S.L.A.I. COBAS per il sindacato di classe Venezia Padova Treviso Belluno

NOTIZIARIO-ARCHIVIO al 12 FEBBRAIO 2010 - le ultime notizie in prima pagina del sito

UN SINDACATO  DI LOTTA PER OPERAI - LAVORATORI IMMIGRATI - OPERAI DEI SERVIZI - DISOCCUPATI - PENSIONATI AUTORGANIZZATI SENZA BUROCRATI

>>è in distribuzione libro Assemblea Operaia 5 aprile 2008 Marghera<<

Nostri opuscoli e libri - Sito Rete per la sicurezza sui posti di lavoro Venezia - >>Opuscolo ASSEMBLEA NAZIONALE 26 ottobre 2007 a Roma

   

ARCHIVIO

Sito nazionale SLAI Cobas per il sindacato di classe nel sito di proletari comunisti > http://prolcom.altervista.org/slai_cobas_per_il_sindacato_di_classe.htm

>> leggi i numeri del Bollettino Operai Autorganizzati<<

  • 12-2-2010 Il Gazzettino ha pubblicato un breve servizio sulla vicenda di Mohamed. RIBADIAMO che non vi è alcuna giustificazione alla squallida copertura politica e quasi "giustificazione" delle poche risorse disponibili nel Comune di Mira come altrove verso gli immigrati ed i senza casa, nei "giudizi" sulla scarsa o meno integrazione di una Famiglia, dato che si tratta non di un immigrato appena giunto e che non abbia mai lavorato, ma di un lavoratore che da 20 anni è sfruttato ed oggetto di fregature dai padroni. L'articolo del Gazzettino

  • 11-2-2010 RICOVERATO IN OSPEDALE MOHAMED CHANAOUI DOPO UN COLLASSO CAUSATO DALLE MINACCE RICEVUTE AL COMUNE DI MIRA CHE GLI VERREBBE STRAPPATA LA POTESTA' DEI FIGLI SE NON ABBANDONA LA CASA SOTTO SFRATTO IN VIA CORRIDONI. Il nostro esposto alla Procura della Repubblica La nostra ultima lettera al Comune di Mira

  • 9-2-2010 A Venezia in Tribunale del Lavoro  si è tenuta l'udienza del primo di 8 processi che vedono il nostro sindacato impegnato nei confronti della Euro & Promos nel merito dell'appalto Pallets della San Benedetto. La giudice si è riservata la decisione, inerente il diritto o meno del ns.sindacato di partecipare ad assemblee convocate con la firma di alcuni lavoratori iscritti al ns.sindacato, e vietate dalla Euro & Promos, che subito dopo ha dato inizio a cicli di assemblee, andate deserte, con la CISL, dopo che per 15 anni di appalto non se ne erano mai tenute.

  • 9-2-2010 INTERROGAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE VENETO DEL PdCI nel merito del licenziamento politico di Ulisse negli appalti Asl 13  NOTIZIA DI AGENZIA ARV

  • 9-2-2010 Nella stessa giornata si è avuta in Tribunale del lavoro di Venezia una decisione pilatesca che rappresenta la non certo prima forma di rinvio e dilazione verso le responsabilità schiavistiche della ditta Rocx, ditta di appalti in Fincantieri a Marghera di proprietà anche del noto ex sindacalista tarantino Ruggi Giuseppe, ditta sulla quale da un anno sono in corso indagini della procura. Indagini che, dopo la partenza del pm Pipeschi per altra sede, paiono essersi arenate. Di recente abbiamo anche avuto notizie di ulteriori pressioni sui lavoratori immigrati della Rocx. La decisione dilatoria del Tribunale del Lavoro di Venezia si è avuta nel caso di un decreto ingiuntivo al quale la Rocx si è opposta producendo le stesse prove della sua colpevolezza come prove di pagamenti per contanti, della somma di 1.600 euro di mancate retribuzioni ad un lavoratore del Bangla Desh. Questo lavoratore, che era già stato anche intervistato dal Corriere e da Antenna 3 senza che la Rocx avesse certo fatto querela, non ha potuto avvalersi delle testimonianze di altri lavoratori presenti in Tribunale, perché il giudice ha ritenuto non pertinente la questione, decidendo di rinviare al Tribunale civile !!! Questa decisione molto grave nel rinvio per un "accertamento" civilistico è in realtà una doppia operazione rispetto a quei controlli già effettuati dalla procura penale anche con sequestri e perquisizioni a questa ed altra azienda. Da notare che il Ruggi ad aprile aveva laconicamente dichiarato ai giornali "così fan tutti" e solo dopo la partenza di Pipeschi aveva iniziato le grandi manovre di chiedere ed esigere ai "suoi" lavoratori dichiarazioni di "assoluzione" aziendale. NON FINISCE QUI. STIAMO PRODUCENDO NUOVE QUERELE IN PROCURA PENALE E VERTENZE IN SEDE DI TRIBUNALE DEL LAVORO inerenti non solo Rocx ed Eurotecnica ma anche Metaltecnica Apuana e Mess ed altre aziende che sfruttano lavoratori del Bangla Desh ed utilizzano metodi e trucchi ignobili.

