ALCUNE DELLE NOSTRE VERTENZE SINDACALI E IN TRIBUNALE DEL LAVORO
condotte da SLAI CoBas per il sindacato di classe Veneto e dalla F.A.O.
a Venezia-Padova-Treviso-Belluno-Vicenza-Verona-Monfalcone-Genova-Frosinone, sin dal 2006
abbiamo convenzioni con legali giuslavoristi di: Venezia-Padova-Verona-Vicenza-Treviso-Belluno
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pagina aggiornata al 18-6-2010
Nel corso di una nostra Assemblea degli Immigrati dei Cobas svoltasi a Marghera il 24 ottobre 2009, si è tenuta una relazione che ha caratterizzato la attività del ns.Sindacato a livello vertenziale, su 3 linee di lavoro: a) le vertenze per ingiusti licenziamenti e differenze retributive, sia a livello palese che di truffe tecniche in busta paga, gli straordinari non riconosciuti, i TFR non pagati; b) le vertenze per infortuni sul lavoro; c) le vertenze collettive, in genere legate sia alla difesa del posto di lavoro, sia all'ottenimento od al rispetto degli impegni da parte delle varie amministrazioni (cassa integrazione, disoccupazione), ecc., sia le azioni sindacali mirate nel merito di sfratti, tagli di utenze di servizi essenziali, assistenza sociale, sulle quali deleghiamo la gestione all'avvocato cui viene assegnata la causa.
ELENCO VERTENZE CONCLUSE
1. dicembre 2006 Vertenza cooperativa Labor a Tessera; i lavoratori non dimissionari dalla Cooperativa, sono stati riassunti dall'appaltatrice subentrante.
2. ottobre 2007 Accordo con Nuova Sirma Spa, in relazione al mancato rinnovo di un contratto a tempo determinato per un lavoratore che aveva lavorato per due periodi consecutivamente, riconosciuto un valore di 7.000 euro netti per 7 mensilità di mancata occupazione.
3. 03.03.2008 Non si sono reiterati da parte della CTI srl di Chioggia i tentativi di imporre un trasferimento extraregionale ad un operaio carpentiere in Fincantieri, che precedentemente era rimasto infortunato presso lo stesso appalto in Fincantieri a Marghera, infortunio durato oltre un anno. Avendo una invalidità riconosciuta di grande entità, una bambina piccola ed essendo impossibilitato a spostarsi per oltre 20 km in auto, non è trasferibile d'arbitrio dalla azienda.
4. 25.03.2008 E' stata accettata dalla Agenzia delle Entrate di Padova la giustificazione di un lavoratore che non era al corrente di dover presentare la dichiarazione dei redditi per un anno in cui era stato licenziato da una ditta e assunto da un'altra, con una differenza fiscale di 2.500 euro circa. Il debito è stato sanato.
5. 28.03.2008 Presso la DPL di Mestre - Accordo con Pasticceria Zanin di Mestre, in relazione ad una lavoratrice a cui non erano stati corrisposti interamente gli straordinari, riconosciuto il valore di 2.500 euro lordi.
6. maggio 2008 Ottenimento della regolarizzazione contrattuale di una lavoratrice impegnata in nero presso la Only One a Venezia (catena di negozi), tramite segnalazione ispettiva alla DPL di Venezia. La stessa lavoratrice è in causa per la regolarizzazione contrattuale e contributiva sin dal 2003 ed ha autocertificato la propria evasione fiscale nel merito. Non si è giunti nella udienza CPC in DPL di Mestre ad un accordo e la questione si regolerà con un ricorso in Tribunale. La lavoratrice dopo ulteriori "mosse" limitative in termini di orari e scelta degli stessi, ha dato le dimissioni avendo trovato altra azienda disposta ad assumerla.
7. 01.06.2008 La azienda GPA di Mirano ha finalmente riconosciuto gli assegni familiari ad un operaio, che non gli aveva retribuito nei primi 9 mesi di contratto, (dicembre 2006-agosto 2007), dopo una ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro presso lo stabilimento, chiuso per una settimana a causa di alcune irregolarità riscontrate.
8. 09.06.2008 Presso la Prefettura di Venezia si è conclusa la vertenza riguardante il licenziamento di 37 lavoratori sui 77 occupati della Cooperativa Hub scarl di Roma (appalto in precedenza ex Fast Coop. ed ex CMT Coop.) presso la unità operativa di produzione macchine da giardinaggio della GGP Italia spa (committente sin dal 1995) nel complesso logistico CabLog di Noale (VE). Il nostro Sindacato non ha inteso rompere l'unità Sindacale con AdL Cobas federata RdbCub, che rappresentando una maggioranza tra gli occupanti, hanno inteso rifiutare la nostra proposta di impostare la vertenza per la CIG in deroga, anziché per una buona uscita che non rappresentava in alcun modo l'interesse generale della tutela del posto di lavoro. Tuttavia i lavoratori ns.iscritti avevano inteso accettare anche la mediazione economica ed in tal senso loro stessi sono stati i ns.firmatari dell'accordo preliminare e presenti all'accordo in Prefettura. Tanto più che il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato era quello di facchini - logistica, mentre in effetti i lavoratori (scesi in occupazione sulla nostra proposta di rifiutare di firmare le dimissioni) svolgevano lavoro metalmeccanico in linea automatizzata di produzione. Il contentino, sostanzialmente inefficace rispetto alle "imprese", è stato quello di iscrizione nelle liste di mobilità (senza assegno) per tutti i 37. E tanto più come risultato successivamente, che la Coop.Hub scarl NON aveva pagato all'INPS i contributi di disoccupazione, così i ns. iscritti partecipanti all'occupazione del capannone, che hanno sottoscritto l'accordo, sono ora in causa con la Coop.Hub scarl per questo.
9. 31.07.2008 La Federazione Autisti Operai del ns.sindacato ha concluso una vertenza relativa alla azienda Zeta Emme (VI), con un lavoratore al quale non erano stati riconosciuti periodi di lavoro straordinario e trasferte. L'accordo è stato concluso per una modesta entità per scelta del lavoratore (2.400 euro).
10. 14.10.2008 Presso la DPL di Mestre - Accordo con T & Z di Scorzé (VE), in relazione ad un lavoratore che aveva dato le dimissioni pochi giorni dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto metalmeccanici pmi, il quale si era visto decurtare di 2.000 euro lordi il TFR, in quanto aveva dato un preavviso di 8 giorni e non di 45 giorni come successivamente previsto dal nuovo contratto Cgil-Cisl-Uil. L'accordo dal momento che anche l'azienda aveva la sua responsabilità non avendo informato i lavoratori della modifica contrattuale (ccnl gennaio 2008) è stato del riconoscimento di 1.000 euro lordi al lavoratore.
11. novembre 2008 E' stato risolto il recupero del TFR presso la BFC Autotrasporti spa di Tombolo, da parte del coordinatore FAO, Luigi Gallo, che attendeva il completamento del pagamento sin dall'aprile precedente.
12. dicembre 2008 E' stato risolto il recupero del TFR presso la IEIC di Marghera (VE) da parte di un lavoratore in causa per ingiusto licenziamento.
13. gennaio 2009 E' stato risolto il recupero del TFR presso la Baldan Aronne di Marghera (VE) da parte di un lavoratore in causa per ingiusto licenziamento.
