ALCUNE DELLE NOSTRE VERTENZE SINDACALI E IN TRIBUNALE DEL LAVORO

ATTENZIONE LA PRESENTE PAGINA E' DESTINATA AI NS.ISCRITTI ED AI LAVORATORI INTERESSATI A VICENDE SIMILI. DIFFIDIAMO QUALSIVOGLIA ALTRA OO.SS. O FORZA DI POLIZIA ANCHE PRIVATA OD ALTRI-E TERZI-E, DALL'INTERFERIRE CON LA NS.ATTIVITA' CON MEZZI ILLECITI, INTERCETTAZIONI E QUANT'ALTRO, CHE SIANO DI AUSILIO AGLI INDUSTRIALI E PADRONI VARI A COMPORRE DIVERSAMENTE IN CHIAVE ANTISINDACALE, LE VERTENZE, DIVERSAMENTE NON SAREMO RESPONSABILI DELLE CONSEGUENZE CHE COSTORO RICEVERANNO PER QUESTO..

condotte da SLAI CoBas per il sindacato di classe Veneto e dalla F.A.O.

a Venezia-Padova-Treviso-Belluno-Vicenza-Verona-Monfalcone-Genova-Frosinone, sin dal 2006

lavoriamo con 14 studi legali giuslavoristi convenzionati di: Venezia-Padova-Treviso-Belluno-Vicenza-Verona-Bologna-Lucca-Roma-San Benedetto del Tronto, Palermo, nonché, tramite le altre ns.sedi, con studi legali di Bergamo, Brescia, Milano, Novara, Puglia-Basilicata-Calabria; le convenzioni prevedono solo ed esclusivamente la quota di spese a vittoria di causa; nulla è percepito dalla ns.O.S. allorquando affidiamo le cause di lavoro agli studi convenzionati ma solo a vittoria di causa, e nulla nel caso di affidamento od invio a legali in caso di vertenze di altra natura; nulla infine viene percepito dalla ns.O.S. per l'invio ad altri Caf o a patronati, dagli stessi, per i recuperi di indennità di disoccupazione od altro dall'INPS. Nel caso di recuperi di crediti lavorativi in insinuazione in fallimento, la quota spese è in genere e salvo casi particolari, interamente devoluta allo studio legale. Ci sosteniamo esclusivamente sulle tessere di adesione e sulle quote di spese a vittoria di causa.

clicca qui per leggere NOTAZIONE alla pagina  - clicca qui per leggere  DENUNCE-RICHIESTE ISPETTIVE 

vertenze al 31-12-2008 - vertenze 2009 - vertenze 2010 - vertenze 2011

non siamo un sindacato di CAF - invitiamo i lavoratori a recarsi ai CAF ACLI del Veneto

pagina aggiornata (non completa) al 21/11/2011

Sono in corso circa 300 vertenze di lavoro preparate e sostenute dal coordinamento regionale della ns.O.S. in Veneto
ed anche a Ferrara, Bologna, Frosinone, Gorizia e Trento.
E' proseguita la ns.attività di difesa dei lavoratori nei collegi arbitrali disciplinari in diverse province del Veneto, ottenendo quasi sempre l'annullamento o la riduzione delle sanzioni irrogate dalle aziende.
Nel corso del 2011 la ns.organizzazione ha esteso nel Veneto la propria rete di Cobas, organizzando anche numerosi scioperi ed assemblee. In un numero minore di casi la azione sindacale si è svolta congiuntamente alla Cgil ed in alcuni casi è stato direttamente il Cobas a gestire le proprie iniziative in azienda (come alla CTE di Padova) senza una "dipendenza"diretta dal coordinamento; la ns.O.S. ha anche dato avvio ad alcune procedure ex art.28. In molti casi, invece, come alla Fincantieri di Marghera, la Cgil si è dimostrata ostile alla ns.espansione. Ci sono addirittura datori di lavoro che insistono presso ns.iscritti a che aderiscano alla Cgil revocando la adesione alla ns.O.S.

Infatti oltre ad alcune aziende apertamente ostili al confronto sindacale, si sono avute rappresaglie contro i nostri iscritti, le provocazioni e le manovre atte a spingere alle dimissioni i lavoratori sindacalizzati sono aumentate, ma siamo migliorati nel fermare queste operazioni razziste e naziste sostenute con una sostanzialmente omogenea censura da parte dei media.
In Veneto coordinate dal ns.coordinamento regionale o dal coordinamento provinciale di Venezia, attualmente sono attivi quelli degli autisti aderenti dalla FAO (tra i quali CTE di Padova, Bommartini Autotrasporti di Verona), nonché oltre una dozzina i Cobas attivi negli altri settori tra cui quelli degli appalti alla Fincantieri di Marghera (significativamente quello della EuroCoibenti-IsolSud, e complessivamente attivo in una decina di aziende e sostenente vertenze in circa trenta aziende), alla Raffineria-Petrolchimico di Marghera, alla Vecont del Porto di Venezia, alla San Benedetto di Scorzé, alla TNT Traco di Mestre, alla Bica di Candiana, alla Sira di Fossò, alla Thermoplast di Orgiano, presentando anche ricorsi ed aprendo vertenze contro grandi aziende e gruppi come Enel Fusina, Geox, Vega (Tv), Veronesi, Pasta Zara (in relazione alla cooperativa Quadrifoglio), ecc.ecc.
Molti gruppi di lavoratori iniziano a fare reiferimento ed aderire alla ns.O.S., pur essendo impiegati in piccole aziende metalmeccaniche, del vetro, ecc.

A Venezia e comune, iniziano ad essere un certo numero i lavoratori di pubblici esercizi,
in particolare alberghi, bar e ristoranti, che si rivolgono alla ns.O.S., non solo immigrati, anche diversi italiani-e.
In crescita anche la ns.presenza tra le lavoratrici delle pulizie a Venezia e Padova, e nei calzaturifici della Riviera,
oltre che nelle strutture degli appalti della logistica.
La attività del SLP di Venezia, pur non ufficializzata, è continuata presente nei movimenti degli studenti e nella lotta anti-TAV in val di Susa.
Nel corso di una nostra Assemblea degli Immigrati dei Cobas svoltasi a Marghera il 24 ottobre 2009, si è tenuta una relazione che ha caratterizzato la attività del ns.Sindacato a livello vertenziale, su 3 linee di lavoro: a) le vertenze per ingiusti licenziamenti e differenze retributive, sia a livello palese che di truffe tecniche in busta paga, gli straordinari non riconosciuti, i TFR non pagati; b) le vertenze per infortuni sul lavoro; c) le vertenze collettive, in genere legate sia alla difesa del posto di lavoro, sia all'ottenimento od al rispetto degli impegni da parte delle varie amministrazioni (cassa integrazione, disoccupazione), ecc., sia le azioni sindacali mirate nel merito di sfratti, tagli di utenze di servizi essenziali, assistenza sociale, sulle quali deleghiamo la gestione all'avvocato cui viene assegnata la causa.

ELENCO VERTENZE CONCLUSE

1.        dicembre 2006         Vertenza cooperativa Labor a Tessera; i lavoratori non dimissionari dalla Cooperativa, sono stati riassunti dall'appaltatrice subentrante.

2.                ottobre 2007          Accordo con Nuova Sirma Spa, in relazione al mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato per un lavoratore che aveva lavorato per due periodi consecutivamente, riconosciuto un valore di 7.000 euro netti per 7 mensilità di mancata occupazione.

3.                03.03.2008               Non si sono reiterati da parte della CTI srl di Chioggia i tentativi di imporre un trasferimento extraregionale ad un operaio carpentiere in Fincantieri, che precedentemente era rimasto infortunato presso lo stesso appalto in Fincantieri a Marghera, infortunio durato oltre un anno. Avendo una invalidità riconosciuta di grande entità, una bambina piccola ed essendo impossibilitato a spostarsi per oltre 20 km in auto, non è trasferibile d'arbitrio dalla azienda.

4.                25.03.2008                E' stata accettata dalla Agenzia delle Entrate di Padova la giustificazione di un lavoratore che non era al corrente di dover presentare la dichiarazione dei redditi per un anno in cui era stato licenziato da una ditta e assunto da un'altra, con una differenza fiscale di 2.500 euro circa. Il debito è stato sanato.

5.                28.03.2008               Presso la DPL di Mestre - Accordo con Pasticceria Zanin di Mestre, in relazione ad una lavoratrice a cui non erano stati corrisposti interamente gli straordinari, riconosciuto il valore di 2.500 euro lordi.

6.                maggio 2008              Ottenimento della regolarizzazione contrattuale di una lavoratrice impegnata in nero presso la Only One a Venezia (catena di negozi), tramite segnalazione ispettiva alla DPL di Venezia. La stessa lavoratrice è in causa per la regolarizzazione contrattuale e contributiva sin dal 2003 ed ha autocertificato la propria evasione fiscale nel merito. Non si è giunti nella udienza CPC in DPL di Mestre ad un accordo e la questione si regolerà con un ricorso in Tribunale. La lavoratrice dopo ulteriori "mosse" limitative in termini di orari e scelta degli stessi, ha dato le dimissioni avendo trovato altra azienda disposta ad assumerla.

7.                01.06.2008                La azienda GPA di Mirano ha finalmente riconosciuto gli assegni familiari ad un operaio, che non gli aveva retribuito nei primi 9 mesi di contratto, (dicembre 2006-agosto 2007), dopo una ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro presso lo stabilimento, chiuso per una settimana a causa di alcune irregolarità riscontrate.

8.                09.06.2008                Presso la Prefettura di Venezia si è conclusa la vertenza riguardante il licenziamento di 37 lavoratori sui 77 occupati della Cooperativa Hub scarl di Roma (appalto in precedenza ex Fast Coop. ed ex CMT Coop.) presso la unità operativa di produzione macchine da giardinaggio della GGP Italia spa (committente sin dal 1995) nel complesso logistico CabLog di Noale (VE). Il nostro Sindacato non ha inteso rompere l'unità Sindacale con AdL Cobas federata RdbCub, che rappresentando una maggioranza tra gli occupanti, hanno inteso rifiutare la nostra proposta di impostare la vertenza per la CIG in deroga, anziché per una buona uscita che non rappresentava in alcun modo l'interesse generale della tutela del posto di lavoro. Tuttavia i lavoratori ns.iscritti avevano inteso accettare anche la mediazione economica ed in tal senso loro stessi sono stati i ns.firmatari dell'accordo preliminare e presenti all'accordo in Prefettura. Tanto più che il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato era quello di facchini - logistica, mentre in effetti i lavoratori (scesi in occupazione sulla nostra proposta di rifiutare di firmare le dimissioni) svolgevano lavoro metalmeccanico in linea automatizzata di produzione. Il contentino, sostanzialmente inefficace rispetto alle "imprese", è stato quello di iscrizione nelle liste di mobilità (senza assegno) per tutti i 37. E tanto più come risultato successivamente, che la Coop.Hub scarl NON aveva pagato all'INPS  i contributi di disoccupazione, così i ns. iscritti partecipanti all'occupazione del capannone, che hanno sottoscritto l'accordo, sono ora in causa con la Coop.Hub scarl per questo.

