www.slaicobasmarghera.org il nostro sindacato plaude alla rivolta operaia in Cina ed alle proteste operaie estreme in Italia, così come alla messa di fronte alle proprie responsabilità dei manager in Francia; il nostro è un Sindacato Nazionale, internazionalista ed intercategoriale, costruito dal basso in forma autorganizzata, nella proposta della costruzione del sindacato di classe del proletariato per una trasformazione della società in senso egualitario e diretto dai lavoratori e non dai padroni; non riconosciamo alcuna nazione "Padana" ed alcuna priorità localistica; siamo contro ogni forma di razzismo e di sciovinismo e di schiavismo.

SITO DEI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE nel Veneto  E DELLA FEDERAZIONE AUTISTI OPERAI - nazionale - di SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE

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pubblicato il n.66 del ns.Bollettino.

6 febbraio 2010 TURATI AUTOTRASPORTI VERONA DOPPIA AFFERMAZIONE DEL COBAS. LA CGIL DICHIARA DI ACCETTARE DI IMPEGNARSI PER LA PIATTAFORMA DEI LAVORATORI. L'assemblea di oggi indetta dalla Cgil (presenti in stragrande maggioranza i lavoratori del Cobas) non ha comportato alcuna modifica delle decisioni prese dall'assemblea indetta dal Cobas il 23 gennaio, e le elezioni del RSA si sono tenute con la elezione del compagno Marco N. del Cobas a RSA con il  plenum dei votanti. Ora il Cobas in Turati ha sia il RLS che il RSA. La prima udienza della vertenza in DPL si terrà il 17 febbraio a Verona. Oggi la Filt-Cgil ha affermato che l'incontro di giovedì alla Turati è stato fatto senza SLAI Cobas per scelta dell'Azienda che lo aveva convocato. La Cgil ha  affermato la sua disponibilità alla conduzione comune della vertenza. In realtà la vertenza è stata iniziata dai lavoratori del Cobas, che decideranno in materia sul da farsi.

6 febbraio 2010 MARGHERA - Le nostre nuove Assemblee organizzative di costituzione dei Cobas territoriali; il lavoro è iniziato per i lavoratori della Nigeria, dell'Europa orientale e del BanglaDesh. Si sono svolte le assemblee organizzative di costituzione dei Cobas Nigeria, Cobas Est Europa, Cobas Bangla Desh, di SLAI Cobas per il sindacato di classe per il Veneto, in relazione ad alcune province: Venezia, Padova, Treviso. Sono state aggiornate le riunioni alla settimana prossima. La necessità di questi organismi si basa sia sulla necessità di un rafforzamento dell'UNICA REALTA' PROLETARIA AUTORGANIZZATA in opera in Veneto in questa fase, sia sulla necessità per le realtà dei lavoratori e lavoratrici, immigrati-e, aderenti al ns.sindacato, di procedere sulla via della territorializzazione della ns.O.S., in quanto questa pesa per la metà sul ns.lavoro, l'altra metà dandosi sulle realtà aziendali, ma sul fronte delle necessità e del peso che ci si assume, oltre che delle vertenze, pesano maggiormente, e necessitano di adeguato supporto sindacale. In questa maniera inoltre si procederà ulteriormente su una via che non è stata ancora ben compresa dalla stragrande maggioranza dei giovani dei centri sociali e del movimento antagonista, che è quella della costruzione del sindacato di classe da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici, proletari-e, in una logica ed analisi di classe e proletaria.                      E' stato anche stilato per il Cobas Est-Europa un documento sulla esperienza  storica dei paesi socialisti.                             Si è poi affrontata la questione dell'Assemblea del 24 gennaio a Roma, la prossima il 7 marzo, e sulla giornata di lotta del 1 marzo.   Si è iniziato a lavorare per questa giornata.

