto, Pistolato,
contrariamente all'udienza del 13, non si è presentato.
L'articolo del Gazzettino del 23-1-2010
ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEI
LAVORATORI TURATI svoltasi presso la sede aziendale il 23-1-2010
22-1-2010 SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI VERONESI
20-1-2010 Licenziati di fatto (lasciati a casa da oggi
senza alcuna lettera di licenziamento e senza consegnare loro le buste
paga di novembre e dicembre) una decina di lavoratori della Aziz Metal
srl, assunti a Marghera e già impiegati dalla Italiana Impianti srl a
Marghera e "importati" dalla Tunisia nel 2007 con mezzo di estorsione
camuffata, e per questo denuncianti e in vertenza con le due società. La
scusa scatenante è stata che questi lavoratori sabato 16, in presenza di
una nostra riunione sindacale, hanno deciso di non andare al lavoro in
Fincantieri di Genova dove erano andati in trasferta dal dicembre
scorso, su un nuovo contratto di
assunzione del 9 novembre. IL GESTO SQUALLIDO ED UNILATERALE DI UN
LICENZIAMENTO COLLETTIVO SIGNIFICA GUERRA ALLA LEGALITA' ED AL DIRITTO
AL LAVORO, ED E' STATO ADOTTATO ROMPENDO COSI' UNILATERALMENTE LE
TRATTATIVE E TRASFORMANDO IN CARTA STRACCIA GLI ACCORDI SIGLATI TRA IL
30 luglio e il 15 dicembre scorso, relativi a questi lavoratori,
rispettati economicamente dalla Italiana Impianti srl solo per un quarto
delle cifre stabilite, e del tutto ora trasgrediti, con giochini
amministrativi relativi al comportamento degli appaltanti, a loro volta
ditte di appalto di Fincantieri, Berengo e Demont, che NON giustificano
affatto la decisione intrapresa. QUESTA DECISIONE DIMOSTRA CHE LO
SCHIAVISMO E' UNA REALTA' CHE NON SI VUOLE LEDERE IN QUESTO PAESE E VEDE
IL SILENZIO DELLE CENTRALI SINDACALI E POLITICHE LOCALI VENEZIANE.
Presto un comunicato stampa del ns.ufficio legale. Nel merito vedasi i
comunicati nel ns.Bollettino n.64-65 allorquando occupammo un piano
della Procura della Repubblica di Venezia che non aveva proceduto nel
merito dei ns.esposti in materia.
Contro il Gravissimo delitto di Milano dove un migrante,
Mohamed El Abouby, uno dei protagonisti della rivolta di agosto
in via Corelli, è stato assassinato dal sistema carcerario, si stanno
svolgendo proteste in tutta Italia. Sono proteste più chiare e marcate,
le rivolte come quelle nei CPT-CIE e quelle di Rosarno, delle sterili
marce pacifiste istituzionali, che mascherano ipocrisia razzista ed
accettazione supina della logica del "non ci sono soldi, non siamo
assistenzialisti", costruite appositamente per demarcare dalla autorganizzazione sociale e sindacale dei lavoratori e dei cittadini
immigrati. No allo schiavismo padronale e concertativo della precarietà e
della morte da lavoro ! No al razzismo !
13-1-2010
Comunicato sulla lotta e occupazione del Municipio
di TARANTO da parte dei Disoccupati SLAI Cobas per il sindacato
di classe Taranto
........precedenti......
COMUNICATO
E
DICHIARAZIONE DELLA ASSEMBLEA NAZIONALE DI NAPOLI del 31 maggio 2008 PER
IL SINDACATO DI CLASSE PER UN SINDACATO NELLE MANI DEI LAVORATORI - FOTO
il nostro
striscione
PROGRAMMA
PER QUESTI OBIETTIVI
SPECIFICI:
- CREARE COBAS NELLE FABBRICHE
UNICA GARANZIA PER DIFENDERE AUTENTICAMENTE LAVORO E DIRITTO ALLA
SICUREZZA - DIFENDERE MARGHERA DALLA VOLONTA' POLITICA DI CHIUDERE LE
FABBRICHE E DALLA DEBOLEZZA DEI CONFEDERALI -
COORDINAMENTO OPERAIO PER ORGANIZZARE LE LOTTE
-
PER QUESTI OBIETTIVI GENERALI E
LEGISLATIVI:
1) RIPRISTINO SCALA MOBILE 2) ABOLIZIONE
TOTALE PRECARIETA' 3) RISPETTO DELLA COSTITUZIONE 4)
ABOLIZIONE AGENZIE INTERINALI E COSTITUZIONE UFFICI DI COLLOCAMENTO IN
OGNI COMUNE ITALIANO (oltre 8.000) 5) ESTENSIONE DIRITTI
SINDACALI ALLE AZIENDE CON MENO DI 15 DIPENDENTI 6)
REQUISIZIONE RIAVVIO E RIUSO (RE.RI.RI.) PUBBLICO DEGLI STABILIMENTI
CHIUSI CON 838 C.C. E COOPERATIVE DEI DIPENDENTI 7)
Procedibilità d'ufficio per i reati e le omissioni anti-sindacali nelle
aziende 8) estensione della parte civile sindacale alle cause civili
intentate dai lavoratori 9) LEGGE POPOLARE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI
LAVORO
sito di SLAI COBAS per il
sindacato di classe Venezia Padova Treviso /
Veneto
lavoriamo per rompere
l’accerchiamento padronale e la
dominanza
filo-concertazionista
istituzionalizzata sulla classe operaia e sulle
masse
sfruttate dei lavoratori e
lavoratrici di ogni etnia e nazione
presenti
nel nostro paese, per
organizzare l’autonomia di classe nella
autorganizzazione,
per costruire COBAS in tutti i
luoghi di lavoro e lavorare insieme in
vertenze
contro il precariato e le
politiche padronali, per la sicurezza del lavoro, ad
altre
strutture di base già
preesistenti; SLAI COBAS per il
sindacato di classe lavora da
anni nelle fabbriche e luoghi di lavoro
di
Taranto (ILVA), Melfi (Fiat),
Termini Imerese (FIAT), Palermo (Cantieri Navali), Dalmine
–BG–,
Ravenna (Raffinerie,
Marcegaglia, Porto) ed è nato come sindacato provenendo da una frazione
interna a SLAI COBAS
alla cui fondazione nazionale
ha partecipato sin dall'inizio.