14. 29.01.2009 Presso il Tribunale di Venezia, sezione del lavoro, cause con urgenza ex art.700, viene stipulato un accordo con le aziende calzaturiere di Fiesso d'Artico: Ca d'Oro ed Elisa. Il secondo dei due, con gli stessi titolari, era stato chiuso a settembre 2008 e un sindacato confederale aveva spinto 9 dipendenti su 13 alle dimissioni. Tre di esse hanno intentato causa alle proprietà delle due aziende, vicine sulla stessa strada, e che usufruivano del lavoro delle lavoratrici anche in carico all'altra ditta; due di esse con Cgil, una di esse con il ns. Sindacato. L'accordo ha sancito la riassunzione, presso il calzaturificio rimasto aperto (il primo dei due), ed un riconoscimento economico. Il nostro Sindacato non ha approvato la decisione della lavoratrice di accettare solo 2.500 euro nette, in quanto avremmo voluto giungere ad una sentenza, ma abbiamo comunque rispettato la scelta della lavoratrice. Il nuovo contratto di lavoro decorre dal 2 febbraio. La lavoratrice adesso è nuovamente in causa perché essendo stata ricoverata per dieci giorni per un grave motivo di salute, poco prima della stipula dell'accordo, era in malattia e non è riuscita a lavorare il primo giorno, "di conseguenza" l'azienda si è informata presso l'INPS di Dolo che ha dichiarato alla azienda di non essere obbligata a pagare la malattia. Ripresentatasi al lavoro in data 24 marzo, al termine della malattia, non veniva fatta entrare sul lavoro, quindi entrava in maternità anticipata, accettata dalla azienda e dalla DPL dal 6 aprile. La causa per le due mensilità di malattia non retribuite è in corso, senza accordo tra le parti.
15. 03.04.2009 Presso la DPL di Mestre - Accordo con la Cooperativa Ortoservice con sede legale a Padova, la quale non aveva retribuito le ferie di una lavoratrice, che oltretutto nell'arco di tre anni ne aveva usufruito solo per un mese. L'accordo è quantificato in 3.500 euro netti.
16. 08.04.2009 Presso la DPL di Mestre, si sono concluse le sessioni in materia di una caterva di sanzioni disciplinari del tutto costruite a tavolino, comminate dalla Eurotecnica srl di Dolo, ad un lavoratore del ns.Sindacato che si impegnava per tutelare gli interessi dei suoi compagni di lavoro; nelle prime tre sanzioni, c'è stato l'annullamento di una, la riduzione a semplice ammonizione di un'altra, il dimezzamento a 2 ore di retribuzione di una terza. Per altre tre sanzioni, si è poi giunti ad un accordo sulle dimissioni, essendo a questo punto probabile che raggiunte le tre sanzioni la azienda cercasse di fatto il licenziamento; accordo che è stato deciso dal lavoratore da noi assistito, con una buona uscita di 9.500 euro nette oltre al TFR.
17. 29.04.2009 Causa nostra come sindacato e di n.1 lavoratore della ENI R & M., per mancato rispetto dei diritti sindacali. Positiva per il ns.sindacato la decisione del Giudice del Lavoro depositata il 6 maggio 2009 che intima all'ENI il pagamento delle trattenute sindacali. L'ENI ha ricorso in appello, il suo argomento è che la ns.organizzazione sindacale era "locale" !!!
18. 06.06.2009 Ottenuta la CIG per un lavoratore della Masterservices scarl di Marghera, con la quale precedentemente non si erano stabiliti incontri.
19. Causa di impugnazione disciplinare presso la DPL di Venezia alla Euro & Promos scpa in San Benedetto a Scorzé in relazione alla falsa accusa di aver distribuito un volantino dalla azienda “non autorizzato” (SIC) che invece era stato distribuito all’entrata della fabbrica da un nostro coordinatore. Da una iniziale sospensione, peraltro poi retribuita, si è giunti ad un "richiamo scritto", che è appunto l'oggetto dell'impugnazione. Non presentandosi poi alla udienza, la sanzione è decaduta.
20. 25.06.2009 Causa di impugnazione disciplinare in atto da parte di un lavoratore autista operaio del Marocco, della De Zordi di Feltre (BL). L’azienda ha rinunciato alla nomina del proprio rappresentante e la sanzione è decaduta. La ditta ha allora convocato una CPC nel merito della stessa vicenda, dimostrando dispregio allo Statuto dei lavoratori. Una CPC che nel merito non ha comunque alcuna valenza.
21. 02.07.2009 Presso la DPL di Mestre, si è raggiunto un accordo tra la piccola azienda metalmeccanica GPA (di 4-5 dipendenti) e un lavoratore immigrato; il licenziamento, impugnato dal lavoratore, era dettato da “motivi oggettivi” da noi contestati; dato che in ogni caso appariva difficile una reintegrazione visto il rapporto di scontro instauratosi tra il datore di lavoro ed il lavoratore, le parti hanno convenuto una corresponsione soddisfacente, di 5.000 euro netti oltre al TFR.
22. 07.07.2009 Deciso in una seconda convocazione della Commissione Provinciale di Conciliazione di Treviso un integrale risarcimento delle spettanze (TFR e retribuzioni non pagate) per un lavoratore immigrato della Nigeria, che era stato licenziato arbitrariamente dalla Lucchese Technology nel febbraio scorso, dopo 10 anni di lavoro.
23. 17.07.2009 In corso di esecuzione pignoramento per retribuzioni e TFR non pagati dalla ditta Mess srl di Massa (appalti Fincantieri) ad un lavoratore licenziato di origine del Bangla Desh. Lo stesso lavoratore è in attesa di udienza per ingiusto licenziamento.
24. 20.07.2009 Ha ripreso il lavoro per la Team Group scarl di Verona in appalto lavorazioni Geox nella provincia di Treviso, un lavoratore della Nigeria, lasciato arbitrariamente a casa dal mese di maggio. La vertenza è in corso per i periodi non retribuiti.
25. 28.07.2009 Causa di n.1 lavoratore della Tunisia, dipendente della GISD dentro Fincantieri di Marghera e Monfalcone, per mancata corresponsione TFR ed altro. Presso le DPL di Gorizia. E' stata riconosciuta dall'azienda in sede transattiva una cifra corrispondente a circa il 70% delle rivendicazioni del lavoratore, che ha accettato la proposta dell'azienda dopo una trattativa abbastanza complessa.
26. 30.07.2009 Causa di n.5 lavoratori, della Tunisia, attualmente 5 dipendenti di cui 4 ancora nella azienda controparte, contro Italiana Impianti srl di Malcontenta di Mira -VE- in precedenza di Napoli. L'accordo, siglato il 29.07.2009, comporta il riconoscimento di significative somme economiche. Riguardano mancate applicazioni contrattuali, periodi di mancato lavoro e retribuzione, a fronte di contratti di lavoro a tempo indeterminato e contratti di soggiorno preliminarmente sottoscritti dalle aziende presso la Questura di Venezia.
27.-28. Recuperi di mancati pagamenti INPS di Mestre, avvenuti per un lavoratore ed una lavoratrice nigeriani, in relazione a periodi di disoccupazione; in un caso era un ritardo, in un'altro un assegno inviato ad una residenza nel frattempo cambiata.
29. Recupero di un assegno INAIL di Mestre per un lavoratore incorso in infortunio in itinere, impegnato in un calzaturificio di Stra.