Sui muri esterni della Monteverdi, dove eravamo in assemblea oggi 6 febbraio 2010, vi era una scritta apparsa giusto questa notte, con la stella a cinque punte, un compagno la ha corretta riempiendo di vernice rossa lo spazio interno alla stessa, dato che la scritta era comunque accettabile, facendo riferimento ad una prigioniera morta in detenzione; tuttavia la scritta diceva alla fine "Morte allo Stato", la scritta pareva avere un significato a noi lontano, dato che non siamo così ingenui dal pensare che ad uno Stato non ne segua necessariamente un altro, per molto tempo, sinché il proletariato non avrà liberato sé e tutti, dall'oppressione di classe. Quindi il compagno ha aggiunto alla scritta le parole "di polizia", specificando che NOI siamo contro lo Stato attuale, repressivo e razzista, profondamente lesivo delle libertà conquistate con la Resistenza e parzialmente ratificate nella Costituzione. In precedenza, era stata sottratta da una delle due cancellate ove le  avevamo messe, una nostra bandiera. Come un anno fa sparì un ns.timbro, durante la giornata del 25 aprile a Venezia. Riteniamo che un giorno i mestatori piccolo-borghesi che provocano da fascistelli quali sono, nei nostri confronti, ne renderanno conto al Popolo italiano. Alcuni tuttavia danno all'episodio della bandiera un valore diverso, quasi "positivo", nel senso del desiderio di qualcuno di avere una ns.bandiera. Fosse così, basterebbe farsi vivi con noi, e aderire costruttivamente al ns.lavoro.

ITALIA 1 e 2 febbraio 2010 la barbarie diviene sempre meno nascondibile

29-1-2010 La Rete per la sicurezza sui posti di lavoro ha distribuito con l'Associazione Independent Crew che si sta battendo a Chioggia contro la reintroduzione del nucleare in Italia, questo volantino: http://www.slaicobasmarghera.org/volantinoNONUCLEARE.htm Condividendone il contenuto, lo inseriamo come riceviamo e pubblichiamo

1 febbraio 2010 La FILT-CGIL di Verona crede di potersi gestire in proprio la vertenza Turati, fissando una ulteriore seduta di trattative con la azienda per i soli propri iscritti (3), ignorando e scavalcando completamente, d'accordo e concertatamente con i titolari dell'azienda, le decisioni dell'assemblea del 23 gennaio. La vertenza in realtà è stata aperta dal COBAS e la prima convocazione in DPL di Verona per questi temi è stata già fissata per il 17 febbraio per tutti, ma appellata esclusivamente dai lavoratori del COBAS clicca qui

TARANTO IN LOTTA PER IL LAVORO LA BRUTALITA' DELLO STATO ANCORA UNA VOLTA IN SCENA

SLAI Cobas per il sindacato di classe di Venezia denuncia la gravissima decisione dell'INAIL di Venezia che, mettono in forse le spettanze di infortunio a Gilberto Tortello, investito da un muletto dentro la San Benedetto spa, avanza "pretese future" considerando "probabile competenza" dell'INPS l' "evento" del 10.12.2009. L'inaudito documento dell'INAIL inviato a Gilberto: http://www.slaicobasmarghera.org/inailinaudito.jpg e la risposta a noi http://www.slaicobasmarghera.org/inail-inaudito2.pdf nonché la documentazione giuridica http://www.slaicobasmarghera.org/inail-documentazionegiuridicadeltuttofuoriluogo.pdf, del tutto fuori luogo, prodotta dall'INAIL. Il legale di Gilberto propone nel frattempo ricorso all'INAIL. Nel frattempo il 19 febbraio si riunirà la Commissione di inchiesta sull'infortunio, convocata dalla Direzione provinciale del lavoro. Anche in tale sede Gilberto sarà assistito dal ns.Sindacato e dai ns.legali: l'INAIL vuole allora che si torni indietro ? Lo vogliamo anche noi, a quando l'INAIL era un Istituto e non una assicurazione privata.  Questa pratica che nel suo effetto psicologico per il lavoratore infortunato che si trova a casa per 1 anno o 2 dopo un evento del genere a cercare di riabilitarsi è per noi che siamo a conoscenza di numerosi episodi simili, una pratica definibile Terroristica della assicurazione dei padroni, che si arrampica sugli specchi per motivi economici, ma al contempo pratica una forma di disturbo psicologico a chi è già provato da un evento traumatico. Riteniamo che quanto avanzato dall'INAIL non sia un episodio singolo, ma sia espressione di una pratica antipopolare e liberticida e di violazione inaudita dei compiti Costituzionali a tutela dei lavoratori. La precedente documentazione sull'infortunio: (19.12.2009)  LA STAMPA LOCALE HA RIPRESO L'INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO DI VENEZIA ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI (17.12.2009) Nuova Venezia  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_NuovaVenezia.jpg  Gazzettino del Nord-Est  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_Gazzettino.jpg - INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI -Questa mattina un gruppo di militanti della Rete per la sicurezza sui  posti di lavoro di Venezia aderente alla Rete Nazionale, alle ore 5,30, ha affisso uno striscione di fronte alla San Benedetto di Scorzé e  distribuito per un'ora volantini ai lavoratori della San Benedetto e degli appalti. C'è stata una ottima risposta da parte dei lavoratori. Lo striscione recava la scritta BASTA INCIDENTI - MENO RITMI - PIU'  SICUREZZA - NO ALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI  - (16-12-2009) http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_16_sb.htm   La Nuova Venezia aveva pubblicato il 12 un servizio nella pagina di Scorzé. Ci scusiamo noi con la Nuova Venezia e con il giornalista per l'errore della Rete per la sicurezza sui posti di lavoro cui era sfuggito il servizio. Ecco l'articolo http://www.slaicobasmarghera.org/2009_12_12_NuovaVenezia-.jpg   Per quanto riguarda le nostre vertenze, questo è solo l'ultimo episodio di uno stillicidio di stranezze ed anomalie istituzionali, delle quali proprio ieri abbiamo fornito un dossier ai nostri legali, e ci fa particolarmente specie, dimostrandoci proprio per la reiterazione e la cavillosità ed artificiosità di queste manovre, come quella di coprire gli appalti Geox come "normalità" (DPL Treviso), la giustezza della linea proletaria di portare avanti con impegno anche queste vicende "individuali" (forse per portare avanti una linea di annientamento individualizzato delle persone in ogni campo, che di fatto avviene da anni nel mondo del lavoro)