9.                31.07.2008                La Federazione Autisti Operai del ns.sindacato ha concluso una vertenza relativa alla azienda Zeta Emme (VI), con un lavoratore al quale non erano stati riconosciuti periodi di lavoro straordinario e trasferte. L'accordo è stato concluso per una modesta entità per scelta del lavoratore (2.400 euro).

10.            14.10.2008                Presso la DPL di Mestre - Accordo con T & Z di Scorzé (VE), in relazione ad un lavoratore che aveva dato le dimissioni pochi giorni dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto metalmeccanici pmi, il quale si era visto decurtare di 2.000 euro lordi il TFR, in quanto aveva dato un preavviso di 8 giorni e non di 45 giorni come successivamente previsto dal nuovo contratto Cgil-Cisl-Uil. L'accordo dal momento che anche l'azienda aveva la sua responsabilità non avendo informato i lavoratori della modifica contrattuale (ccnl gennaio 2008) è stato del riconoscimento di 1.000 euro lordi al lavoratore.

11.            novembre 2008          E' stato risolto il recupero del TFR presso la BFC Autotrasporti spa di Tombolo, da parte del coordinatore FAO, Luigi Gallo, che attendeva il completamento del pagamento sin dall'aprile precedente.

12.            dicembre 2008          E' stato risolto il recupero del TFR presso la IEIC di Marghera (VE) da parte di un lavoratore in causa per ingiusto licenziamento.

13.            gennaio 2009             E' stato risolto il recupero del TFR presso la Baldan Aronne di Marghera (VE) da parte di un lavoratore in causa per ingiusto licenziamento.

14.            29.01.2009                Presso il Tribunale di Venezia, sezione del lavoro, cause con urgenza ex art.700, viene stipulato un accordo con le aziende calzaturiere di Fiesso d'Artico: Ca d'Oro ed Elisa. Il secondo dei due, con gli stessi titolari, era stato chiuso a settembre 2008 e un sindacato confederale aveva spinto 9 dipendenti su 13 alle dimissioni. Tre di esse hanno intentato causa alle proprietà delle due aziende, vicine sulla stessa strada, e che usufruivano del lavoro delle lavoratrici anche in carico all'altra ditta; due di esse con Cgil, una di esse con il ns. Sindacato. L'accordo ha sancito la riassunzione, presso il calzaturificio rimasto aperto (il primo dei due), ed un riconoscimento economico. Il nostro Sindacato non ha approvato la decisione della lavoratrice di accettare solo 2.500 euro nette, in quanto avremmo voluto giungere ad una sentenza, ma abbiamo comunque rispettato la scelta della lavoratrice. Il nuovo contratto di lavoro decorre dal 2 febbraio. La lavoratrice adesso è nuovamente in causa perché essendo stata ricoverata per dieci giorni per un grave motivo di salute, poco prima della stipula dell'accordo, era in malattia e non è riuscita a lavorare il primo giorno, "di conseguenza" l'azienda si è informata presso l'INPS di Dolo che ha dichiarato alla azienda di non essere obbligata a pagare la malattia. Ripresentatasi al lavoro in data 24 marzo, al termine della malattia, non veniva fatta entrare sul lavoro, quindi entrava in maternità anticipata, accettata dalla azienda e dalla DPL dal 6 aprile. La causa per le due mensilità di malattia non retribuite è in corso, senza accordo tra le parti.

15.            03.04.2009                Presso la DPL di Mestre - Accordo con la Cooperativa Ortoservice con sede legale a Padova, la quale non aveva retribuito le ferie di una lavoratrice, che oltretutto nell'arco di tre anni ne aveva usufruito solo per un mese. L'accordo è quantificato in 3.500 euro netti.

16.            08.04.2009                Presso la DPL di Mestre, si sono concluse le sessioni in materia di una caterva di sanzioni disciplinari del tutto costruite a tavolino, comminate dalla Eurotecnica srl di Dolo, ad un lavoratore del ns.Sindacato che si impegnava per tutelare gli interessi dei suoi compagni di lavoro; nelle prime tre sanzioni, c'è stato l'annullamento di una, la riduzione a semplice ammonizione di un'altra, il dimezzamento a 2 ore di retribuzione di una terza. Per altre tre sanzioni, si è poi giunti ad un accordo sulle dimissioni, essendo a questo punto probabile che raggiunte le tre sanzioni la azienda cercasse di fatto il licenziamento; accordo che è stato deciso dal lavoratore da noi assistito, con una buona uscita di 9.500 euro nette oltre al TFR.

17.            29.04.2009             Causa nostra come sindacato e di n.1 lavoratore della ENI R & M., per mancato rispetto dei diritti sindacali. Positiva per il ns.sindacato la decisione del Giudice del Lavoro depositata il 6 maggio 2009 che intima all'ENI il pagamento delle trattenute sindacali. L'ENI ha ricorso in appello, il suo argomento è che la ns.organizzazione sindacale era "locale" !!!

18.            06.06.2009                 Ottenuta la CIG per un lavoratore della Masterservices scarl di Marghera, con la quale precedentemente non si erano stabiliti incontri.

19.                                         Causa di impugnazione disciplinare presso la DPL di Venezia alla Euro & Promos scpa in San Benedetto a Scorzé in relazione alla falsa accusa di aver distribuito un volantino dalla azienda “non autorizzato” (SIC) che invece era stato distribuito all’entrata della fabbrica da un nostro coordinatore. Da una iniziale sospensione, peraltro poi retribuita, si è giunti ad un "richiamo scritto", che è appunto l'oggetto dell'impugnazione. Non presentandosi poi alla udienza, la sanzione è decaduta.

20.            25.06.2009                 Causa di impugnazione disciplinare in atto da parte di un lavoratore autista operaio del Marocco, della De Zordi di Feltre (BL). L’azienda ha rinunciato alla nomina del proprio rappresentante e la sanzione è decaduta. La ditta ha allora convocato una CPC nel merito della stessa vicenda, dimostrando dispregio allo Statuto dei lavoratori. Una CPC che nel merito non ha comunque alcuna valenza. La causa è attualmente (2011) in attesa di udienza al Tribunale del Lavoro di Belluno.

21.            02.07.2009                 Presso la DPL di Mestre, si è raggiunto un accordo tra la piccola azienda metalmeccanica GPA (di 4-5 dipendenti) e un lavoratore immigrato; il licenziamento, impugnato dal lavoratore, era dettato da “motivi oggettivi” da noi contestati; dato che in ogni caso appariva difficile una reintegrazione visto il rapporto di scontro instauratosi tra il datore di lavoro ed il lavoratore,  le parti hanno convenuto una corresponsione soddisfacente, di 5.000 euro netti oltre al TFR.

22.            07.07.2009                 Deciso in una seconda convocazione della Commissione Provinciale di Conciliazione di Treviso un integrale risarcimento delle spettanze (TFR e retribuzioni non pagate) per un lavoratore immigrato della Nigeria, che era stato licenziato arbitrariamente dalla Lucchese Technology nel febbraio scorso, dopo 10 anni di lavoro.

23.       17.07.2009                 In corso di esecuzione pignoramento per retribuzioni e TFR non pagati dalla ditta Mess srl di Massa (appalti Fincantieri) ad un lavoratore licenziato di origine del Bangla Desh. Lo stesso lavoratore è in attesa di udienza per ingiusto licenziamento.

24.       20.07.2009                 Ha ripreso il lavoro per la Team Group scarl di Verona in appalto lavorazioni Geox nella provincia di Treviso, un lavoratore della Nigeria, lasciato arbitrariamente a casa dal mese di maggio. La vertenza è in corso per i periodi non retribuiti.

25.       28.07.2009                  Causa di n.1 lavoratore della Tunisia, dipendente della GISD dentro Fincantieri di Marghera e Monfalcone, per mancata corresponsione TFR ed altro. Presso le DPL di Gorizia. E' stata riconosciuta dall'azienda in sede transattiva una cifra corrispondente a circa il 70% delle rivendicazioni del lavoratore, che ha accettato la proposta dell'azienda dopo una trattativa abbastanza complessa.

26.       30.07.2009                 Causa di n.5   lavoratori, della Tunisia, attualmente 5 dipendenti di cui 4 ancora nella azienda controparte, contro Italiana Impianti srl  di Malcontenta di Mira -VE- in precedenza di Napoli. L'accordo, siglato il 29.07.2009, comporta il riconoscimento di significative somme economiche. Riguardano mancate applicazioni contrattuali, periodi di mancato lavoro e retribuzione, a fronte di contratti di lavoro a tempo indeterminato e contratti di soggiorno preliminarmente sottoscritti dalle aziende presso la Questura di Venezia.

27.-28.                                    Recuperi di mancati pagamenti INPS di Mestre, avvenuti per un lavoratore ed una lavoratrice nigeriani, in relazione a periodi di disoccupazione; in un caso era un ritardo, in un'altro un assegno inviato ad una residenza nel frattempo cambiata.

29.                                            Recupero di un assegno INAIL di Mestre per un lavoratore incorso in infortunio in itinere, impegnato in un calzaturificio di Stra.

30.            16.09.2009                  Accordo economico e integrale riconoscimento del TFR per un lavoratore della DO.BA. International, autista operaio, presso la DPL di Venezia. Purtroppo in questo abbiamo un caso di banditismo legale da parte dell'azienda, con il mancao pagamento a seguire, e il conseguente avvio di una procedura di recupero per decreto ingiuntivo.

31.       14.09.2009                  In seguito ad udienza CPC presso la DPL di Belluno, è stato disposto il pagamento degli arretrati TFR presso il Fondo Generali, da parte della De Zordi di Feltre, verso un autista operaio della FAO, del Marocco; per 2 anni e mezzo i fondi TFR erano rimasti nelle tasche dei titolari.

32.        28.09.2009                Presso la DPL di Belluno, un lavoratore del Marocco, già dipendente di una azienda edile la Geocostruzioni srl, ha ottenuto il riconoscimento da parte della stessa azienda, del dovuto TFR che ancora la stessa azienda non aveva corrisposto dopo 3 mesi dal licenziamento. Il pagamento, previsto per il 5 novembre, non essendo avvenuto, a sfregio della funzione stessa delle CPC, dovrà ora essere recuperato con opportuni provvedimenti.

33.       30.09.2009                 Causa di altri n.2   lavoratori, della Tunisia, attualmente in attesa di ricollocazione, contro Italiana Impianti srl  di Malcontenta di Mira -VE- in precedenza di Napoli. L'accordo, siglato il 30.09.2009, comporta il riconoscimento di significative somme economiche. Riguardano mancate applicazioni contrattuali, periodi di mancato lavoro e retribuzione, a fronte di contratti di lavoro a tempo indeterminato e contratti di soggiorno preliminarmente sottoscritti dalle aziende presso la Questura di Venezia.