30. 16.09.2009 Accordo economico e integrale riconoscimento del TFR per un lavoratore della DO.BA. International, autista operaio, presso la DPL di Venezia. Purtroppo in questo abbiamo un caso di banditismo legale da parte dell'azienda, con il mancao pagamento a seguire, e il conseguente avvio di una procedura di recupero per decreto ingiuntivo.
31. 14.09.2009 In seguito ad udienza CPC presso la DPL di Belluno, è stato disposto il pagamento degli arretrati TFR presso il Fondo Generali, da parte della De Zordi di Feltre, verso un autista operaio della FAO, del Marocco; per 2 anni e mezzo i fondi TFR erano rimasti nelle tasche dei titolari.
32. 28.09.2009 Presso la DPL di Belluno, un lavoratore del Marocco, già dipendente di una azienda edile la Geocostruzioni srl, ha ottenuto il riconoscimento da parte della stessa azienda, del dovuto TFR che ancora la stessa azienda non aveva corrisposto dopo 3 mesi dal licenziamento. Il pagamento, previsto per il 5 novembre, non essendo avvenuto, a sfregio della funzione stessa delle CPC, dovrà ora essere recuperato con opportuni provvedimenti.
33. 30.09.2009 Causa di altri n.2 lavoratori, della Tunisia, attualmente in attesa di ricollocazione, contro Italiana Impianti srl di Malcontenta di Mira -VE- in precedenza di Napoli. L'accordo, siglato il 30.09.2009, comporta il riconoscimento di significative somme economiche. Riguardano mancate applicazioni contrattuali, periodi di mancato lavoro e retribuzione, a fronte di contratti di lavoro a tempo indeterminato e contratti di soggiorno preliminarmente sottoscritti dalle aziende presso la Questura di Venezia.
34. 30.09.2009 Accordo sindacale per la ridefinizione degli assetti aziendali di Italiana Impianti srl ed Aziz Metal srl, con ricollocazione produttiva in Aziz Metal srl di n.10 lavoratori (di Tunisia e Bangla Desh), con il titolare della Italiana Impianti srl. Successivamente, il 3.11.2009, alla presenza del nostro Sindacato, si è avuto accordo conseguente, con cessione delle proprie quote aziendali e della titolarità di amministratore e maggioranza delle quote della Aziz Metal srl, al titolare della Italiana Impianti srl, da parte di uno dei titolari, con i quali è in corso causa per il recupero delle "quote di avvio lavoro" presso la DPL di Mestre da parte di 11 lavoratori. L'accordo del 30 settembre è stato necessario a causa della situazione di crisi che si è venuta a creare per scelta della committente. Infatti l'interruzione delle commesse e il blocco ripetuto con diverse motivazioni, dei pagamenti, da parte della committente all'interno di Fincantieri a Marghera nei confronti di queste due ditte, è stato mirato unicamente alla loro attività sindacale, in quanto in precedenza agli scioperi di giugno, agosto e settembre, non era mai accaduto un taglio delle commesse. Le riassunzioni di n.8 dei lavoratori interessati all'accordo (uno ha scelto di riprendere successivamente, ed uno è in infortunio), sono avvenute il 9.11.2009. Due dei riassunti erano stati licenziati dalla Aziz Metal srl per mancanza di commesse, tra fine agosto ed inizio settembre scorso.
35. 2.10.2009 Causa di impugnazione disciplinare presso la DPL di Belluno alla Costan spa (BL) e ricorso all'INPS in relazione al mancato riconoscimento INPS di una condizione di malattia per un operaio del Marocco che l'anno scorso aveva subito un grave incidente recandosi al lavoro alle 5 e mezza del mattino. Ritiro della azienda dalla udienza e conseguente decadenza della sanzione.
36 14.10.2009 Un lavoratore autista della Pigliacelli Autotrasporti della provincia di Frosinone nostro iscritto della Federazione Autisti Operai, ha chiuso una causa presso la DPL di Frosinone, in ragione di impugnazione di sanzione disciplinare con un accordo con riduzione congrua della sanzione che rigurdava una operazione lavorativa svolta senza una opportuna prevenzione da parte del lavoratore stesso, in quanto il camion sul carico del quale stava operando si è messo in moto prima che lui scendesse, in un piazzale di una ditta cliente.
37. 23.10.2009 Presso la DPL di Mestre, un lavoratore immigrato della Nigeria, socio dipendente di una cooperativa di facchinaggio, la Quadrifoglio, ha ottenuto un riconoscimento economico significativo e la cassa integrazione per tre o sei mesi, a fronte di un periodo non lavorato per mancanza commesse e di un successivo periodo non lavorato dopo un infortunio peraltro lieve, che la cooperativa negava, avvenuto presso la Arredo tre un mobilificio. Tuttavia l'accordo non è stato poi rispettato completamente dalla azienda, che lo ha sospeso poi il 1 gennaio 2010, e che non ha correttamente ottenuto quanto previsto (CIG per gli ultimi 3 mesi del 2009), per cui l'accordo è stato reimpugnato dal lavoratore e si è tornati in causa.
38. 9.11.2009 Sono stati ri-assunti dalla Aziz Metal i lavoratori aderenti a SLAI Cobas per il sindacato di classe che erano stati licenziati tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, e che erano stati licenziati il 30 ottobre dalla Italiana Impianti. L'avviamento al lavoro vero e proprio tuttavia è iniziato in trasferta a Genova presso Fincantieri all'inizio del mese di dicembre.
39. 29.11.2009 Ottenuto presso il Giudice del Lavoro di Venezia il riconoscimento dell'invalidità contrattuale per un operaio del Marocco impiegato per un mese dalla famigerata Job Project scarl; la sentenza obbliga la azienda al reintegro e corresponsione di 12 mensilità (ma il lavoratore era a part-time). La cooperativa ora è in liquidazione. è stata avviata la procedura per il recupero della somma da parte del legale che ha condotto la vertenza giuridica. La sentenza è stata pubblicata nel sito. Occorre ora recuperare le informazioni circa quale ditta di appalti sia subentrata in quei giardini ove il lavoratore era stato occupato, per ottenere dal Comune di Venezia che aveva appaltato i lavori alla famigerata Job Project scarl, la assunzione del lavoratore. Il nostro sindacato ha in corso una querela per associazione per delinquere nel merito della apertura e chiusura di cooperative con gli stessi burattinai, aventi le chiusure, la particolarità di lasciare anche senza 3-4 stipendi i lavoratori e le lavoratrici, (di cui abbiamo raccolto solo le richieste di 4 lavoratori e lavoratrici sui 360-380 dispersi in moltissimi diversi lavori), mentre continuavano a recuperare i soldi delle fatture dei condomini ed aziende dove lavoravano, per cifre (ad ogni chiusura) di 1 milione, 1 milione e mezzo di euro.
40. 2.12.2009 Ottenuto presso il Giudice del Lavoro di Venezia il reintegro sul posto di lavoro e la corresponsione delle mensilità corrispondenti al periodo in cui dalla messa in mora alla partenza per Cuba, un lavoratore cubano era rimasto in attesa della riassunzione. Il lavoratore era stato obbligato alle dimissioni che poi aveva denunciato. La cooperativa Porto Industriale ha reintegrato il lavoratore questo mese di gennaio 2010.
41. 15.12.2009 Ha avuto esito positivo il pignoramento a Mestre (VE) di oltre 10 mila euro curato dal ns.ufficio legale per conto di un lavoratore del Bangla Desh, impiegato nei cantieri Fincantieri di Marghera per la Mess srl di Massa, al quale non erano stati pagati tutti gli stipendi, ma solo una parte di ognuno di essi. Il lavoratore è anche in causa per l'impugnazione del licenziamento, avvenuto alla fine di marzo 2009.