comunicato stampa del 22-1-2010 per la conferenza stampa del 25 gennaio a proposito dell'udienza in DPL a Mestre domani 26 sul licenziamento di un lavoratore della cooperativa SARHA Presidente della cooperativa aderente Consorzio CSU Zorzetto, Pistolato, contrariamente all'udienza del 13, non si è presentato. L'articolo del Gazzettino del 23-1-2010

ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TURATI svoltasi presso la sede aziendale il 23-1-2010

22-1-2010 SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI VERONESI

20-1-2010 Licenziati di fatto (lasciati a casa da oggi senza alcuna lettera di licenziamento e senza consegnare loro le buste paga di novembre e dicembre) una decina di lavoratori della Aziz Metal srl, assunti a Marghera e già impiegati dalla Italiana Impianti srl a Marghera e "importati" dalla Tunisia nel 2007 con mezzo di estorsione camuffata, e per questo denuncianti e in vertenza con le due società. La scusa scatenante è stata che questi lavoratori sabato 16, in presenza di una nostra riunione sindacale, hanno deciso di non andare al lavoro in Fincantieri di Genova dove erano andati in trasferta dal dicembre scorso, su un nuovo contratto di assunzione del 9 novembre. IL GESTO SQUALLIDO ED UNILATERALE DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO SIGNIFICA GUERRA ALLA LEGALITA' ED AL DIRITTO AL LAVORO, ED E' STATO ADOTTATO ROMPENDO COSI' UNILATERALMENTE LE TRATTATIVE E TRASFORMANDO IN CARTA STRACCIA GLI ACCORDI SIGLATI TRA IL 30 luglio e il 15 dicembre scorso, relativi a questi lavoratori, rispettati economicamente dalla Italiana Impianti srl solo per un quarto delle cifre stabilite, e del tutto ora trasgrediti, con giochini amministrativi relativi al comportamento degli appaltanti, a loro volta ditte di appalto di Fincantieri, Berengo e Demont, che NON giustificano affatto la decisione intrapresa. QUESTA DECISIONE DIMOSTRA CHE LO SCHIAVISMO E' UNA REALTA' CHE NON SI VUOLE LEDERE IN QUESTO PAESE E VEDE IL SILENZIO DELLE CENTRALI SINDACALI E POLITICHE LOCALI VENEZIANE. Presto un comunicato stampa del ns.ufficio legale. Nel merito vedasi i comunicati nel ns.Bollettino n.64-65 allorquando occupammo un piano della Procura della Repubblica di Venezia che non aveva proceduto nel merito dei ns.esposti in materia.