  • 8 febbraio 2010 in corso l'assedio all'INAIL, durato 3 giorni, da parte dei lavoratori ex Belloli, all'INAIL di Taranto

  • 6 febbraio 2010 TURATI AUTOTRASPORTI VERONA DOPPIA AFFERMAZIONE DEL COBAS. LA CGIL DICHIARA DI ACCETTARE DI IMPEGNARSI PER LA PIATTAFORMA DEI LAVORATORI. L'assemblea di oggi indetta dalla Cgil (presenti in stragrande maggioranza i lavoratori del Cobas) non ha comportato alcuna modifica delle decisioni prese dall'assemblea indetta dal Cobas il 23 gennaio, e le elezioni del RSA si sono tenute con la elezione del compagno Marco N. del Cobas a RSA con il  plenum dei votanti. Ora il Cobas in Turati ha sia il RLS che il RSA. La prima udienza della vertenza in DPL si terrà il 17 febbraio a Verona. Oggi la Filt-Cgil ha affermato che l'incontro di giovedì alla Turati è stato fatto senza SLAI Cobas per scelta dell'Azienda che lo aveva convocato. La Cgil ha  affermato la sua disponibilità alla conduzione comune della vertenza. In realtà la vertenza è stata iniziata dai lavoratori del Cobas, che decideranno in materia sul da farsi.

  • 6 febbraio 2010 MARGHERA - Le nostre nuove Assemblee organizzative di costituzione dei Cobas territoriali; il lavoro è iniziato per i lavoratori della Nigeria, dell'Europa orientale e del BanglaDesh. Si sono svolte le assemblee organizzative di costituzione dei Cobas Nigeria, Cobas Est Europa, Cobas Bangla Desh, di SLAI Cobas per il sindacato di classe per il Veneto, in relazione ad alcune province: Venezia, Padova, Treviso. Sono state aggiornate le riunioni alla settimana prossima. La necessità di questi organismi si basa sia sulla necessità di un rafforzamento dell'UNICA REALTA' PROLETARIA AUTORGANIZZATA in opera in Veneto in questa fase, sia sulla necessità per le realtà dei lavoratori e lavoratrici, immigrati-e, aderenti al ns.sindacato, di procedere sulla via della territorializzazione della ns.O.S., in quanto questa pesa per la metà sul ns.lavoro, l'altra metà dandosi sulle realtà aziendali, ma sul fronte delle necessità e del peso che ci si assume, oltre che delle vertenze, pesano maggiormente, e necessitano di adeguato supporto sindacale. In questa maniera inoltre si procederà ulteriormente su una via che non è stata ancora ben compresa dalla stragrande maggioranza dei giovani dei centri sociali e del movimento antagonista, che è quella della costruzione del sindacato di classe da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici, proletari-e, in una logica ed analisi di classe e proletaria.                      E' stato anche stilato per il Cobas Est-Europa un documento sulla esperienza  storica dei paesi socialisti.                             Si è poi affrontata la questione dell'Assemblea del 24 gennaio a Roma, la prossima il 7 marzo, e sulla giornata di lotta del 1 marzo.   Si è iniziato a lavorare per questa giornata.

  • Sui muri esterni della Monteverdi, dove eravamo in assemblea oggi 6 febbraio 2010, vi era una scritta apparsa giusto questa notte, con la stella a cinque punte, un compagno la ha corretta riempiendo di vernice rossa lo spazio interno alla stessa, dato che la scritta era comunque accettabile, facendo riferimento ad una prigioniera morta in detenzione; tuttavia la scritta diceva alla fine "Morte allo Stato", la scritta pareva avere un significato a noi lontano, dato che non siamo così ingenui dal pensare che ad uno Stato non ne segua necessariamente un altro, per molto tempo, sinché il proletariato non avrà liberato sé e tutti, dall'oppressione di classe. Quindi il compagno ha aggiunto alla scritta le parole "di polizia", specificando che NOI siamo contro lo Stato attuale, repressivo e razzista, profondamente lesivo delle libertà conquistate con la Resistenza e parzialmente ratificate nella Costituzione. In precedenza, era stata sottratta da una delle due cancellate ove le  avevamo messe, una nostra bandiera. Come un anno fa sparì un ns.timbro, durante la giornata del 25 aprile a Venezia. Riteniamo che un giorno i mestatori piccolo-borghesi che provocano da fascistelli quali sono, nei nostri confronti, ne renderanno conto al Popolo italiano. Alcuni tuttavia danno all'episodio della bandiera un valore diverso, quasi "positivo", nel senso del desiderio di qualcuno di avere una ns.bandiera. Fosse così, basterebbe farsi vivi con noi, e aderire costruttivamente al ns.lavoro.