42. 15.12.2009 Accordo aggiuntivo per un altro lavoratore della Italiana Impianti srl che riconosce un valore economico considerevole per i disagi ed il mancato rispetto di quanto previsto dal contratto di soggiorno.
43. 21.12.2009 Accordo parziale con riconoscimento del TFR che è stato pagato al momento, e rinvio per la discussione delle ore non retribuite ad altra udienza dopo la presentazione dei tabulati Fincantieri, da parte della CGI di Monfalcone, in relazione ad un ns.ricorso presso la DPL di Gorizia nell'interesse di un lavoratore tunisino.
44. 13.1.2010 Intervento presso la Questura e la ASL12 in relazione ad una operaia nigeriana residente a Marghera la quale era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, ritardato a causa di un suo ricorso che se fosse stato accolto avrebbe portato alla responsabilità della Questura di un'altra città, e che per tale ritardo, essendo scaduta nel frattempo la tessera sanitaria, doveva pagarsi i medicinali salvavita (è diabetica). Il permesso di soggiorno è stato concesso nuovamente il 13.1.2010. L'avvocato aveva scritto durante le feste.
45. gennaio 2010 Un lavoratore della Pallet Dolomiti di Sedico (BL) ha impugnato con la ns.assistenza una sanzione disciplinare "concordata" precedentemente dal padrone e dai sindacalisti, senza consultarlo nemmeno. è stata evitata una pesante sanzione, e limitata la decisione al richiamo. Infatti il lavoratore era quasi venuto alle mani con il datore di lavoro, la cosa invece è stata composta e si è salvato un posto di lavoro.
46. febbraio 2010 Causa di n.1 lavoratore nigeriano che ha subito una aggressione da parte di un operaio italiano dentro la SDA di Marghera ove lavorava per conto della Interactive scarl di Reggio Emilia, aggressione che è avvenuta subito dopo un grave incidente, fortunatamente con conseguenze limitate, avutosi il pomeriggio precedente con un muletto che lo ha investito il 11.9.2009. Subito dopo l'aggressione è scattato il doppio licenziamento. Il lavoratore ha ottenuto la riassunzione, cui poi ha rinunciato avendo trovato altra occupazione, ed un risarcimento economico, in sede di Ispettorato al lavoro.
47. febbraio 2010 Un operaio Africano, che in passato prima di essere assunto a tempo indeterminato in una azienda, era venditore ambulante, nel 2005 aveva subito il sequestro di una trentina di borse che vendeva abusivamente. Ora il Comune di Venezia gli chiede oltre 5.000 euro di multa, il che corrisponde all’intera retribuzione di un anno di lavoro, se si considera che paga un affitto di 500 euro e ne spende circa 250 per andare e tornare a lavorare (100 km al giorno). Si è ricorso al Giudice di Pace. è prossima la udienza. Si è ottenuta una rateizzazione.
48. febbraio 2010 Un lavoratore del Sudan ha ottenuto dalla Questura di Venezia un permesso di soggiorno per motivi umanitari, dopo che gli era stato negato asilo politico a causa di una errata impostazione di un legale romano di origine sudanese ma di diversa religione.
49. marzo 2010 Causa di n.1 lavoratrice della Nigeria, per ingiusto licenziamento in quanto motivato come mancato superamento dopo 35 giorni, del periodo di prova, senza aver specificato il periodo di prova nel contratto di assunzione di 9 mesi di lavoro, ccnl pulizie, verso MarVal snc, Spinea (VE). l'azienda dopo due rinvii con due delegati diversi si è presentata con un nuovo e diverso stuolo di legali dotati di un ridicolo ed offensivo assegno da 500 euro. Presso il giudice del lavoro di Venezia si è convenuto per un risarcimento di 3 mensilità, la pochezza è stata motivata dal giudice in relazione al fatto che la lavoratrice aveva lavorato per un periodo breve.
50. marzo 2010 Un operaio agricolo nigeriano, che aveva lavorato senza avere permesso di soggiorno nell'agosto-settembre 2010, ha stipulato un accordo di riconoscimento e regolarizzazione del rapporto di lavoro e conseguente pagamento delle sue spettanze, con la Tenuta Teracrea srl di Portogruaro, presso la DPL di Venezia.
51. marzo 2010 Presso il tribunale del lavoro di Venezia, la Mess srl, famigerata per le negazioni di responsabilità verso alcune cause di lavoratori che hanno denunciato ammanchi e minacce, ha conciliato un licenziamento che era avvenuto "per mancanza di lavoro" nel marzo 2009 (la Mess lavora ancora in Fincantieri a Marghera), con un lavoratore che precedentemente aveva anche ottenuto un recupero di spettanze salariali con un pignoramento.
52. aprile 2010 Una lavoratrice di una azienda del settore delle pulizie di Venezia ha avuto il riconoscimento delle ferie e permessi arretrati, e di una somma concordata a titolo di pagamento delle ore straordinarie che erano state pagate come ordinarie. L'accordo è stato siglato in sede sindacale.
53. aprile 2010 Un lavoratore autista operaio di una azienda artigiana di Zero Branco (TV) ha avuto il riconoscimento di 5 mila euro a titolo risarcitorio di straordinari e spese di trasferta per un periodo lavorativo di 1 anno e mezzo.L'accordo è stato siglato in sede sindacale.
54.-55.-56.-57. marzo-aprile-maggio 2010 E' stato abolito un provvedimento disciplinare e sono stati ridotti in sede di arbitrato tre dispositivi disciplinari (due dei quali per ritardata comunicazione di malattia) nei confronti di ns.iscritti lavoratori in tre aziende (una cooperativa e due srl) operanti nel settore Autotrasporti e logistica, alle DPL di Venezia, Treviso e Verona.
58. maggio 2010 Sono stati ottenuti i pagamenti in relazione ad alcuni decreti ingiuntivi di lavoratori della Marca Tld, due dei quali per ns.iscritti che si sono rivolti al legale dopo la iscrizione. Sono stati anche ottenuti grazie alla lotta svolta a marzo i pagamenti delle prime tre rate di cinque relative al pagamento della quattordicesima, tredicesima, e delle retribuzioni di gennaio e febbraio, di dodici lavoratori della stessa azienda. I lavoratori sono ancora in attesa del pagamento della CIG richiesta dalla Provincia di Treviso il 15-3-2010.
59. maggio 2010 E' stato ottenuto un congro riconoscimento economico per un lavoratore immigrato del Marocco che aveva stipulato un contratto a tempo determinato non regolare con la azienda Arte Bianca di Marghera. L'accordo è avvenuto in sede sindacale.
60. maggio 2010 E' stato ottenuto un riconoscimento economico che sommato all'indennizzo Inail ha portato ad un raggiungimento complessivo del 70% di quanto richiesto sulla base dei punti stabiliti dal medico-legale, grazie ad un accordo, deciso dal lavoratore, tra il legale incaricato della vertenza legale e la Bica di Candiana, in relazione ad un grave infortunio accaduto nel febbraio 2007. L'accordo è avvenuto in sede di giudizio del Giudice del Lavoro di Padova.
61. maggio 2010 Due lavoratori precedentemente trasferiti da Marghera a Monfalcone presso Fincantieri, dipendenti della Bensaldo, hanno ottenuto grazie al ns.intervento, la riassegnazione ai cantieri navali di Marghera.