Contro il Gravissimo delitto di Milano dove un migrante, Mohamed El Abouby, uno dei protagonisti della rivolta di agosto in via Corelli, è stato assassinato dal sistema carcerario, si stanno svolgendo proteste in tutta Italia. Sono proteste più chiare e marcate, le rivolte come quelle nei CPT-CIE e quelle di Rosarno, delle sterili marce pacifiste istituzionali, che mascherano ipocrisia razzista ed accettazione supina della logica del "non ci sono soldi, non siamo assistenzialisti", costruite appositamente per demarcare dalla autorganizzazione sociale e sindacale dei lavoratori e dei cittadini immigrati. No allo schiavismo padronale e concertativo della precarietà e della morte da lavoro ! No al razzismo !

13-1-2010 Comunicato sulla lotta e occupazione del Municipio di TARANTO da parte dei Disoccupati SLAI Cobas per il sindacato di classe Taranto

 

........precedenti......

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO E DICHIARAZIONE DELLA ASSEMBLEA NAZIONALE DI NAPOLI del 31 maggio 2008 PER IL SINDACATO DI CLASSE PER UN SINDACATO NELLE MANI DEI LAVORATORI - FOTO

il nostro striscione

  

PROGRAMMA

PER QUESTI OBIETTIVI SPECIFICI:

- CREARE COBAS NELLE FABBRICHE UNICA GARANZIA PER DIFENDERE AUTENTICAMENTE LAVORO E DIRITTO ALLA SICUREZZA - DIFENDERE MARGHERA DALLA VOLONTA' POLITICA DI CHIUDERE LE FABBRICHE E DALLA DEBOLEZZA  DEI CONFEDERALI  -  COORDINAMENTO OPERAIO PER ORGANIZZARE LE LOTTE -

PER QUESTI OBIETTIVI GENERALI E LEGISLATIVI:
1) RIPRISTINO SCALA MOBILE  2) ABOLIZIONE TOTALE PRECARIETA'  3) RISPETTO DELLA COSTITUZIONE   4) ABOLIZIONE AGENZIE INTERINALI E COSTITUZIONE UFFICI DI COLLOCAMENTO IN OGNI COMUNE ITALIANO (oltre 8.000)   5) ESTENSIONE DIRITTI SINDACALI ALLE AZIENDE CON MENO DI 15 DIPENDENTI   6)  REQUISIZIONE RIAVVIO E RIUSO (RE.RI.RI.) PUBBLICO DEGLI STABILIMENTI CHIUSI CON 838 C.C. E COOPERATIVE DEI DIPENDENTI   7) Procedibilità d'ufficio per i reati e le omissioni anti-sindacali nelle aziende 8) estensione della parte civile sindacale alle cause civili intentate dai lavoratori 9) LEGGE POPOLARE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

 

sito di SLAI COBAS per il sindacato di classe Venezia Padova Treviso / Veneto

lavoriamo per rompere l’accerchiamento padronale e la dominanza

filo-concertazionista istituzionalizzata sulla classe operaia e sulle masse

sfruttate dei lavoratori e lavoratrici di ogni etnia e nazione presenti

nel nostro paese, per organizzare l’autonomia di classe nella autorganizzazione,

per costruire COBAS in tutti i luoghi di lavoro e lavorare insieme in vertenze

contro il precariato e le politiche padronali, per la sicurezza del lavoro, ad altre

strutture di base già preesistenti; SLAI COBAS per il

sindacato di classe lavora da anni nelle fabbriche e luoghi di lavoro di

Taranto (ILVA), Melfi (Fiat), Termini Imerese (FIAT), Palermo (Cantieri Navali), Dalmine –BG–,

Ravenna (Raffinerie, Marcegaglia, Porto) ed è nato come sindacato provenendo da una frazione interna a SLAI COBAS

alla cui fondazione nazionale ha partecipato sin dall'inizio.

 

 

sede nazionale Via Rintone, 22 - 74100 TARANTO - cobasta@fastwebnet.it

sede del coordinamento per le province del Veneto via Pascoli, 5 MIRA (VE) - info@slaicobasmarghera.org