    ITALIA 1 e 2 febbraio 2010 la barbarie diviene sempre meno nascondibile

  • 29-1-2010 La Rete per la sicurezza sui posti di lavoro ha distribuito con l'Associazione Independent Crew che si sta battendo a Chioggia contro la reintroduzione del nucleare in Italia, questo volantino: http://www.slaicobasmarghera.org/volantinoNONUCLEARE.htm Condividendone il contenuto, lo inseriamo come riceviamo e pubblichiamo

  • 1 febbraio 2010 La FILT-CGIL di Verona crede di potersi gestire in proprio la vertenza Turati, fissando una ulteriore seduta di trattative con la azienda per i soli propri iscritti (3), ignorando e scavalcando completamente, d'accordo e concertatamente con i titolari dell'azienda, le decisioni dell'assemblea del 23 gennaio. La vertenza in realtà è stata aperta dal COBAS e la prima convocazione in DPL di Verona per questi temi è stata già fissata per il 17 febbraio per tutti, ma appellata esclusivamente dai lavoratori del COBAS clicca qui

  • TARANTO IN LOTTA PER IL LAVORO LA BRUTALITA' DELLO STATO ANCORA UNA VOLTA IN SCENA

  • SLAI Cobas per il sindacato di classe di Venezia denuncia la gravissima decisione dell'INAIL di Venezia che, mettono in forse le spettanze di infortunio a Gilberto Tortello, investito da un muletto dentro la San Benedetto spa, avanza "pretese future" considerando "probabile competenza" dell'INPS l' "evento" del 10.12.2009. L'inaudito documento dell'INAIL inviato a Gilberto: http://www.slaicobasmarghera.org/inailinaudito.jpg e la risposta a noi http://www.slaicobasmarghera.org/inail-inaudito2.pdf nonché la documentazione giuridica http://www.slaicobasmarghera.org/inail-documentazionegiuridicadeltuttofuoriluogo.pdf, del tutto fuori luogo, prodotta dall'INAIL. Il legale di Gilberto propone nel frattempo ricorso all'INAIL. Nel frattempo il 19 febbraio si riunirà la Commissione di inchiesta sull'infortunio, convocata dalla Direzione provinciale del lavoro. Anche in tale sede Gilberto sarà assistito dal ns.Sindacato e dai ns.legali: l'INAIL vuole allora che si torni indietro ? Lo vogliamo anche noi, a quando l'INAIL era un Istituto e non una assicurazione privata.  Questa pratica che nel suo effetto psicologico per il lavoratore infortunato che si trova a casa per 1 anno o 2 dopo un evento del genere a cercare di riabilitarsi è per noi che siamo a conoscenza di numerosi episodi simili, una pratica definibile Terroristica della assicurazione dei padroni, che si arrampica sugli specchi per motivi economici, ma al contempo pratica una forma di disturbo psicologico a chi è già provato da un evento traumatico. Riteniamo che quanto avanzato dall'INAIL non sia un episodio singolo, ma sia espressione di una pratica antipopolare e liberticida e di violazione inaudita dei compiti Costituzionali a tutela dei lavoratori. La precedente documentazione sull'infortunio: (19.12.2009)  LA STAMPA LOCALE HA RIPRESO L'INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO DI VENEZIA ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI (17.12.2009) Nuova Venezia  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_NuovaVenezia.jpg  Gazzettino del Nord-Est  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_Gazzettino.jpg - INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI -Questa mattina un gruppo di militanti della Rete per la sicurezza sui  posti di lavoro di Venezia aderente alla Rete Nazionale, alle ore 5,30, ha affisso uno striscione di fronte alla San Benedetto di Scorzé e  distribuito per un'ora volantini ai lavoratori della San Benedetto e degli appalti. C'è stata una ottima risposta da parte dei lavoratori. Lo striscione recava la scritta BASTA INCIDENTI - MENO RITMI - PIU'  SICUREZZA - NO ALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI  - (16-12-2009) http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_16_sb.htm   La Nuova Venezia aveva pubblicato il 12 un servizio nella pagina di Scorzé. Ci scusiamo noi con la Nuova Venezia e con il giornalista per l'errore della Rete per la sicurezza sui posti di lavoro cui era sfuggito il servizio. Ecco l'articolo http://www.slaicobasmarghera.org/2009_12_12_NuovaVenezia-.jpg   Per quanto riguarda le nostre vertenze, questo è solo l'ultimo episodio di uno stillicidio di stranezze ed anomalie istituzionali, delle quali proprio ieri abbiamo fornito un dossier ai nostri legali, e ci fa particolarmente specie, dimostrandoci proprio per la reiterazione e la cavillosità ed artificiosità di queste manovre, come quella di coprire gli appalti Geox come "normalità" (DPL Treviso), la giustezza della linea proletaria di portare avanti con impegno anche queste vicende "individuali" (forse per portare avanti una linea di annientamento individualizzato delle persone in ogni campo, che di fatto avviene da anni nel mondo del lavoro)