34.       30.09.2009                 Accordo sindacale per la ridefinizione degli assetti aziendali di Italiana Impianti srl ed Aziz Metal srl, con ricollocazione produttiva in Aziz Metal srl di n.10 lavoratori (di Tunisia e Bangla Desh), con il titolare della Italiana Impianti srl. Successivamente, il 3.11.2009, alla presenza del nostro Sindacato, si è avuto accordo conseguente, con cessione delle proprie quote aziendali e della titolarità di amministratore e maggioranza delle quote della Aziz Metal srl, al titolare della Italiana Impianti srl, da parte di uno dei titolari, con i quali è in corso causa per il recupero delle "quote di avvio lavoro" presso la DPL di Mestre da parte di 11 lavoratori. L'accordo del 30 settembre è stato necessario a causa della situazione di crisi che si è venuta a creare per scelta della committente. Infatti l'interruzione delle commesse e il blocco ripetuto con diverse motivazioni, dei pagamenti, da parte della committente all'interno di Fincantieri a Marghera nei confronti di queste due ditte, è stato mirato unicamente alla loro attività sindacale, in quanto in precedenza agli scioperi di giugno, agosto e settembre, non era mai accaduto un taglio delle commesse. Le riassunzioni di n.8 dei lavoratori interessati all'accordo (uno ha scelto di riprendere successivamente, ed uno è in infortunio), sono avvenute il 9.11.2009. Due dei riassunti erano stati licenziati dalla Aziz Metal srl per mancanza di commesse, tra fine agosto ed inizio settembre scorso.

35.        2.10.2009                  Causa di impugnazione disciplinare presso la DPL di Belluno alla Costan spa (BL) e ricorso all'INPS in relazione al mancato riconoscimento INPS di una condizione di malattia per un operaio del Marocco che l'anno scorso aveva subito un grave incidente recandosi al lavoro alle 5 e mezza del mattino. Ritiro della azienda dalla udienza e conseguente decadenza della sanzione.

36        14.10.2009                Un lavoratore autista della Pigliacelli Autotrasporti della provincia di Frosinone nostro iscritto della Federazione Autisti Operai, ha chiuso una causa presso la DPL di Frosinone, in ragione di impugnazione di sanzione disciplinare con un accordo con riduzione congrua della sanzione che rigurdava una operazione lavorativa svolta senza una opportuna prevenzione da parte del lavoratore stesso, in quanto il camion sul carico del quale stava operando si è messo in moto prima che lui scendesse, in un piazzale di una ditta cliente.

37.        23.10.2009                Presso la DPL di Mestre, un lavoratore immigrato della Nigeria, socio dipendente di una cooperativa di facchinaggio, la Quadrifoglio, ha ottenuto un riconoscimento economico significativo e la cassa integrazione per tre o sei mesi, a fronte di un periodo non lavorato per mancanza commesse e di un successivo periodo non lavorato dopo un infortunio peraltro lieve, che la cooperativa negava, avvenuto presso la Arredo tre un mobilificio. Tuttavia l'accordo non è stato poi rispettato completamente dalla azienda, che lo ha sospeso poi il 1 gennaio 2010, e che non ha correttamente ottenuto quanto previsto (CIG per gli ultimi 3 mesi del 2009), per cui l'accordo è stato reimpugnato dal lavoratore e si è tornati in causa.

38.       9.11.2009                    Sono stati ri-assunti dalla Aziz Metal i lavoratori aderenti a SLAI Cobas per il sindacato di classe che erano stati licenziati tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, e che erano stati licenziati il 30 ottobre dalla Italiana Impianti. L'avviamento al lavoro vero e proprio tuttavia è iniziato in trasferta a Genova presso Fincantieri all'inizio del mese di dicembre.

39.       29.11.2009                Ottenuto presso il Giudice del Lavoro di Venezia il riconoscimento dell'invalidità contrattuale per un operaio del Marocco impiegato per un mese dalla famigerata Job Project scarl; la sentenza obbliga la azienda al reintegro e corresponsione di 12 mensilità (ma il lavoratore era a part-time). La cooperativa ora è in liquidazione. è stata avviata la procedura per il recupero della somma da parte del legale che ha condotto la vertenza giuridica. La sentenza è stata pubblicata nel sito. Occorre ora recuperare le informazioni circa quale ditta di appalti sia subentrata in quei giardini ove il lavoratore era stato occupato, per ottenere dal Comune di Venezia che aveva appaltato i lavori alla famigerata Job Project scarl, la assunzione del lavoratore. Il nostro sindacato ha in corso una querela per associazione per delinquere nel merito della apertura e chiusura di cooperative con gli stessi burattinai, aventi le chiusure, la particolarità di lasciare anche senza 3-4 stipendi i lavoratori e le lavoratrici, (di cui abbiamo raccolto solo le richieste di 4 lavoratori e lavoratrici sui 360-380 dispersi in moltissimi diversi lavori), mentre continuavano a recuperare i soldi delle fatture dei condomini ed aziende dove lavoravano, per cifre (ad ogni chiusura) di 1 milione, 1 milione e mezzo di euro.

40.        2.12.2009                 Ottenuto presso il Giudice del Lavoro di Venezia il reintegro sul posto di lavoro e la corresponsione delle mensilità corrispondenti al periodo in cui dalla messa in mora alla partenza per Cuba, un lavoratore cubano era rimasto in attesa della riassunzione. Il lavoratore era stato obbligato alle dimissioni che poi aveva denunciato. La cooperativa Porto Industriale ha reintegrato il lavoratore questo mese di gennaio 2010.

41.        15.12.2009                Ha avuto esito positivo il pignoramento a Mestre (VE) di oltre 10 mila euro curato dal ns.ufficio legale per conto di un lavoratore del Bangla Desh, impiegato nei cantieri Fincantieri di Marghera per la Mess srl di Massa, al quale non erano stati pagati tutti gli stipendi, ma solo una parte di ognuno di essi. Il lavoratore è anche in causa per l'impugnazione del licenziamento, avvenuto alla fine di marzo 2009.

42.        15.12.2009                Accordo aggiuntivo per un altro lavoratore della Italiana Impianti srl che riconosce un valore economico considerevole per i disagi ed il mancato rispetto di quanto previsto dal contratto di soggiorno.

43.        21.12.2009                Accordo parziale con riconoscimento del TFR che è stato pagato al momento, e rinvio per la discussione delle ore non retribuite ad altra udienza dopo la presentazione dei tabulati Fincantieri, da parte della CGI di Monfalcone, in relazione ad un ns.ricorso presso la DPL di Gorizia nell'interesse di un lavoratore tunisino.

44.        13.1.2010                  Intervento presso la Questura e la ASL12 in relazione ad una operaia nigeriana residente a Marghera la quale era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, ritardato a causa di un suo ricorso che se fosse stato accolto avrebbe portato alla responsabilità della Questura di un'altra città, e che per tale ritardo, essendo scaduta nel frattempo la tessera sanitaria, doveva pagarsi i medicinali salvavita (è diabetica). Il permesso di soggiorno è stato concesso nuovamente il 13.1.2010. L'avvocato aveva scritto durante le feste.

45.   gennaio 2010                 Un lavoratore della Pallet Dolomiti di Sedico (BL) ha impugnato con la ns.assistenza una sanzione disciplinare "concordata" precedentemente dal padrone e dai sindacalisti, senza consultarlo nemmeno. è stata evitata una pesante sanzione, e limitata la decisione al richiamo. Infatti il lavoratore era quasi venuto alle mani con il datore di lavoro, la cosa invece è stata composta e si è salvato un posto di lavoro.

46.       febbraio 2010            Causa di n.1 lavoratore nigeriano che ha subito una aggressione da parte di un operaio italiano dentro la SDA di Marghera ove lavorava per conto della Interactive scarl di Reggio Emilia, aggressione che è avvenuta subito dopo un grave incidente, fortunatamente con conseguenze limitate, avutosi il pomeriggio precedente con un muletto che lo ha investito il 11.9.2009. Subito dopo l'aggressione è scattato il doppio licenziamento. Il lavoratore ha ottenuto la riassunzione, cui poi ha rinunciato avendo trovato altra occupazione, ed un risarcimento economico, in sede di Ispettorato al lavoro.

47.    febbraio 2010             Un operaio Africano, che in passato prima di essere assunto a tempo indeterminato in una azienda, era venditore ambulante, nel 2005 aveva subito il sequestro di una trentina di borse che vendeva abusivamente. Ora il Comune di Venezia gli chiede oltre 5.000 euro di multa, il che corrisponde all’intera retribuzione di un anno di lavoro, se si considera che paga un affitto di 500 euro e ne spende circa 250 per andare e tornare a lavorare (100 km al giorno). Si è ricorso al Giudice di Pace. è prossima la udienza. Si è ottenuta una rateizzazione.

48.    febbraio 2010                Un lavoratore del Sudan ha ottenuto dalla Questura di Venezia un permesso di soggiorno per motivi umanitari, dopo che gli era stato negato asilo politico a causa di una errata impostazione di un legale romano di origine sudanese ma di diversa religione.

49.       marzo 2010               Causa di n.1 lavoratrice della Nigeria, per ingiusto licenziamento in quanto motivato come mancato superamento dopo 35 giorni, del periodo di prova, senza aver specificato il periodo di prova nel contratto di assunzione di 9 mesi di lavoro, ccnl pulizie, verso MarVal snc, Spinea (VE). l'azienda dopo due rinvii con due delegati diversi si è presentata con un nuovo e diverso stuolo di legali dotati di un ridicolo ed offensivo assegno da 500 euro. Presso il giudice del lavoro di Venezia si è convenuto per un risarcimento di 3 mensilità, la pochezza è stata motivata dal giudice in relazione al fatto che la lavoratrice aveva lavorato per un periodo breve.

50.    marzo 2010                    Un operaio agricolo nigeriano, che aveva lavorato senza avere permesso di soggiorno nell'agosto-settembre 2010, ha stipulato un accordo di riconoscimento e regolarizzazione del rapporto di lavoro e conseguente pagamento delle sue spettanze, con la Tenuta Teracrea srl di Portogruaro, presso la DPL di Venezia.

51.    marzo 2010                    Presso il tribunale del lavoro di Venezia, la Mess srl, famigerata per le negazioni di responsabilità verso alcune cause di lavoratori che hanno denunciato ammanchi e minacce, ha conciliato un licenziamento che era avvenuto "per mancanza di lavoro" nel marzo 2009 (la Mess lavora ancora in Fincantieri a Marghera), con un lavoratore che precedentemente aveva anche ottenuto un recupero di spettanze salariali con un pignoramento.

52.    aprile 2010                    Una lavoratrice di una azienda del settore delle pulizie di Venezia ha avuto il riconoscimento delle ferie e permessi arretrati, e di una somma concordata a titolo di pagamento delle ore straordinarie che erano state pagate come ordinarie. L'accordo è stato siglato in sede sindacale.

53.    aprile 2010                    Un lavoratore autista operaio di una azienda artigiana di Zero Branco (TV) ha avuto il riconoscimento di 5 mila euro a titolo risarcitorio di straordinari e spese di trasferta per un periodo lavorativo di 1 anno e mezzo.L'accordo è stato siglato in sede sindacale.