62. giugno 2010 Un lavoratore operaio saldatore della Bensaldo di Marghera, impegnato in Fincantieri, ha ottenuto il contratto a tempo indeterminato dopo 5 anni di lavoro svolti con contratti successivi di questa ed altra ditta collegata, a tempo determinato.
(abbiamo decine di decreti ingiuntivi in atto, che non consideriamo vertenze concluse sino al recupero delle somme dovute ai lavoratori; questo problema deriva dalla natura di non specifica normativa che imponga alle aziende innanzitutto il dovuto ai lavoratori che abbiano ottenuto sentenze e decreti esecutivi di restituzione o riconoscimento di somme dovute di lavoro, risarcimento e contrattuali; la cosa stupefacente è che nonostante tre governi di "centro-sinistra" negli ultimi 20 anni non vi siano state modifiche favorevoli ai lavoratori su questo terreno, e che un recupero di denaro dovuto per prestazioni od avvenimenti già accaduti sulla-alla-dalla persona, sia trattato dagli ufficiali giudiziari e in generale dalla legge, al pari di un credito economico materiale)
VERTENZE IN CORSO
Causa di n.1 lavoratore del Bangla Desh, già dipendente della Metaltecnica Apuana, il quale è stato licenziato senza giusto motivo nel dicembre 2008, impegnato negli appalti Fincantieri Marghera. Dopo alcuni mesi di infruttuose trattative ed il mancato accordo presso la DPL, sono stati presentati sia il ricorso per decreto ingiuntivo, la cui opposizione dell'azienda è stata rigettata dal giudice, sia il ricorso per il licenziamento. Il lavoratore oltre che riferirsi all'Ispettorato, ha anche sporto querela per falso in atti. Ora è stato fatto un sequestro di materiali di lavoro della Azienda, per poter pagare circa 8.000 euro di spettanze salariali non pagate. è inoltre in corso il processo per il licenziamento.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente della Sadeco di Mestre (VE), per un infortunio con gravi danni all'occhio destro, inizialmente non denunciato come tale, avvenuto presso la base USA Ederle di Vicenza nel gennaio 2008. In attesa di documentazione sulla sua presenza in base il giorno dell'infortunio. Segnalazione all'ufficio ispettivo di Vicenza. Questo ufficio ispettivo ha ospitato il collegio monocratico in data 2 settembre 2009. Successivamente il lavoratore, che era all'estero, ha inviato un memoriale. C'è stato mancato accordo e si proseguirà l'azione legale dopo l'acquisizione degli atti, che la DPL di Vicenza sta ritardando da oltre 3 mesi. In data 14.1.2010 la DPL di Vicenza ha telefonato al nostro legale comunicandogli che le copie ci saranno consegnate fra una settimana. In precedenza il ritardo era motivato con cause tecniche. In data 13.1.2010 era stato opposto rifiuto e la discussione era stata sviluppata sulla richiesta del legale intervenuto a Vicenza, di ottenere una dichiarazione di rifiuto scritta.
Causa di un lavoratore albanese in Tribunale con la CGA di Marghera per ingiusto licenziamento nel dicembre 2008. In corso presso il Tribunale di Venezia.
Cause di due lavoratori del Bangla Desh di Eurotecnica e di Rocx, per il recupero di spettanze salariali non retribuite. Le aziende hanno fatto anche opposizione ai decreti ingiuntivi, nonostante siano state oggetto di 7 perquisizioni a causa delle denunce da noi prodotte di 10 lavoratori del Bangla Desh di queste due aziende alla Procura di Venezia, durante le quali sono state ritrovate lettere di dimissioni e fogli in bianco già firmati dai lavoratori. La causa penale che noi si sappia è tuttora ferma presso la Procura di Venezia, mentre sono stati fatti ostacoli a che i ns.legali potessero avere gli atti penali in funzione delle procedure in Tribunale del Lavoro. Le notazioni riguardanti queste due aziende sono misteriosamente state cancellate o per ns.errore o per sabotaggio, durante le stesse ns. operazioni di modifica della pagina, l'estate scorsa.
Causa del ns.sindacato in rappresentanza di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per negazione di diritti sindacali in relazione ad una vertenza per la sicurezza sul posto di lavoro e la elezione del RLS di unità produttiva iniziata sindacalmente a dicembre 2008 con contatti ed incontri con la stessa, e con contatti telefonici con la stessa San Benedetto spa. Mancato accordo, ricorso in Tribunale. Udienza fissata a gennaio 2009. Difficoltà frapposte dagli ufficiali giudiziari alle notifiche. Successivamente è stato chiesto dalla controparte un rinvio "tecnico", quindi la causa, affidata alla giudice del lavoro Menegazzo, è andata malissimo in primo grado, poiché il giudice ha fatto confusione tra il diritto di essere presente alla Assemblea richiesta dai lavoratori, del ns.coordinatore, e lo stesso diritto negato alla assemblea. Ora questa scandalosa sentenza è stata impugnata con ricorso.
Causa di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per corretta applicazione dell'orario di lavoro di entrata ed uscita dallo stabilimento. Mancato accordo, ricorso in Tribunale.
Causa di n.7 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per la riduzione avvenuta il 1 gennaio 2009, del tempo pausa pranzo, da 1 ora a 30 minuti comprensivi del tempo di spostamento da e verso la mensa. Mancato accordo, ricorso in Tribunale.
Altre cause di 2 lavoratori della Euro & Promos scpa nel merito di passaggi di qualifica tardivi di diversi anni, di eccessive trattenute da quote tfr nonché 13e e 14e per la quota socio, e mancata corresponsione trasferta per un altro lavoratore, immigrato, che è stato cambiato di appalto da un anno e che si reca a Scorzé alla San Benedetto, proveniente dalla provincia di Belluno. Mancato accordo, ricorso in Tribunale.
Causa di n.8 lavoratori della Euro & Promos scpa di Udine, impegnati alla San Benedetto, per l’arbitraria imposizione del costo di 3 euro a partire dal 1 gennaio, per la mensa, prima coperta dalla azienda.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente a tempo determinato della Isonova srl (Marghera VE), per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco, già dipendente a tempo determinato della Sadeco srl (Mestre VE), per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.
Causa di n.1 lavoratore, per ingiusto licenziamento per mancanza di motivazione sussistente al mancato secondo rinnovo di contratto a tempo determinato, di appalto presso il Porto di Marghera, verso la Nuova Bordenca di Mestre (VE). Mancato accordo in DPL e ricorso al Tribunale di Venezia. Causa in corso.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco, per mancate retribuzioni per 8 mesi di lavoro con contratto di soggiorno, impegnato 24 ore su 24 a Mira presso la Rossi Adriano. Intervenuto l'Ufficio ispettivo della DPL, e riscontrata la attività lavorativa in assenza di contratto di lavoro. Ricorso presso il Tribunale di Venezia. Causa in corso.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco della provincia di Belluno, per ingiusto licenziamento, verso la TLP srl (TV). Per lo stesso lavoratore è avviata una procedura per il giusto riconoscimento delle conseguenze dell'infortunio avvenuto l'anno scorso poco prima del licenziamento, nonché per differenze retributive. Mancati accordi presso la DPL di Treviso e ora ricorsi in Tribunale. Convocazione anche del collegio monocratico, chiesto all'epoca della richiesta ispettiva dal lavoratore con la ns.assistenza e la sua delega alla ns.o.s.. Come altre volte, l'Ufficio ispettivo di Treviso convoca il lavoratore e non noi, nonostante sia stato esplicitamente richiesto dal lavoratore all'atto della richiesta ispettiva, al che ci presentiamo comunque con il lavoratore, ma ciò crea degli ostacoli per la ritardata comunicazione.