  • comunicato stampa del 22-1-2010 per la conferenza stampa del 25 gennaio a proposito dell'udienza in DPL a Mestre domani 26 sul licenziamento di un lavoratore della cooperativa SARHA Presidente della cooperativa aderente Consorzio CSU Zorzetto, Pistolato, contrariamente all'udienza del 13, non si è presentato. L'articolo del Gazzettino del 23-1-2010

  • ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TURATI svoltasi presso la sede aziendale il 23-1-2010

  • 22-1-2010 SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI VERONESI

  • 20-1-2010 Licenziati di fatto (lasciati a casa da oggi senza alcuna lettera di licenziamento e senza consegnare loro le buste paga di novembre e dicembre) una decina di lavoratori della Aziz Metal srl, assunti a Marghera e già impiegati dalla Italiana Impianti srl a Marghera e "importati" dalla Tunisia nel 2007 con mezzo di estorsione camuffata, e per questo denuncianti e in vertenza con le due società. La scusa scatenante è stata che questi lavoratori sabato 16, in presenza di una nostra riunione sindacale, hanno deciso di non andare al lavoro in Fincantieri di Genova dove erano andati in trasferta dal dicembre scorso, su un nuovo contratto di assunzione del 9 novembre. IL GESTO SQUALLIDO ED UNILATERALE DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO SIGNIFICA GUERRA ALLA LEGALITA' ED AL DIRITTO AL LAVORO, ED E' STATO ADOTTATO ROMPENDO COSI' UNILATERALMENTE LE TRATTATIVE E TRASFORMANDO IN CARTA STRACCIA GLI ACCORDI SIGLATI TRA IL 30 luglio e il 15 dicembre scorso, relativi a questi lavoratori, rispettati economicamente dalla Italiana Impianti srl solo per un quarto delle cifre stabilite, e del tutto ora trasgrediti, con giochini amministrativi relativi al comportamento degli appaltanti, a loro volta ditte di appalto di Fincantieri, Berengo e Demont, che NON giustificano affatto la decisione intrapresa. QUESTA DECISIONE DIMOSTRA CHE LO SCHIAVISMO E' UNA REALTA' CHE NON SI VUOLE LEDERE IN QUESTO PAESE E VEDE IL SILENZIO DELLE CENTRALI SINDACALI E POLITICHE LOCALI VENEZIANE. Presto un comunicato stampa del ns.ufficio legale. Nel merito vedasi i comunicati nel ns.Bollettino n.64-65 allorquando occupammo un piano della Procura della Repubblica di Venezia che non aveva proceduto nel merito dei ns.esposti in materia.

FINE PARTE RICOSTRUITA

 

 

DOCUMENTI

 

Statuto di SLAI COBAS per il sindacato di classe

 

Links sul SINDACATO DI CLASSE IN COSTRUZIONE IN ITALIA http://www.sindacatodiclasse.guardareavanti.info/

in http://www.ecn.org/ (sezione Reddito Lavoro)

in Documenti nazionali (pagina con documenti sino al 1-6-2007)

 

 

in questo sito sono linkati numerosi files zip e pdf se vuoi puoi scaricarti qui due versioni freeshare affidabili

 

 

 

 

 

 

NOTA: Spamming e Documentazione di classe

Noi riteniamo che noi lavoratori non abbiamo molte ore da stare al terminale, e quindi la possibilità che ci viene data da SLAI COBAS per il sindacato di classe di ritrovare testi diversi senza grande fatica sia uno strumento della nostra lotta di emancipazione dallo sfruttamento del lavoro salariato. Noi lavoratori SLAI COBAS per il sindacato di classe non obblighiamo nessuno a visitare il ns. sito, ma non impediamo a nessuno di farlo. Non mettiamo password o limitazioni, chiediamo solo di inviarci eventuali contributi, per noi il sito è una "BIBLIOTECA" PERMANENTE OPERAIA.