54.-55.-56.-57.    marzo-aprile-maggio 2010       E' stato abolito un provvedimento disciplinare e sono stati ridotti in sede di arbitrato tre dispositivi disciplinari (due dei quali per ritardata comunicazione di malattia) nei confronti di ns.iscritti lavoratori in tre aziende (una cooperativa e due srl) operanti nel settore Autotrasporti e logistica, alle DPL di Venezia, Treviso e Verona.

58.    maggio 2010                Sono stati ottenuti i pagamenti in relazione ad alcuni decreti ingiuntivi di lavoratori della Marca Tld, diversi dei quali per ns.iscritti che si sono rivolti al legale dopo la iscrizione. Sono stati anche ottenuti grazie alla lotta svolta a marzo  i pagamenti integrali della quattordicesima, tredicesima, e delle retribuzioni di gennaio e febbraio, di dodici lavoratori della stessa azienda.

59.    maggio 2010                   E' stato ottenuto un congro riconoscimento economico per un lavoratore immigrato del Marocco che aveva stipulato un contratto a tempo determinato non regolare con la azienda Arte Bianca di Marghera. L'accordo è avvenuto in sede sindacale.

60.    maggio 2010                   E' stato ottenuto un riconoscimento economico che sommato all'indennizzo Inail ha portato ad un raggiungimento complessivo del 70% di quanto richiesto sulla base dei punti stabiliti dal medico-legale, grazie ad un accordo, deciso dal lavoratore, tra il legale incaricato della vertenza legale e la Bica di Candiana, in relazione ad un grave infortunio accaduto nel febbraio 2007. L'accordo è avvenuto in sede di giudizio del Giudice del Lavoro di Padova.

61.    maggio 2010                    Due lavoratori precedentemente trasferiti da Marghera a Monfalcone presso Fincantieri, dipendenti della Bensaldo, hanno ottenuto grazie al ns.intervento, la riassegnazione ai cantieri navali di Marghera.

62.    giugno 2010                    Un lavoratore operaio saldatore della Bensaldo di Marghera, impegnato in Fincantieri, ha ottenuto il contratto a tempo indeterminato dopo 5 anni di lavoro svolti con contratti successivi di questa ed altra ditta collegata, a tempo determinato. .   

63.     giugno 2010                    Una lavoratrie nigeriana, che aveva perduto il lavoro mentre era in maternità a causa del cambio tra una delle false cooperative operanti nel veneziano e con sede legale in Lombardia, che cambiano nome ogni 2 anni mantenendo moltissimi contratti di appalto con ditte, condomini e chiese, e la cooperativa “subentrante” (European Service, poi Job Project), ha chiamato in giudizio sia la cooperativa che doveva riassumerla dopo la maternità, sia altra cooperativa, tuttora operante, che dava gli appalti a questa Job Project. Da notare che questa lavoratrice operava 14 diversi interventi in 9 diversi luoghi di lavoro nell'arco delle 6 giornate della settimana. Oltretutto la lavoratrice, terminata la maternità nel marzo 2008, dovette far intervenire nel giugno 2008 la Polizia di Stato di Mestre, per poter avere accesso agli uffici di questa nuova struttura, e conferire con dei responsabili che negarono di avere il dovere di riassumerla. Tra questi luoghi, la Pilkington, Zennaro, e la Chiesa di Zelarino. In giudizio, la Job Project non si presenta, come in altre occasioni (pare ci siano oltre 60 sentenze inapplicate contro questa che di fatto è una associazione per delinquere). Si è presentata però la cooperativa committente degli appalti, Multiservice scarl, la quale ha offerto la riassunzione alla lavoratrice, ma dichiarando di non essere in grandi condizioni di liquidità. La lavoratrice però ha rifiutato il nuovo contratto perché non vi erano secondo la committente sufficienti appalti da darle, accettando comunque –contro la nostra opinione che era comunque di giungere a sentenza- un riconoscimento economico. Successivamente abbiamo appreso che le stesse persone che lavoravano come gestori delle attività della European Service e poi della Job Project, operano ora sempre su condomini ed aziende, con il nome di Click Lavoro scarl.

64.      13 luglio 2010              A Mogliano Veneto (TV) in sede sindacale una lavoratrice nigeriana della Damiani & Zara srl, licenziata subito dopo il rientro da congedo matrimoniale, è stata reintegrata ed ha ottenuto le retribuzioni spettanti dal licenziamento, avvenuto quasi 5 mesi prima.

65.     luglio 2010                    A Venezia in sede sindacale raggiunto un accordo con una agenzia interinale, Eurointerim, che aveva stipulato numerosi contratti di lavoro a tempo determinato per un lungo periodo di tempo (5 anni) con una lavoratrice nigeriana operante in una piccola azienda calzaturiera della Riviera del Brenta. La operaia, di Padova, ha ottenuto un forre riconoscimento economico a solo un mese dalla impugnazione dell’ultimo contatto di somministrazione.

66.      agosto 2010                A Treviso si è fatta una protesta con incontro all’INPS dei lavoratori in CIG della Marca Tld, con cui si è chiarita la responsabilità aziendale (mancato invio SR41 ed SR100 all’INPS).nel ritardo dei pagamenti della CIG stessa. Gli stessi lavoratori hanno ottenuto la mobilità a dicembre dopo che l’azienda ha potuto dimostrare di aver ridotto in maniera quasi totale l’attività e di non essere quindi più in grado di  giustificare la CIG iniziata a marzo. I lavoratori hanno accettato la mobilità, disposta poi dalla Provincia di Treviso.

67.     agosto 2010                  Un lavoratore nigeriano di una piccola fabbrica metalmeccanica della Riviera del Brenta lo scorso marzo aveva firmato senza nulla in cambio una riduzione dell'orario di lavoro. Purtroppo sia per sua ignoranza che per la mancanza dei sindacati in quella azienda, l'accordo, che era stato siglato davanti alla DPL di Venezia, non era sostanzialmente impugnabile, permaneva solo la possibilità, difficile da dimostrare, che lui non sapeva cosa aveva firmato. Verso la fine di luglio il lavoratore si è rivolto a noi. Con il nostro intervento sindacale si è ottenuto un risarcimento economico dietro l'impegno dell'azienda a ripristinare l'orario se si determinano le condizioni per farlo.

68.     settembre 2010             A Venezia in sede di C.P.C. avanti la DPL il ns.Sindacato ha concluso un accordo per il reintegro di una lavoratrice nigeriana che, operante alla mensa della casa di riposo IRE da 7 anni, assunta con numerosi successivi contratti dalle varie ditte di appalto (in genere cooperative, anche oltre regione) succedutesi nei servizi di completamento dell’organico di Avenance all’interno della casa di riposo stessa, era stata inspiegabilmente lasciata a casa dopo l’ultimo cambio di appalto. La riassunzione è avvenuta direttamente dalla committente del servizio, Avenance spa. Successivamente la lavoratrice ha anche ottenuto un riconoscimento economico dalla cooperativa stessa.

69. Settembre 2010                A Venezia un operaio nigeriano che aveva impugnato il licenziamento di fatto e denunciato il datore di lavoro e due colleghi di altra nazionalità che avevano provocato l’episodio alla base del licenziamento, ha stipulato un accordo di rinuncia alla vertenza per contro ad un forte riconoscimento economico da parte della cooperativa, che opera nel settore del riciclaggio dei rifiuti, per conto di una ditta del gruppo Veritas (ex municipalizzata delle immondizie, divenuta un grande gruppo affaristico economico nell’area veneziana).

70. Ottobre 2010                    A Verona un lavoratore che si era assentato per oltre 5 giorni di ferie non riconosciute dall’azienda, successivamente licenziato “per giusta causa” dalla Turati Autotrasporti, ha ottenuto un buon riconoscimento economico in un accordo di rinuncia alla causa di impugnazione del licenziamento stipulato in sede di impugnazione della sanzione disciplinare del licenziamento stesso. In realtà il lavoratore aveva diritto a 33 giorni di ferie non goduti, ma prima di ottenerne il riconoscimento e il reintegro si sarebbe dovuta attendere una lunga causa.

71. Ottobre 2010                    A Venezia una lavoratrice nigeriana di una impresa di pulizia ha ottenuto con un nostro intervento la garanzia scritta di recuperare le ore non lavorate come riposi forzati impostogli dalla azienda, come ore straordinarie, nei prossimi 6 mesi. L'accordo siglato in sede sindacale è stato registrato alla DPL di Venezia.

72. Novembre 2010                A Vicenza sono stati ottenuti riconoscimenti economici di retribuzioni non pagate da due diverse piccole aziende di autotrasporti, ad altrettanti lavoratori autisti operai provenienti dalla ex-Jugoslavia.

73.  74. Agosto-Ottobre 2010 Sono stati stipulati due accordi in sede sindacale con la Confindustria di Vr (per l’associazione Anita) tra dipendenti licenziati per “causa oggettiva” e l’azienda Bommartini di Soave (VR), ad entrambi gli atti era presente il lavoratore interessato. In un caso il lavoratore, anziano di età, si rifiutava il cambio sede, e la vertenza era stata compromessa da una frettolosa valutazione operata dalla DPL di Rovigo che aveva ritenuto non sussistere la presenza di una sede operativa a Loreo (RO), mentre è stato successivamente avviato un processo per un altro lavoratore della stessa sede, proprio dal Tribunale del Lavoro di Rovigo. In un altro caso, il lavoratore era stato licenziato per un numero eccessivo di sanzioni disciplinari non impugnate, precedente al rapporto sindacale con noi, in una situazione che non era cambiata.

75. Settembre 2010                 Reintegrato dalla Rocx sul posto di lavoro in Fincantieri a Marghera, Rahman, operaio del Bangla Desh, che aveva subito un licenziamento discriminatorio e formalmente non regolare, il 13 luglio.

76. Ottobre 2010                     Un lavoratore di una piccola azienda di autotrasporti della provincia di Padova ha avuto il pagamento del TFR che non gli era stato corrisposto dopo un breve periodo di lavoro.

77. Ottobre 2010                    Un lavoratore licenziato dopo un tardivo rientro da un periodo di ferie, dalla ditta Cimes operante in Fincantieri a Marghera, ha ottenuto il reintegro sul posto di lavoro.

78. Ottobre 2010                    Due lavoratori della Veneziana Contenitori operante al Porto di Venezia, precedentemente inseriti nella lista di 8 candidati al licenziamento per “giustificato motivo oggettivo” e messa in mobilità, ancor prima del fallimento avanti la Provincia di Venezia della trattativa per la mobilità richiesta dalla azienda, sono stati tolti dalla lista stessa dalla azienda stessa, resasi conto che la loro presenza nella lista avrebbe comportato con ancor maggiore probabilità di quanto non abbia la successiva azione di impugnazione degli altri 6 licenziamenti, un giudizio di merito per lei negativo. Infatti questi due lavoratori immigrati, avevano precedenza ed anzianità su altri.

79. Novembre 2010                Un lavoratore operante in Fincantieri che non aveva più percepito il TFR dalla ditta Cima di Napoli, ha ottenuto il dovuto più gli interessi e le spese legali.