Causa di n.1 lavoratore del Marocco, che ha subito un grave susseguirsi di infortuni sul lavoro tra il 2000 e il 2006 presso un impresa edile di Campagna Lupia (VE), Carraro, che gli hanno prodotto una grave invalidità, acquisita la quale dopo un periodo di malattia, ha dato le dimissioni. Si va in processo sulla invalidità acquisita (danno biologico ecc.). e' in via di conclusione la redazione delle perizie medico-legali (ben sette).
Causa di n.1 lavoratore del Bangla Desh, su infortunio sul lavoro presso la Fincantieri a Marghera, avvenuto nel gennaio 2009.
Causa di n.1 lavoratore della Tunisia, autista operaio, per ingiusto licenziamento presso Baldan Aronne di Marghera, avvenuto nel gennaio 2009. Si sono recuperate alcune delle spettanze e si sta procedendo con ricorso in Tribunale di Venezia per il licenziamento e le mancate retribuzioni spettanti (straordinari, trasferte, ecc.). Ricorso in Tribunale del lavoro di Venezia.
Causa di n.1 lavoratore della Nigeria, autista operaio, di impugnazione licenziamento e recupero TFR e spettanze varie verso la Nital trasporti (TV). Presso la DPL di Treviso. L'azienda ha cambiato proprietari ed è passata alla provincia di Padova, ma non intende pagare nemmeno il TFR "in assenza di una liberatoria". E' quindi in corso anche un decreto ingiuntivo. Ricorso anche per ingiusto licenziamento avanti il Tribunale di Treviso. Difficoltà frapposte dagli ufficiali giudiziari alle notifiche sia a Treviso che a Padova.
Esposto-denuncia della Rete per la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia della salute dei lavoratori e del territorio di Venezia, circa le responsabilità dovute alla mancata manutenzione dei mezzi, della BFC Autotrasporti spa, nella strage avvenuta a Cessalto il 9 agosto 2008. è di prossima consegna un dossier relativo ad altri due ex lavoratori della BFC, a testimoniare (in tutto 4 sono gli ex lavoratori BFC datisi disponibili a testimoniare). Ma nonostante tutto il lavoro pubblicamente fatto in materia, l'esposto dell'ottobre scorso, la ns.presenza al Beppe Grillo Show di Villorba ad ottobre 2008, la trasmissione recentemente andata in onda su Anno Zero, la Procura di Treviso non ha ancora convocato i lavoratori disposti a testimoniare, indicati dalla Rete.
Causa di n.1 lavoratore della Nigeria, per infortunio, danno biologico, e responsabilità nello stesso, verso la Bica spa di Pontelongo (PD). Fissata udienza per questo fine anno in Tribunale di Padova, rinviata al marzo prossimo. L'ulteriore rinvio al NOVEMBRE 2011 è ulteriormente scandaloso soprattutto perché riguarda per la seconda volta la Bica.
Ricorso al Tribunale di Venezia dopo l'esito negativo presso la CPC alla DPL di Venezia, di n.8 lavoratori, per il mancato pagamento TFR da parte della Coop. CMT (PD). Esito nullo anche presso il collegio monocratico di Venezia di n.8 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.CMT (PD).
Ricorso presso il Tribunale di Venezia per il recupero dei TFR di n.8 lavoratori e lavoratrici della cooperativa Oltre poi Labor aderente al CSU Zorzetto. Esito negativo del tentativo di conciliazione presso il collegio monocratico di Venezia di n.6 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.Labor (Ve). Esito negativo del tentativo di conciliazione presso il collegio monocratico di Venezia di n.6 lavoratori, per mancato pagamento TFR da parte della Coop.Oltre (Ve). Esito negativo del tentativo di conciliazione presso la CPC alla DPL di Venezia, di n.6+6 lavoratori, per il mancato pagamento TFR da parte delle coop.Labor ed Oltre. Decreti ingiuntivi in corso.
Causa di n.1 lavoratore della provincia di Treviso, la sede legale della azienda è in provincia di Venezia, autista operaio, della Nigeria, dipendente della Eurotrans di Settin sas di Portogruaro, per ingiusto licenziamento. In attesa della fissazione presso il Tribunale di Treviso. In atto il tentativo di decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Belluno.
Causa di n.1 lavoratore della provincia di Treviso, autista operaio della FAO, della Grecia, per ingiusto licenziamento, verso la Global Frigo srl di Scorzé (VE) e mancate corresponsioni. Mancato accordo (il lavoratore ha rifiutato la proposta del datore di lavoro di 20.000 euro) e ricorso presso il Tribunale di Treviso.
Causa di n.1 lavoratore della Romania, già dipendente della IEIC di Marghera (VE), per un infortunio (danno biologico ed aggravamento) presso la Nuova Pansac di Mira, e per ingiusto licenziamento immediatamente successivo all'infortunio stesso, in quanto avvenuto richiamandosi ad un periodo di prova ingiustificato avendo il lavoratore già lavorato immediatamente precedentemente con lo stesso datore di lavoro nelle stesse mansioni presso altra azienda. Ricorsi in atto.
Causa di n.1 lavoratore già dipendente a tempo determinato della Ikea di Padova, per erronea applicazione del contratto e di conseguenza invalidità del licenziamento. Ricorso già depositato in Tribunale di Padova. A Padova pare l'Ikea abbia già 60 vertenze in piedi.
Causa di n.1 lavoratore già dipendente a tempo determinato della Piovan spa di Santa Maria di Sala (VE), per erronea applicazione del 2° contratto a tempo determinato e di conseguenza invalidità del licenziamento. Ricorso già presentato al Tribunale di Venezia e prossima udienza.
Causa di n.1 lavoratore della Serbia, già dipendente a tempo determinato della Job Project scarl (Oristano-Milano) per l' invalidità del licenziamento. Ricorso al Tribunale di Venezia.
Causa da parte di un lavoratore autista operaio del Marocco della FAO, verso la SAP (BL), per mancate corresponsioni retributive di due settimane pre-contrattuali e di lavoro straordinario di un periodo di tre mesi, presso la DPL di Belluno. Mancato accordo e ricorso presso il Tribunale di Belluno.
30. Cause di due lavoratori autisti operai della FAO verso la Fabris di Tombolo (PD) per differenze retributive e per mancata corresponsionestraordinari e TFR, presso la DPL di Padova. In un caso significativo, è in corso il decreto ingiuntivo per quasi 28 mila euro di mancate retribuzioni a busta paga.
31. Causa di n.13 lavoratori autisti operaio della FAO, immigrati, della provincia di Treviso, dipendenti della Marca Frigo- Marca Tld srl di Caerano di San Marco (TV), per differenze retributive e mancate corresponsioni. I lavoratori in lotta con la nostra assistenza e partecipazione, hanno ottenuto nel frattempo la formalizzazione della richiesta di CIG straordinaria il 15 marzo 2010 presso la Provincia di Treviso.