80. Dicembre 2010                 Un lavoratore autista operaio di una piccola azienda della provincia di Vicenza, aderente alla FAI, ha stipulato con la ns.assistenza un accordo in sede sindacale con un forte riconoscimento economico contro la rinuncia a proseguire l’azione contro due successivi ed invalidi contratti a tempo determinato.

81. Dicembre 2010                   Un lavoratore precario che aveva fatto ricorso contro la IKEA di Padova per nullità del termine, ha stipulato un accordo in sede giudiziale, con un riconoscimento economico da parte della multinazionale.

82.    Dicembre 2010                    Alla presenza dei lavoratori autisti operai che lo hanno condiviso e sottoscritto, la ns.O.S, maggioritaria nella Azienda, ha stipulato l'accordo per la mobilità in deroga per gli autisti operai della Marca Tld di Caerano di San Marco, successivamente decretato dalle autorità provinciali e ministeriali.

83.    Gennaio 2011                    Cinque lavoratori della Cimes, hanno recuperato crediti di lavoro in vertenza sindacale dovuti dalla ditta Cima srl, che lavora in appalto per Demont alla Fincantieri di Marghera.

84-86. Gennaio-Marzo 2011   In tre distinte vertenze presso il Tribunale del Lavoro di Venezia, sono state bocciate le opposizioni ai decreti ingiuntivi per il recupero di TFR e retribuzioni, proposti da tre lavoratori della Fincantieri di Marghera verso M&I Impianti (subappalto Demont) e Metaltecnica Apuana.

87.    Gennaio 2011                     In sede stragiudiziale si è raggiunto un accordo nell'interesse ed alla presenza di un lavoratore autista operaio della Jugoslavia, con la De Girolami, grande azienda del settore in Veneto.

88.    Gennaio 2011                    Molto rilievo hanno dato i media bellunesi alla sentenza che il Tribunale del Lavoro di Belluno ha emesso dando ragione ad un ns.iscritto, autista operaio del Marocco, che ha ottenuto il riconoscimento del dovuto TFR, contro il pagamento del quale la Azienda De Zordi di Feltre aveva opposto delle sanzioni avute dall'autista, la sentenza ha dettato che qualora la condotta di guida dell'autista dipenda da ordini aziendali, nulla è dovuto dall'autista.

89.  Gennaio 2011                        In sede sindacale si è raggiunto un accordo con una piccola azienda metalmeccanica operante in provincia di Vicenza, alla presenza e nell'interesse di un operaio del Bangladesh.

90.    Febbraio-Aprile 2011      La Cimes srl operante alla Fincantieri di Marghera ha stipulato un accordo con la ns.O.S. e con il ns.RSA in azienda, relativo alle condizioni di sicurezza, rispetto del DPI, e passaggio di qualifica dalla 2a alla 3a per tutti i dipendenti. Successivamente la stessa Azienda ha stipulato due diversi accordi sia con la ns.O.S. che con la Fiom-Cgil, relativamente alla CIG ordinaria. Con il primo di questi successivi due accordi, la Fiom-Cgil ha anche aderito all'accordo precedentemente da noi stipulato in materia di sicurezza.

91.    Marzo 2011                            In sede sindacale la ns.O.S. ha concluso un buon accordo nell'interesse di un autista operaio nella provincia di Treviso, originario della Moldavia, con la GDL, gruppo di cooperative operanti in Geox.

92. Marzo 2011                         In sede sindacale si è raggiunto un accordo di buona uscita per un autista operaio della provincia di Vicenza che aveva operato per una piccola ditta di autotrasporti della provincia di Padova, che non aveva retribuito il lavoro svolto.

93.    Marzo 2011                        A Mestre un operaio nigeriano precedentemente impiegato da diverse agenzie interinali presso una azienda di servizi agli alberghi, è stato reintegrato grazie al ns.intervento sindacale, direttamente dalla azienda appaltante.

94-n vertenze.    Marzo-Aprile 2011                Nel vicentino una complessa operazione sindacale e vertenziale verso la Thermoplast spa di Orgiano, da una parte ha impedito che molti lavoratori accettassero le manovre aziendali e confederali, e dall'altra ha accelerato il recupero di crediti da lavoro delle prime mensilità dell'anno. Infatti la azienda non aveva corrisposto la cassa integrazione per i primi tre mesi. Attualmente i lavoratori sono in Cig straordinaria. La azienda e un'acquirente di parte dello stabilimento, con l'appoggio dei confederali hanno chiesto ai lavoratori di firmare una liberatoria alla nuova azienda, ma con il ns.consiglio, questo non è avvenuto. Nell'azienda la ns.O.S. ha il 33% dei lavoratori iscritti. La ns.O.S. in considerazione della situazione dei lavoratori ha rinunciato alla % di spese sui recuperi creditizi dalla Azienda.

95.    Aprile 2011                        In sede giudiziaria è stato ottenuto il pagamento del risarcimento di 5 mensilità all'operaio Rahman, della Rocx, licenziato e poi reintegrato la scorsa estate.

96. Aprile 2011                            Un lavoratore edile di Belluno ha avuto l'approvazione del liquidatore fallimentare al recupero del TFR non corrisposto dalla GDL srl Concept Building.

97.   Aprile 2011                         Una autista operaia italiana della provincia di Belluno in sede sindacale con la ns.O.S. ha stipulato un accordo con una piccola azienda di autotrasporti che la aveva licenziata al termine del periodo di prova. La lavoratrice è ora impiegata in un'altra azienda.

98.    Aprile 2011                        Altre due vertenze di recupero crediti di lavoro di due autisti operai, uno moldavo ed uno algerino, con la Marca Tld di Caerano di San Marco, hanno avuto successo.

99.   Aprile 2011                       In sede extragiudiziale è stato raggiunto un accordo tra alcuni autisti operai della Creative (provincia di Treviso) per il recupero di crediti di lavoro. E' tuttavia ancora in corso il recupero di parte delle somme.

100.    Aprile 2011                        E' stato ottenuto il recupero del pagamento del TFR da parte della Bommartini Autotrasporti, di un autista operaio al quale il TFR non era stato corrisposto a causa di danni in un incidente, che non erano stati correttamente contestati all'autista stesso.

101.    Aprile 2011                            In sede extragiudiziale è stato raggiunto un accordo con la CGT, piccola azienda operante in Fincantieri a Marghera, per il recupero di crediti di lavoro di un operaio albanese.

102.    Aprile 2011                        A Venezia una cameriera ha ottenuto il recupero di spettanze di crediti da lavoro grazie all'intervento di un legale ns.convenzionato, da parte di un ristorante cittadino. Sono molte le vertenze della ns.O.S. verso pubblici esercizi veneziani.

103.  Maggio 2011                      In sede extragiudiziale si è recuperata una modesta somma di crediti lavorativi per un autista operaio Jugoslavo, verso una piccola ditta di autotrasporti della provincia di Padova.

104. Maggio 2011                        In sede sindacale si è raggiunto un accordo conveniente al lavoratore ed all'azienda, in presenza di un credito da lavoro del lavoratore di circa 6.000 euro e di un credito dell'azienda per danni causati per negligenza dall'autista, superiori ai 10.000 euro; l'accordo è stato stipulato con la ns.assistenza dal lavoratore stesso.

105-n vertenze.  Maggio-Luglio 2011            Un legale ns.convenzionato ha operato per il recupero di n.8 delle 13esime ancora non retribuite nel 2010 dalla Bommartini Autotrasporti, riuscendo il recupero completamente all'inizio di luglio 2011. La crisi e i ritardi nei pagamenti da parte di numerose aziende, rischiano di compromettere anche grandi aziende del settore autotrasporti e logistica, che non hanno sufficienti garanzie e difese dal sistema creditizio. Attualmente la Azienda sta in ritardo con il pagamento delle 14esime. Nel complesso della vertenza di questa azienda, questa questione ha già generato uno sciopero di 24 ore il 7 febbraio. Si era ottenuto e concordato il pagamento delle 13esime ai 130 autisti operai dell'azienda, in quattro gruppi, ma alcuni dell'ultimo gruppo erano rimasti senza il pagamento. La ns.O.S. in considerazione della situazione dei lavoratori ha rinunciato alla % di spese sui recuperi creditizi dalla Azienda.

107. Maggio 2011                        La Euro Coibenti srl operante in Fincantieri e legata ad Isolfin Romagnola srl e ad IsolSud srl, ha stipulato un accordo in sede giudiziale con un ns.iscritto, operaio licenziato lo scorso maggio, di 17.000 euro di riconoscimento economico, allo scopo di non giungere ad una sentenza di condanna alla reintegra. L'operaio era stato licenziato per essere stato assente due giorni ingiustificato, scavalcando tutte le norme in materia di sanzioni disciplinari.

108. Giugno 2011                        Quattro lavoratrici degli appalti di Tessera, già dipendenti della "cooperativa" Labor appartenente al Consorzio Zorzetto, hanno avuto l'apporvazione del liquidatore fallimentare al recupero dei TFR non corrisposti dalla "cooperativa".

109.  Giugno 2011                        In sede sindacale si è raggiunto un accordo nell'interesse ed alla presenza di un lavoratore autista operaio iscritto alla ns.O.S. con la Global Frigo.

110.  Giugno 2011                        In sede sindacale con la Bommartini Autotrasporti di Verona, presso Confindustria di Verona, si è raggiunto dopo 6 mesi di vertenza, incontri alla presenza di delegati della ns.O.S e del ns.coordinatore, un accordo con la stipula di un contratto aziendale relativo alla forfettizzazione degli straordinari ed al pagamento delle trasferte, fortemente innovativo (e di miglioramento dell'attuale sistema di retribuzione delle trasferte) (ulteriori 6 giorni di libertà dal lavoro di sabato oltre a quelli delle settimane in cui si sia comunque raggiunto il limite delle ore di impegno, oltre ai permessi di ccnl), l'accordo è stato valutato positivamente dai lavoratori che lo hanno sottoscritto successivamente, in considerazione sia del precedente sistema di pagamento delle trasferte sia in particolare delle normative di legge del 2007 che considerano orario non lavorativo le pause di durata non prevista. L'accordo è stato sottoscritto successivamente anche da Filt-Cgil.

111. Giugno 2011                         Una lavoratrice della ns.O.S. ha ottenuto l'estensione del contratto da part-time a tempo pieno, in una azienda alimentare della provincia di Venezia.

112.    2011                                    Un lavoratore autista già impegnato in altra azienda, ex dipendente della Scarpa CST, con la quale avevamo avviato nel suo interesse una vertenza di recupero di differenze retributive date da straordinari non pagati (presenza in azienda di contratto aziendale firmato da Cgil di cui il lavoratore non sapeva nulla), che era approdata senza soluzione presso la DPL di Venezia, ha visto la positiva conclusione presso la DPL di Venezia con la stessa Azienda ed il solo lavoratore. Molte Aziende infatti cercano di utilizzare queste strutture per scavalcare le OS non conformi ai loro desideri. In questo caso comunque il lavoratore ha comunque sottoscritto una quota spese di vertenza alla ns.OS. Questi tentativi da parte delle Aziende di scavalcare le OS non conformi ai loro desideri derivano dalla loro volontà di nascondere agli autisti la possibilità di concludere positivamente le vertenze.

113.   Luglio 2011                         Parziale recupero di somme retributive non corrisposte ad un operaio bengalese da parte della LM di Gradisca d'Isonzo operante in Fincantieri, per le somme rimanenti lo studio legale incaricato ha avviato altra causa.

114.    Luglio 2011                         Recupero di retribuzioni non corrisposte a tre operai bengalesi della Cimes operante in Fincantieri per conto di Demont.

115.   Luglio 2011                        Presso il Tribunale di Padova è stato raggiunto alla presenza del lavoratore interessato, un accordo con una piccola azienda di autotrasporti, relativo a crediti retributivi di un lavoratore autista italiano; la cifra, notevole, del credito, è stato deciso sarà pagata ratealmente. Il successivo mancato pagamento da parte della Azienda, unito ad altra analoga causa sempre a Padova, per un totale di 57.000 euro di mancate retribuzioni corrisposte ai danni di un autista italiano ed uno immigrato, hanno portato lo studio legale ns.convenzionato ad avviare la pratica di sequestro.

116.    Luglio 2011                        Presso il Tribunale del Lavoro di Venezia si è giunti alla definizione dell'ingiusto licenziamento di un operaio del Bangladesh da parte della Co.S. una azienda già operante all'interno del cartello della Comis nella Fincantieri di Marghera. L'operaio era stato licenziato ad ottobre, senza nemmeno il pagamento del TFR né una lettera di licenziamento.

117.    2011                                    Un lavoratore autista operaio della FAO ha concluso una conciliazione con la Scarpa CST nella quale sono state riconosciute somme a titolo di prestazioni straordinarie non retribuite. La conciliazione, avutasi con il solo lavoratore in via bonaria ma presso la DPL di Venezia, è seguita ad un tentativo di conciliazione sindacale svolto nel corso del 2010 presso la stessa sede. Il lavoratore ha poi comunque corrisposto la quota spese di vertenza alla ns.O.S. Questo dimostra che spesso le Aziende di Autotrasporti agiscono con violazione antisindacale anche laddove sono palesemente in difetto e cercano, spesso trovando ospitalità in queste operazioni presso le Direzioni provinciali del lavoro, di evitare la conciliazione in sede sindacale, per non dare notizie "tendenziose" poi agli altri lavoratori, allo scopo che non si rivolgano poi essi stessi al sindacato.

118.    Ottobre 2011                        Il Tribunale del Lavoro di Treviso ha condannato la Mario srl operante nelle strutture di Geox del trevigiano, a risarcire i due anni di mancate retribuzioni ad un lavoratore immigrato nigeriano, cui non era stato garantito il lavoro con un licenziamento di fatto.

119.    Ottobre 2011                         Concluso il recupero del TFR per una lavoratrice immigrata della Lucitac di Albignasego (PD).

120.    Ottobre 2011                       Presso il Tribunale del Lavoro di Treviso si è giunti alla definizione di un risarcimento per una lavoratrice inquadrata come apprendista da una delle due aziende Damiani di Mogliano Veneto. Purtroppo le normative vigenti hanno permesso al Giudice di arrivare alla definizione che anche riconoscendo la unicità di impresa, il numero di dipendenti complessivo (dato dal numero di dipendenti non apprendisti sommato al numero di apprendisti diviso per 2), sarebbe stato inferiore ai 15.

121.    Ottobre-Novembre 2011        Concluso con 12 accordi in sede di collegio monocratico alla DPL di Venezia il recupero di ore di retribuzione tra lavoratori italiani ed immigrati della EuroCoibenti interni a Fincantieri di Marghera e la ditta stessa.

122.    Novembre 2011                    Ottenuto il reintegro a Padova di una lavoratrice immigrata in maternità, già impiegata con agenzia interinale e quindi con contratto a termine, presso il calzaturificio Avatar di Fiesso d'Artico. Il rientro al termine della maternità è con contratto già stipulato a tempo determinato.

123.    Novembre 2011                       Concluso con un risarcimento in sede conciliativa la vertenza tra una lavoratrice italiana di Venezia, commessa, ed il negozio ove aveva operato con un contratto a termine nullo.

124.    Novembre 2011                        Ottenuto il passaggio da contratto part-time a contratto a tempo pieno per una lavoratrice cameriera ai piani e immigrata, di un importante albergo di Venezia, dipendente di una società che ha in appalto attività alberghiere.

125.    Novembre 2011                            Ottenuto il pignoramento di una somma retributiva non corrisposta da parte della Only One verso una lavoratrice italiana, commessa in negozio, del nostro sindacato, recentemente diventata mamma. La Only One per la denuncia di lavoro nero di questa lavoratrice venne condannata dal Ministero del Lavoro a pagare una multa di 63.000 euro. ma nel regolarizzare questa lavoratrice, lo fece solo per gli ultimi mesi e non per i 4 anni precedenti.

 

 

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VERTENZE IN CORSO

(pagina superata, le nuove vertenze non vengono

più indicate per motivi di sicurezza dei lavoratori colpiti)

(abbiamo decine di decreti ingiuntivi in atto, che non consideriamo vertenze concluse sino al recupero delle somme dovute ai lavoratori; questo problema deriva dalla natura di non specifica normativa che imponga alle aziende innanzitutto il dovuto ai lavoratori che abbiano ottenuto sentenze e decreti esecutivi di restituzione o riconoscimento di somme dovute di lavoro, risarcimento e contrattuali; la cosa stupefacente è che nonostante tre governi di "centro-sinistra" negli ultimi 20 anni non vi siano state modifiche favorevoli ai lavoratori su questo terreno, e che un recupero di denaro dovuto per prestazioni od avvenimenti già accaduti sulla-alla-dalla persona, sia trattato dagli ufficiali giudiziari e in generale dalla legge, al pari di un credito economico materiale)

 

1.     Causa di n.1 lavoratore del Bangla Desh, già dipendente della Metaltecnica Apuana, il quale è stato licenziato senza giusto motivo nel dicembre 2008, impegnato negli appalti Fincantieri Marghera. Dopo alcuni mesi di infruttuose trattative ed il mancato accordo presso la DPL, sono stati presentati sia il ricorso per decreto ingiuntivo, la cui opposizione dell'azienda è stata rigettata dal giudice, sia il ricorso per il licenziamento. Il lavoratore oltre che riferirsi all'Ispettorato, ha anche sporto querela per falso in atti. Ora è stato fatto un sequestro di materiali di lavoro della Azienda, per poter pagare circa 8.000 euro di spettanze salariali non pagate. è inoltre in corso il processo per il licenziamento.

2.     Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente della Sadeco di Mestre (VE), per un infortunio con gravi danni all'occhio destro, inizialmente non denunciato come tale, avvenuto presso la base USA Ederle di Vicenza nel gennaio 2008. In attesa di documentazione sulla sua presenza in base il giorno dell'infortunio. Segnalazione all'ufficio ispettivo di Vicenza. Questo ufficio ispettivo ha ospitato il collegio monocratico in data 2 settembre 2009. Successivamente il lavoratore, che era all'estero, ha inviato un memoriale. C'è stato mancato accordo e si proseguirà l'azione legale dopo l'acquisizione degli atti, che la DPL di Vicenza sta ritardando da oltre 3 mesi. In data 14.1.2010 la DPL di Vicenza ha telefonato al nostro legale comunicandogli che le copie ci saranno consegnate fra una settimana. In precedenza il ritardo era motivato con cause tecniche. In data 13.1.2010 era stato opposto rifiuto e la discussione era stata sviluppata sulla richiesta del legale intervenuto a Vicenza, di ottenere una dichiarazione di rifiuto scritta.

3.     Causa di un lavoratore albanese in Tribunale con la CGA di Marghera per ingiusto licenziamento nel dicembre 2008. In corso presso il Tribunale di Venezia.

4.     Cause di due lavoratori del Bangla Desh di Eurotecnica e di Rocx, per il recupero di spettanze salariali non retribuite. Le aziende hanno fatto anche opposizione ai decreti ingiuntivi, nonostante siano state oggetto di 7 perquisizioni a causa delle denunce da noi prodotte di 10 lavoratori del Bangla Desh di queste due aziende alla Procura di Venezia, durante le quali sono state ritrovate lettere di dimissioni e fogli in bianco già firmati dai lavoratori. La causa penale che noi si sappia è tuttora ferma presso la Procura di Venezia, mentre sono stati fatti ostacoli a che i ns.legali potessero avere gli atti penali in funzione delle procedure in Tribunale del Lavoro. Le notazioni riguardanti queste due aziende sono misteriosamente state cancellate o per ns.errore o per sabotaggio, durante le stesse ns. operazioni di modifica della pagina, l'estate scorsa.

5.     Causa del ns.sindacato in rappresentanza di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per negazione di diritti sindacali in relazione ad una vertenza per la sicurezza sul posto di lavoro e la elezione del RLS di unità produttiva iniziata sindacalmente a dicembre 2008 con contatti ed incontri con la stessa, e con contatti telefonici con la stessa San Benedetto spa. Mancato accordo, ricorso in Tribunale. Udienza fissata a gennaio 2009. Difficoltà frapposte dagli ufficiali giudiziari alle notifiche. Successivamente è stato chiesto dalla controparte un rinvio "tecnico", quindi la causa, affidata alla giudice del lavoro Menegazzo, è andata malissimo in primo grado, poiché il giudice ha fatto confusione tra il diritto di essere presente alla Assemblea richiesta dai lavoratori, del ns.coordinatore, e lo stesso diritto negato alla assemblea. Ora questa scandalosa sentenza è stata impugnata con ricorso.

6.     Causa di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per corretta applicazione dell'orario di lavoro di entrata ed uscita dallo stabilimento. Mancato accordo, ricorso in Tribunale.

7.     Causa di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per la riduzione avvenuta il 1 gennaio 2009, del tempo pausa pranzo, da 1 ora a 30 minuti comprensivi del tempo di spostamento da e verso la mensa. Mancato accordo, ricorso in Tribunale.

8.     Altre cause di 2 lavoratori della Euro & Promos scpa nel merito di passaggi di qualifica tardivi di diversi anni, di eccessive trattenute da quote tfr nonché 13e e 14e per la quota socio, e mancata corresponsione trasferta per un altro lavoratore, immigrato, che è stato cambiato di appalto da un anno e che si reca a Scorzé alla San Benedetto, proveniente dalla provincia di Belluno.  Mancato accordo, ricorso in Tribunale.

9.     Causa di n.8 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per l’arbitraria imposizione del costo di 3 euro a partire dal 1 gennaio, per la mensa, prima coperta dalla azienda.

10. Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente a tempo determinato della Isonova srl (Marghera VE), per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.

11. Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente a tempo determinato della Sadeco srl (Mestre VE), per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.

12. Causa di n.1 lavoratore, per ingiusto licenziamento per mancanza di motivazione sussistente al mancato secondo rinnovo di contratto a tempo determinato, di appalto presso il Porto di Marghera, verso la Nuova Bordenca di Mestre (VE). Mancato accordo in DPL e ricorso al Tribunale di Venezia. Causa in corso.