32. Causa di n.1 lavoratore nigeriano della provincia di Treviso, dipendente della Mario srl, terzista della Geox spa, per ingiusto licenziamento. Nel merito di tale azienda è stata fatta anche una segnalazione alla DPL di Treviso. Il processo è in fase conclusiva.
33. Cause di n.2 lavoratori nigeriani, un uomo e una donna, impiegati negli stessi appalti della Geox di Treviso, per la Team Group scarl, che ora ha cambiato sede per la terza volta in un anno, ed anche nome (Oceano). Questi lavoratori vengono lasciati a casa senza nemmeno una lettera di licenziamento.
34. Causa di n.1 lavoratrice nigeriana della provincia di Treviso, dipendente anch'ella della Team Group scarl. che ha querelato i capi della sua cooperativa per mobbing presso il Tribunale di Montebelluna (TV).
35. Causa di n.2 lavoratori della Sacilotto srl di Istrana, autisti operai, per ingiusto licenziamento (denunciato anche come licenziamento politico trasversale dopo le ns. denunce sulla strage di Cessalto). Fissate le udienze dalla DPL a Treviso con grande ritardo, già presentati i ricorsi presso il Tribunale di Treviso. Udienze processuali in fase iniziale.
36. Causa di n.1 lavoratore della Pavanello autotrasporti per il mancato pagamento di diverse retribuzioni. Ricorso presso la DPL di Treviso.
37. Causa di n.1 lavoratore del Marocco, per mancata corresponsione salariale e TFR, verso la ditta Silvestro di Camponogara (VE), poi chiusa. Recupero spettanze in atto.
38. Causa di n.1 lavoratore cameriere del Bangla Desh, impiegato a Venezia nel ristorante Gam Gam, sia per il recupero di differenze retributive, sia contro il licenziamento. le cause sono rivolte sia al Ristorante Gam Gam, ora in procedura fallimentare, sia con la successiva azienda (dello stesso titolare) che è "subentrata" (Ristorazioni & Catering). Trattative sono in corso dopo un sequestro attuato dagli ufficiali giudiziari.
39. Causa di una lavoratrice nigeriana, impiegata come operaia delle pulizie per conto della Masdec scarl di Roma presso la UCI Cinemas di Marghera, a causa di un licenziamento assolutamente arbitrario ed illegittimo costruito in due tempi con due diversi passaggi disciplinari. La lavoratrice si è rivolta a noi come in molti casi, quando ormai era troppo tardi per bloccare il tentativo sul nascere.
40. Causa in corso di definizione di n.1 operaio tunisino che è stato lasciato di fatto a casa da una Cooperativa Facchini Romea, la quale non ha saputo giustificare la quasi immediatamente precedente assunzione a tempo indeterminato, e la quale aveva garantito, sinora sulla carta, la CIG al lavoratore.
41. Causa di n.1 lavoratrice della Nigeria, per ingiusto licenziamento e mancato passaggio ad impresa subentrante, nonché per elusione dei propri doveri in ordine alla maternità concessa dalla DPL prima del passaggio diretto. Ricorso in Tribunale con carattere d'urgenza dopo due mancate comparizioni delle aziende Marco Polo Food e Ligabue Servair Air Chef. Procedimento in corso.
42. Causa di n.4 lavoratrici del Marocco (addette alla legatura del nylon sui tappi delle bottiglie di prosecco) della Deon di Montebelluna (TV), in sciopero a tempo indeterminato dal 10 giugno, a causa del cambiamento arbitrario da parte aziendale adottato in relazione alla conduzione delle lavoratrici nelle diverse fabbriche, cosa che è stata garantita loro dall'azienda per 10 anni; non secondariamente, di anticipata impugnazione del licenziamento "preannunciato" in relazione al problema della trasferta, e fissato per il 31 luglio a causa di cessazione di attività (ma in realtà attività collaterale di parente diretto della datrice di lavoro è in pieno funzionamento ed anche in tale attività si è svolta anche la prestazione d'opera delle lavoratrici in passato); secondariamente una delle quattro rivendica il giusto in relazione ad invalidità acquisita sul lavoro (mano sinistra), ed un'altra in relazione a malattia professionale acquisita sul lavoro. Ricorsi in Tribunale in corso. L'Ispettorato al lavoro di Treviso ha, successivamente al 31 luglio, eseguito attività ispettiva alla Antica Legatoria di Vazzola, verificando la giustezza della denuncia delle lavoratrici, che hanno fatto 52 giorni di sciopero prima del licenziamento; infatti sono stati-e trovati-e altri-e 4 lavoratori-lavoratrici in nero nello stabilimento. Mancato accordo in DPL a Treviso. Ulteriore richiesta in DPL per il passaggio alla ALV e ricorso in Tribunale in via di preparazione.
43. Causa di n.6 lavoratori e lavoratrici di varia nazionalità, già dipendenti della Hub scarl, n.3 lavoratori del Marocco e di 3 lavoratori della Romania e della Modavia, per ingiusto licenziamento e per mancato intervento all'epoca delle OO.SS. territoriali di Noale (non erano all'epoca iscritti ad alcun Sindacato).
44. Causa di riconoscimento di infortunio "in itinere" per una lavoratrice calzaturiera della Nigeria, di Fiesso d'Artico, che l'Inail non ha voluto riconoscere. La sua auto fu doppiamente tamponata in prossimità di un semaforo alle 7,20 circa del 24.11.2008, a causa della neve un'auto ed un camion che la seguivano la tamponarono violentemente. La stessa lavoratrice ha impugnato il successivo licenziamento deciso dalla SG, una azienda calzaturiera terzista dove lavorava da oltre 3 anni. I ricorsi in Tribunale di Venezia sono stati presentati con carattere d'urgenza. Procedimento in corso.
45. Causa di impugnazione mancata riassunzione dopo periodo di maternità di una lavoratrice Nigeriana, riconosciuto dalla European Service srl, che, cambiata ragione sociale di una serie di contratti di appalto, in Job project, si rifiutava di procedere al riassorbimento nella nuova struttura, adducendo a motivo la cessazione dell'appalto. Invece la settimana lavorativa della lavoratrice era composta di 14 diversi interventi in 9 diversi luoghi di lavoro nell'arco delle 6 giornate della settimana. Oltretutto la lavoratrice, terminata la maternità nel marzo 2008, dovette far intervenire nel giugno 2008 la Polizia di Stato di Mestre, per poter avere accesso agli uffici di questa nuova struttura, e conferire con dei responsabili. I ricorsi sono stati presentati con carattere d'urgenza al Tribunale di Venezia. Causa in corso.
46. Causa di un lavoratore edile del Marocco, già in causa con Geocostruzioni, con corredo anche di querela presentata alla Procura della Repubblica di Belluno, contro la GDL srl Concept Building, a causa della montatura con la quale a pochi giorni dalla scadenza del contratto a tempo determinato dopo il quale si era in accordo di procedere con contratto a tempo indeterminato, il lavoratore è stato ingiustamente licenziato.
47. Causa di un lavoratore del Bangla Desh contro la Aziz Metal srl per mancata corresponsione degli assegni familiari per un periodo, a cavallo del quale, invece, per due mesi, gli assegni familiari erano stati pagati.
48. Causa di un lavoratore del Bangla Desh per il recupero presso la SAM srl, fallita nel 2005, del TFR. Tale azione di recupero, iniziata dalla CGIL 4 anni fa, non ha condotto ancora a nulla, ed il lavoratore, avendo ottenuto un diniego dalla CGIL per la restituzione del proprio fascicolo, è intenzionato all'azione giudiziaria contro la stessa CGIL. La CGIL poi ha risolto la sua mansione con un recupero di 371 euro sugli oltre 2000, a causa del fallimento infatti non è stato possibile recuperare di più. Si prepara adesso un ricorso per concorso di responsabilità verso Fincantieri stessa.
49. Causa di un lavoratore del Marocco (con corredo di azione sindacale per riconoscimento della disoccupazione presso l'INPS di Conegliano Veneto) nei confronti della De Luca G F srl autotrasporti, che si rifiuta di dare lavoro all'autista, e che pensa di evitare l'azione per ingiusto licenziamento, tramite il pagamento dei soli contributi all'Inps. Presso la DPL di Treviso. Causa per differenze economiche di un autista operaio della Ungheria, sempre con la stessa azienda De Luca, che ora ha passato il proprio business ad una azienda condotta dai familiari del titolare.
51. Causa per recuperi retributivi e per ingiusto licenziamento, da parte di una lavoratrice operaia delle pulizie, anziana, italiana, contro Job Project scarl, già nota prima come European Service scalr ed ora più o meno corrispondente alla "Clic scarl". Queste cooperative hanno la caratteristica di lasciare a casa senza retribuzione, alcune centinaia di persone che nemmeno si conoscono tra loro, impegnate in appalti diversificati territorialmente ed in lavori parcellizzati con anche 4 o 5 "cantieri" diversi (uffici o condomini e stabilimenti, in genere) in operazioni di pulizie, per poi riprendere gli stessi appalti con nuovo personale, nuovo nome, e nuova sede. Il nostro Sindacato sta preparando una querela per associazione a delinquere in quanto ravvisiamo premeditazione e sistematicità nel sistema attuato, mediante il quale grandi cifre vengono sottratte ai lavoratori al momento del "cambio".
52. Varie vertenze di lavoro sono state aperte da lavoratori autisti della Pigliacelli Autotrasporti della provincia di Frosinone nostri iscritti della Federazione Autisti Operai, presso la DPL di Frosinone, in ragione di impugnazione di sanzioni disciplinari e di rivendicazioni retributive.
53. Decreto ingiuntivo contro la Only One per il pagamento del TFR ad una lavoratrice che precedentemente alle dimissioni volontarie, aveva ottenuto la regolarizzazione del proprio rapporto di lavoro. Sequestro ottenuto dai ns.legali.
54. Causa per ingiusto licenziamento di un lavoratore di concetto impiegato presso la ASL 13 di Dolo per conto della cooperativa Sarha appartenente al consorzio CSU Zorzetto. La causa verte anche su varie differenze retributive, ferie non godute, e sulla natura del rapporto di lavoro. La causa si sta svolgendo su più piani. Innanzitutto l'urgenza del ricorso è stata bocciata dal giudice del lavoro Coppetta in quanto il licenziamento era seguito alla sospensione da socio, anche se questa era avvenuta in assenza del lavoratore, convocato mentre era in malattia. è in corso poi la causa civile proprio per l'irregolarità della convocazione dell'assemblea. Inoltre il ns.sindacato ha promosso vertenza contro la cooperativa
55. Causa per ingiusto licenziamento di fatto di una lavoratrice adibita alle pulizie delle camere e lavapiatti, presso il NET Hotel di Padova, per conto prima della FRAMAR coop., poi della Libeccio srl di Firenze ed infine della Prosoluzioni srl anch'essa di Firenze, tutte società dello stesso giro di business. L'ingiusto licenziamento verteva sul cambio d'appalto, anche se la lavoratrice era sopravvissuta a 3 cambi d'appalto in precedenza. Nuova convocazione a DPL di Padova per la NET Hotel.
56. Causa per ingiusto licenziamento di una lavoratrice commessa presso il negozio El Canapon di Venezia, e di impugnazione del precedente contratto di associazione in partecipazione, rimasto senza documentazione dei corrispettivi e delle ritenute.
57. Causa di riconoscimento differenze retributive di 6 lavoratori della Turati Ovidio srl di Verona. Trattative in corso, udienza conclusiva presso la DPL di Verona nel mese di aprile 2010.
.... vi sono circa un altro centinaio di vertenze legali in corso, per motivi tecnici di tempo non le si è inserite in questo elenco, che viene aggiornato dal mese di dicembre 2010 solo per le cause chiuse, anche a causa delle gravi e fascistiche interferenze nelle ns.vertenze da parte di forze occulte antiproletarie.
Sono escluse dall'elenco delle vertenze in corso, le segnalazioni alle SPISAL, fatte anche in comune alla Rete per la sicurezza sui posti di lavoro e la salvaguardia della salute dei lavoratori e del territorio, le lettere alle varie autorità come INPS ecc., sfratti ed occupazioni di case, tagli di utenze di servizi essenziali, nonché i ricorsi per decreto ingiuntivo, le cause in corso di istruzione, ed inoltre le vertenze e le assistenze fornite a titolo gratuito a lavoratori non iscritti o a parenti di lavoratori iscritti al ns.Sindacato, nonché le cause di ns.iscritti, per motivi non di lavoro, come quelle relative ad occupazioni di casa, sfratti, danni medici, aggressioni da parte di terzi o di membri delle forze dell'ordine, ecc. Normalmente non indichiamo in questo elenco nemmeno le impugnazioni delle contestazioni disciplinari ecc., se non in casi particolari.
ATTENZIONE LA PRESENTE PAGINA E' DESTINATA AI NS.ISCRITTI ED AI LAVORATORI INTERESSATI A VICENDE SIMILI. DIFFIDIAMO QUALSIVOGLIA ALTRA OO.SS. O FORZA DI POLIZIA ANCHE PRIVATA OD ALTRI-E TERZI-E, DALL'INTERFERIRE CON LA NS.ATTIVITA' CON MEZZI ILLECITI, INTERCETTAZIONI E QUANT'ALTRO, CHE SIANO DI AUSILIO AGLI INDUSTRIALI E PADRONI VARI A COMPORRE DIVERSAMENTE IN CHIAVE ANTISINDACALE, LE VERTENZE.
L'Ufficio Vertenze rispetta le decisioni del CoBas o dei singoli-e lavoratori. Per convenzione con i legali, chiediamo serietà poiché rispondiamo noi in caso di ritiro del lavoratore da una vertenza, nei confronti del lavoro già svolto dai legali. Abbiamo convenzione permanente con sei studi legali, due a Padova, uno a Mestre uno a Venezia uno a Belluno uno a Valdobbiadene uno nel Veronese ed uno a Roma per la FAO, e collaborano con noi diversi altri avvocati-e sia giuslavoristi che penalisti e civilisti, nelle province di Venezia, Padova, Treviso, Verona, Vicenza e Belluno. Ai lavoratori non è chiesto alcun esborso per le spese legali, a fine vertenza la quota per le spese legali è del 5% ma dal luglio 2009 abbiamo dovuto passare al 7% a causa di varie cause e vertenze nelle quali non vi è alcun recupero economico possibile, soprattutto per quanto riguarda gli immigrati, i richiedenti asilo, gli sfratti, i rinnovi dei permessi di soggiorno, le prestazioni di disoccupazione non erogate, il supporto nelle questioni legate all'Inps, ecc. Le perizie medico legali per non gravare sui lavoratori, quando possibile vengono fatte presso professionisti che vengono poi remunerati per il loro servizio a fine vertenza.