13. Causa di n.1 lavoratore del Marocco, per mancate retribuzioni per 8 mesi di lavoro con contratto di soggiorno, impegnato 24 ore su 24 a Mira presso la Rossi Adriano. Intervenuto l'Ufficio ispettivo della DPL, e riscontrata la attività lavorativa in assenza di contratto di lavoro. Ricorso presso il Tribunale di Venezia. Causa in corso.

14. Causa di n.1 lavoratore del Marocco della provincia di Belluno, per ingiusto licenziamento, verso la TLP srl (TV). Per lo stesso lavoratore è avviata una procedura per il giusto riconoscimento delle conseguenze dell'infortunio avvenuto l'anno scorso poco prima del licenziamento, nonché per differenze retributive. Mancati accordi presso la DPL di Treviso e ora ricorsi in Tribunale. Convocazione anche del collegio monocratico, chiesto all'epoca della richiesta ispettiva dal lavoratore con la ns.assistenza e la sua delega alla ns.o.s.. Come altre volte, l'Ufficio ispettivo di Treviso convoca il lavoratore e non noi, nonostante sia stato esplicitamente richiesto dal lavoratore all'atto della richiesta ispettiva, al che ci presentiamo comunque con il lavoratore, ma ciò crea degli ostacoli per la ritardata comunicazione.

15. Causa di n.1 lavoratore del Marocco, che ha subito un grave susseguirsi di infortuni sul lavoro tra il 2000 e il 2006 presso un impresa edile di Campagna Lupia (VE), Carraro, che gli hanno prodotto una grave invalidità, acquisita la quale dopo un periodo di malattia, ha dato le dimissioni. Si va in processo sulla invalidità acquisita (danno biologico ecc.). e' in via di conclusione la redazione delle perizie medico-legali (ben sette).

16. Causa di n.1 lavoratore del Bangla Desh, su infortunio sul lavoro presso la Fincantieri a Marghera, avvenuto nel gennaio 2009.

17. Causa di n.1 lavoratore della Tunisia, autista operaio, per ingiusto licenziamento presso Baldan Aronne di Marghera, avvenuto nel gennaio 2009. Si sono recuperate alcune delle spettanze e si sta procedendo con ricorso in Tribunale di Venezia per il licenziamento e le mancate retribuzioni spettanti (straordinari, trasferte, ecc.). Ricorso in Tribunale del lavoro di Venezia.

18. Causa di n.1 lavoratore della Nigeria, autista operaio, di impugnazione licenziamento e recupero TFR e spettanze varie verso la Nital trasporti (TV). Presso la DPL di Treviso. L'azienda ha cambiato proprietari ed è passata alla provincia di Padova, ma non intende pagare nemmeno il TFR "in assenza di una liberatoria". E' quindi in corso anche un decreto ingiuntivo. Ricorso anche per ingiusto licenziamento avanti il Tribunale di Treviso. Difficoltà frapposte dagli ufficiali giudiziari alle notifiche sia a Treviso che a Padova.

19. Esposto-denuncia della Rete per la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia della salute dei lavoratori e del territorio di Venezia, circa le responsabilità dovute alla mancata manutenzione dei mezzi, della BFC Autotrasporti spa, nella strage avvenuta a Cessalto il 9 agosto 2008. è di prossima consegna un dossier relativo ad altri due ex lavoratori della BFC, a testimoniare (in tutto 4 sono gli ex lavoratori BFC datisi disponibili a testimoniare). Ma nonostante tutto il lavoro pubblicamente fatto in materia, l'esposto dell'ottobre scorso, la ns.presenza al Beppe Grillo Show di Villorba ad ottobre 2008, la trasmissione recentemente andata in onda su Anno Zero, la Procura di Treviso non ha ancora convocato i lavoratori disposti a testimoniare, indicati dalla Rete.

20. Causa di n.1 lavoratore della Nigeria, per infortunio, danno biologico, e responsabilità nello stesso, verso la Bica spa di Pontelongo (PD). Fissata udienza per questo fine anno in Tribunale di Padova, rinviata al marzo prossimo. L'ulteriore rinvio al NOVEMBRE 2011 è ulteriormente scandaloso soprattutto perché riguarda per la seconda volta la Bica.

21. Ricorso al Tribunale di Venezia dopo l'esito negativo presso la CPC alla DPL di Venezia, di n.8 lavoratori, per il mancato pagamento TFR da parte della Coop. CMT (PD). Esito nullo anche presso il collegio monocratico di Venezia di n.8 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.CMT (PD).

22. Ricorso presso il Tribunale di Venezia per il recupero dei TFR di n.8 lavoratori e lavoratrici della cooperativa Oltre poi Labor aderente al CSU Zorzetto. Esito negativo del tentativo di conciliazione presso il collegio monocratico di Venezia di n.6 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.Labor (Ve). Esito negativo del tentativo di conciliazione presso il collegio monocratico di Venezia di n.6 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.Oltre (Ve). Esito negativo del tentativo di conciliazione presso la CPC alla DPL di Venezia, di n.6+6 lavoratori, per il mancato pagamento TFR da parte delle coop.Labor ed Oltre. Decreti ingiuntivi in corso.

23. Causa di n.1 lavoratore della provincia di Treviso, la sede legale della azienda è in provincia di Venezia, autista operaio, della Nigeria, dipendente della Eurotrans di Settin sas di Portogruaro, per ingiusto licenziamento. In attesa della fissazione presso il Tribunale di Treviso. In atto il tentativo di decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Belluno.

24. Causa di n.1 lavoratore della provincia di Treviso, autista operaio della FAO, della Grecia, per ingiusto licenziamento, verso la Global Frigo srl di Scorzé (VE) e mancate corresponsioni. Mancato accordo (il lavoratore ha rifiutato la proposta del datore di lavoro di 20.000 euro) e ricorso presso il Tribunale di Treviso.

25. Causa di n.1 lavoratore della Romania, già dipendente della IEIC di Marghera (VE), per un infortunio (danno biologico ed aggravamento) presso la Nuova Pansac di Mira, e per ingiusto licenziamento immediatamente successivo all'infortunio stesso, in quanto avvenuto richiamandosi ad un periodo di prova ingiustificato avendo il lavoratore già lavorato immediatamente precedentemente con lo stesso datore di lavoro nelle stesse mansioni presso altra azienda. Ricorsi in atto.

26. Causa di n.1 lavoratore già dipendente a tempo determinato della Ikea di Padova, per erronea applicazione del contratto e di conseguenza invalidità del licenziamento. Ricorso già depositato in Tribunale di Padova. A Padova pare l'Ikea abbia già 60 vertenze in piedi.

27. Causa di n.1 lavoratore già dipendente a tempo determinato della Piovan spa di Santa Maria di Sala (VE), per erronea applicazione del 2° contratto a tempo determinato e di conseguenza invalidità del licenziamento. Ricorso già presentato al Tribunale di Venezia e prossima udienza.

28. Causa di n.1 lavoratore della Serbia, già dipendente a tempo determinato della Job Project scarl (Oristano-Milano) per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.

29. Causa da parte di un lavoratore autista operaio del Marocco della FAO, verso la SAP (BL), per mancate corresponsioni retributive di due settimane pre-contrattuali e di lavoro straordinario di un periodo di tre mesi, presso la DPL di Belluno. Mancato accordo e ricorso presso il Tribunale di Belluno.

30. Cause di due lavoratori autisti operai della FAO verso la Fabris di Tombolo (PD) per differenze retributive e per mancata corresponsionestraordinari e TFR, presso la DPL di Padova. In un caso significativo, è in corso il decreto ingiuntivo per quasi 28 mila euro di mancate retribuzioni a busta paga.

31.    Causa di n.13 lavoratori autisti operaio della FAO, immigrati, della provincia di Treviso, dipendenti della Marca Frigo- Marca Tld srl di Caerano di San Marco (TV), per differenze retributive e mancate corresponsioni. I lavoratori in lotta con la nostra assistenza e partecipazione, hanno ottenuto nel frattempo la formalizzazione della richiesta di CIG straordinaria il 15 marzo 2010 presso la Provincia di Treviso.

32.    Causa di n.1 lavoratore nigeriano della provincia di Treviso, dipendente della Mario srl, terzista della Geox spa, per ingiusto licenziamento. Nel merito di tale azienda è stata fatta anche una segnalazione alla DPL di Treviso. Il processo è in fase conclusiva.

33.    Cause di n.5 lavoratori nigeriani, quattro uomini e una donna, impiegati negli stessi appalti della Geox della provincia di Treviso, alcuni da quasi dieci anni, che fanno parte di un gruppo di alcune centinaia di lavoratori lasciati a casa dalle cooperative ingaggiate da Logitex (per conto di Geox) dopo il concentramento dei capannoni della provincia, nell’area di Signoressa dove sono stati edificati numerosi nuovi capannoni. Le nostre ricerche di sostegno da parte della Rsu della Geox sono cadute nel vuoto, la Cgil di Treviso ci ha informalmente fatto sapere che non è neppure presente nell’azienda di Montebelluna. Questi lavoratori vengono lasciati a casa senza nemmeno una lettera di licenziamento.

34.    Causa di n.1 lavoratrice nigeriana della provincia di Treviso, dipendente anch'ella della Team Group scarl. che ha querelato i capi della sua cooperativa per mobbing presso il Tribunale di Montebelluna (TV).

35.    Causa di n.2 lavoratori della Sacilotto srl di Istrana, autisti operai, per ingiusto licenziamento (denunciato anche come licenziamento politico trasversale dopo le ns. denunce sulla strage di Cessalto). Fissate le udienze dalla DPL a Treviso con grande ritardo, già presentati i ricorsi presso il Tribunale di Treviso. Udienze processuali in fase iniziale.

36.    Causa di n.1 lavoratore della Pavanello autotrasporti per il mancato pagamento di diverse retribuzioni. Ricorso presso la DPL di Treviso.

37.    Causa di n.1 lavoratore del Marocco, per mancata corresponsione salariale e TFR, verso la ditta Silvestro di Camponogara (VE), poi chiusa. Recupero spettanze in atto.

38.    Causa di n.1 lavoratore cameriere del Bangla Desh, impiegato a Venezia nel ristorante Gam Gam, sia per il recupero di differenze retributive, sia contro il licenziamento. le cause sono rivolte sia al Ristorante Gam Gam, ora in procedura fallimentare, sia con la successiva azienda (dello stesso titolare) che è "subentrata" (Ristorazioni & Catering). Trattative sono in corso dopo un sequestro attuato dagli ufficiali giudiziari.

39.     Causa di una lavoratrice nigeriana, impiegata come operaia delle pulizie per conto della Masdec scarl di Roma presso la UCI Cinemas di Marghera, a causa di un licenziamento assolutamente arbitrario ed illegittimo costruito in due tempi con due diversi passaggi disciplinari. La lavoratrice si è rivolta a noi come in molti casi, quando ormai era troppo tardi per bloccare il tentativo sul nascere.

40.    Causa in corso di definizione di n.1 operaio tunisino che è stato lasciato di fatto a casa da una Cooperativa Facchini Romea, la quale non ha saputo giustificare la quasi immediatamente precedente assunzione a tempo indeterminato, e la quale aveva garantito, sinora sulla carta,  la CIG al lavoratore.

41.    Causa di n.1 lavoratrice della Nigeria, per ingiusto licenziamento e mancato passaggio ad impresa subentrante, nonché per elusione dei propri doveri in ordine alla maternità concessa dalla DPL prima del passaggio diretto. Ricorso in Tribunale con carattere d'urgenza dopo due mancate comparizioni delle aziende Marco Polo Food e Ligabue Servair Air Chef. Procedimento in corso. Dopo la negativa sentenza che descrive come possibile la riassunzione ma a condizione che il ricorso prevedesse una certa norma, l’avvocato ha fatto appello dimostrando che nel ricorso stesso si era previsto di lasciare al giudice la valutazione sulla via da adottare per la soluzione del problema che sorgeva dalla coincidenza temporale tra il passaggio di appalto e maternità il cui congedo veniva nello stesso tempo autorizzato dalla DPL di Venezia.

42.    Causa di n.4 lavoratrici del Marocco (addette alla legatura del nylon sui tappi delle bottiglie di prosecco) della Deon di Montebelluna (TV), in sciopero a tempo indeterminato dal 10 giugno, a causa del cambiamento arbitrario da parte aziendale adottato in relazione alla conduzione delle lavoratrici nelle diverse fabbriche, cosa che è stata garantita loro dall'azienda per 10 anni; non secondariamente, di anticipata impugnazione del licenziamento "preannunciato" in relazione al problema della trasferta, e fissato per il 31 luglio a causa di cessazione di attività (ma in realtà attività collaterale di parente diretto della datrice di lavoro è in pieno funzionamento ed anche in tale attività si è svolta anche la prestazione d'opera delle lavoratrici in passato); secondariamente una delle quattro rivendica il giusto in relazione ad invalidità acquisita sul lavoro (mano sinistra), ed un'altra in relazione a malattia professionale acquisita sul lavoro. Ricorsi in Tribunale in corso. L'Ispettorato al lavoro di Treviso ha, successivamente al 31 luglio, eseguito attività ispettiva alla Antica Legatoria di Vazzola, verificando la giustezza della denuncia delle lavoratrici, che hanno fatto 52 giorni di sciopero prima del licenziamento; infatti sono stati-e trovati-e altri-e 4 lavoratori-lavoratrici in nero nello stabilimento. Mancato accordo in DPL a Treviso. Ulteriore richiesta in DPL per il passaggio alla ALV e ricorso in Tribunale in via di preparazione.

43.    Causa di n.6 lavoratori e lavoratrici di varia nazionalità, già dipendenti della Hub scarl, n.3 lavoratori del Marocco e di 3 lavoratori della Romania e della Modavia, per ingiusto licenziamento e per mancato intervento all'epoca delle OO.SS. territoriali di Noale (non erano all'epoca iscritti ad alcun Sindacato).

44.    Causa di riconoscimento di infortunio "in itinere" per una lavoratrice calzaturiera della Nigeria, di Fiesso d'Artico, che l'Inail non ha voluto riconoscere. La sua auto fu doppiamente tamponata in prossimità di un semaforo alle 7,20 circa del 24.11.2008, a causa della neve un'auto ed un camion che la seguivano la tamponarono violentemente. La stessa lavoratrice ha impugnato il successivo licenziamento deciso dalla SG, una azienda calzaturiera terzista dove lavorava da oltre 3 anni. I ricorsi in Tribunale di Venezia sono stati presentati con carattere d'urgenza. Procedimento in corso.

45.    Causa di un lavoratore edile del Marocco, già in causa con Geocostruzioni, con corredo anche di querela presentata alla Procura della Repubblica di Belluno, contro la GDL srl Concept Building, a causa della montatura con la quale a pochi giorni dalla scadenza del contratto a tempo determinato dopo il quale si era in accordo di procedere con contratto a tempo indeterminato, il lavoratore è stato ingiustamente licenziato. Il problema si è posto dopo che a processo avviato, entrambe le aziende sono in fallimento.

46.   Causa di un lavoratore del Bangla Desh contro la Aziz Metal srl per mancata corresponsione degli assegni familiari per un periodo, a cavallo del quale, invece, per due mesi, gli assegni familiari erano stati pagati.

47.    Causa di un lavoratore del Marocco (con corredo di azione sindacale per riconoscimento della disoccupazione presso l'INPS di Conegliano Veneto) nei confronti della De Luca G F srl autotrasporti, che si rifiuta di dare lavoro all'autista, e che pensa di evitare l'azione per ingiusto licenziamento, tramite il pagamento dei soli contributi all'Inps. Presso la DPL di Treviso. Causa per differenze economiche di un autista operaio della Ungheria, sempre con la stessa azienda De Luca, che ora ha passato il proprio business ad una azienda condotta dai familiari del titolare. Nel frattempo l’azienda si è spostata a Caserta.

48.    Causa per recuperi retributivi e per ingiusto licenziamento, da parte di una lavoratrice operaia delle pulizie, anziana, italiana, contro Job Project scarl, già nota prima come European Service scalr ed ora più o meno corrispondente alla "Clic scarl". Queste cooperative hanno la caratteristica di lasciare a casa senza retribuzione, alcune centinaia di persone che nemmeno si conoscono tra loro, impegnate in appalti diversificati territorialmente ed in lavori parcellizzati con anche 4 o 5 "cantieri" diversi (uffici o condomini e stabilimenti, in genere) in operazioni di pulizie, per poi riprendere gli stessi appalti con nuovo personale, nuovo nome, e nuova sede. Il nostro Sindacato sta preparando una querela per associazione a delinquere in quanto ravvisiamo premeditazione e sistematicità nel sistema attuato, mediante il quale grandi cifre vengono sottratte ai lavoratori al momento del "cambio".

49.-50.-51.-52.    Varie vertenze di lavoro sono state aperte da lavoratori autisti della Pigliacelli Autotrasporti della provincia di Frosinone nostri iscritti della Federazione Autisti Operai, presso la DPL di Frosinone, in ragione di impugnazione di licenziamenti arbitrari (2) e di sanzioni disciplinari e di rivendicazioni retributive.(2).

53.    Decreto ingiuntivo contro la Only One per il pagamento del TFR ad una lavoratrice che precedentemente alle dimissioni volontarie, aveva ottenuto la regolarizzazione del proprio rapporto di lavoro. Sequestro ottenuto dai ns.legali.

54.    Causa per ingiusto licenziamento di un lavoratore di concetto impiegato presso la ASL 13 di Dolo per conto della cooperativa Sarha appartenente al consorzio CSU Zorzetto. La causa verte anche su varie differenze retributive, ferie non godute, e sulla natura del rapporto di lavoro. La causa si sta svolgendo su più piani. Innanzitutto l'urgenza del ricorso è stata bocciata dal giudice del lavoro Coppetta in quanto il licenziamento era seguito alla sospensione da socio, anche se questa era avvenuta in assenza del lavoratore, convocato mentre era in malattia. è in corso poi la causa civile proprio per l'irregolarità della convocazione dell'assemblea. Inoltre il ns.sindacato ha promosso vertenza contro la cooperativa

55.    Causa per ingiusto licenziamento di fatto di una lavoratrice adibita alle pulizie delle camere e lavapiatti, presso il NET Hotel di Padova, per conto prima della FRAMAR coop., poi della Libeccio srl di Firenze ed infine della Prosoluzioni srl anch'essa di Firenze, tutte società dello stesso giro di business. L'ingiusto licenziamento verteva sul cambio d'appalto, anche se la lavoratrice era sopravvissuta a 3 cambi d'appalto in precedenza. Nuova convocazione a DPL di Padova per la NET Hotel. I tentativi di provare la connessione operativa effettuati dall’Ispettorato di Padova non sono andati a buon fine dimostrando una notevole articolazione organizzativa sia della committente che del “giro” di aziende che gestiscono le pulizie delle camere e il lavoro di cucina in numerosissimi alberghi, con sedi operative fuori zona e sedi legali dislocate tra Napoli, Firenze e Milano. Ricorso al Tribunale di Padova.

56.    Causa per ingiusto licenziamento di una lavoratrice commessa presso il negozio El Canapon di Venezia, e di impugnazione del precedente contratto di associazione in partecipazione, rimasto senza documentazione dei corrispettivi e delle ritenute.

57.    Causa di riconoscimento differenze retributive di 4 lavoratori della Turati Ovidio srl di Verona. Trattative in corso, udienza conclusiva presso la DPL di Verona nel mese di aprile 2010.

 

.... vi sono circa un altro centinaio di vertenze legali in corso, per motivi tecnici di tempo non le si è inserite in questo elenco, che viene aggiornato dal mese di dicembre 2010 solo per le cause chiuse, anche a causa delle gravi e fascistiche interferenze nelle ns.vertenze da parte di forze occulte antiproletarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTAZIONE

Sono escluse dall'elenco delle vertenze in corso, le segnalazioni alle SPISAL, fatte anche in comune alla Rete per la sicurezza sui posti di lavoro e la salvaguardia della salute dei lavoratori e del territorio, le lettere alle varie autorità come INPS ecc., sfratti ed occupazioni di case, tagli di utenze di servizi essenziali, nonché  i ricorsi per decreto ingiuntivo, le cause in corso di istruzione, ed inoltre le vertenze e le assistenze fornite a titolo gratuito a lavoratori non iscritti o a parenti di lavoratori iscritti al ns.Sindacato, nonché le cause di ns.iscritti, per motivi non di lavoro, come quelle relative ad occupazioni di casa, sfratti, danni medici, aggressioni da parte di terzi o di membri delle forze dell'ordine, ecc. Normalmente non indichiamo in questo elenco nemmeno le impugnazioni delle contestazioni disciplinari ecc., se non in casi particolari.

L'Ufficio Vertenze rispetta le decisioni del Cobas o dei singoli-e lavoratori. Per convenzione con i legali, chiediamo serietà poiché rispondiamo noi in caso di ritiro del lavoratore da una vertenza, nei confronti del lavoro già svolto dai legali. Abbiamo convenzione permanente con 14 studi legali, tre a Padova, due a Mestre due a Venezia uno a Conegliano Veneto uno a Belluno uno a Valdobbiadene uno per Vicenza-Verona uno a Bologna ed uno a Roma per la FAO ed uno a Palermo (appalti Fincantieri). Ai lavoratori non è chiesto alcun esborso per le spese legali di lavoro, a fine vertenza la quota per le spese legali è del 5% ma dal luglio 2009 abbiamo dovuto passare al 7% (mantenendo il 5% per i soli recuperi di retribuzioni nette che non necessitano di conteggi particolari) a causa di varie cause e vertenze nelle quali non vi è alcun recupero economico possibile, soprattutto per quanto riguarda gli immigrati, i richiedenti asilo, gli sfratti, i rinnovi dei permessi di soggiorno, le prestazioni di disoccupazione non erogate, il supporto nelle questioni legate all'Inps, ecc. Le perizie medico legali per non gravare sui lavoratori, quando possibile vengono fatte presso professionisti che vengono poi remunerati per il loro servizio a fine vertenza.