S.L.A.I. COBAS per il sindacato di classe Veneto

L'UNICA VERA AUTORGANIZZAZIONE DEGLI OPERAI NEL VENETO

NOTIZIARIO-ARCHIVIO al 24 MARZO 2010 - le ultime notizie in prima pagina del sito

UN SINDACATO  DI LOTTA PER OPERAI-E - LAVORATORI-LAVORATRICI IMMIGRATI-E - OPERAI DEI SERVIZI - DISOCCUPATI - PENSIONATI

   

ARCHIVIO

Sito nazionale SLAI Cobas per il sindacato di classe nel sito di proletari comunisti > http://prolcom.altervista.org/slai_cobas_per_il_sindacato_di_classe.htm

>> leggi i numeri del Bollettino Operai Autorganizzati<<

  • locandina ed appello per il convegno nazionale della Rete per la sicurezza sui posti di lavoro a Ravenna del 13 marzo -  PRIMA INFORMATIVA SUL CONVEGNO DI RAVENNA - dalla stampa

  • VOI DI OPERAI CONTRO FATE BENE ATTENZIONE A FARLA FINITA CON LE VOSTRE PROVOCAZIONI VERSO IL NS.SINDACATO, AVETE LA TESSERA CGIL ? (NOSTRO INVITO DA MARGHERA) qui la lettera, anche troppo gentile, del ns.coordinamento nazionale del 25-3-2010

  • 24 marzo 2010 qui il link del giornale del Coordinamento Cobas di Milano in cui si attacca il coord.naz.le di Slai Cobas "official", sostanzialmente motivi molto simili a quelli per i quali oltre 10 anni fa è nato Slai Cobas per il sindacato di classe. - nota del 22-4-2010 Purtroppo questa esperienza critica si è conclusa nel meno significativo dei modi, con la costituzione di un altro organismo separato, SI cobas, il quale non si propone quale centro propulsivo di una lotta per il sindacato di classe, ma, tra un distinguo e l'altro, in cui peraltro si riproducono concezioni caricaturali e riduttive, cerca un proprio ruolo tale da non condurre questa lotta oltre .

  • INVITIAMO INSEGNANTI E LAVORATORI DELLA SCUOLA CHE DANNO LE DIMISSIONI A DARLE AL SINDACATO CONFEDERAZIONE COBAS E NON A NOI, INFATTI IN VENETO NON SIAMO NELLE SCUOLE SE NON CON POCHI ISCRITTI CHE SI MUOVONO AUTONOMAMENTE E SENZA TRATTENUTE

  • 16 febbraio 2010-23 marzo 2010 La scandalosa sentenza del giudice del lavoro di Venezia avalla la limitazione delle libertà sindacali.

  • riceviamo e pubblichiamo il documento di SLAI Cobas Cremona contro Corrado Delledonne (17.3.2010)

  • tonfo della montatura repressiva a Taranto (18-3-2010)

  • Termini Imerese - la nostra posizione e solidarietà agli operai FIAT (19-3-2010)

  • 19 marzo 2010 il volantino del Cobas Fincantieri appalti Marghera distribuito questa mattina: rotta la censura sulle ns.denunce di schiavismo

  • 18 marzo 2010 La gestione dell'Assessorato al lavoro della provincia di Treviso rispetto ai media circa la concessione della CIGS ai lavoratori della Marca Tld nell'articolo di ieri 17 del Gazzettino. Nell'articolo si parla di liquidatore della ditta, aspetto questo che NON era noto ai lavoratori stessi, e si dice impropriamente che il ns.sindacato NON è stato coinvolto nelle trattative. Effettivamente non abbiamo potuto parteciapare al tavolo delle trattative stesse, ma queste, fuori dalla sala ufficiale, sono state fatte eccome, alla presenza di un nutrito numero di agenti di polizia. Successivamente sono state portate ed inviate alla Provincia ed alla DPL di Treviso due ns.comunicazioni, una dei lavoratori, ed una ns.sindacale, nella quale si è fatto presente anche che si ricorrerà per vie legali sulla negazione di diritti sindacali al ns.RSA ed O.S., e che l'accordo relativo alla CIGS pare ai ns.legali carente di specificazione circa il riconoscimento del RSA Slai Cobas (13 iscritti su 21 autisti), circa i criteri adottati (mancanza di rotazione ecc.), e circa la mancanza di indicazione dei nomi dei lavoratori beneficiari della CIGS (in numero di 18 indicati nell'accordo, ma senza i nominativi). L'articolo del Gazzettino

  • marzo 2010 gli operai della Bayer di Bergamo del ns.sindacato No a questo contratto dei chimici

  • 15 marzo 2010 Si governa come sotto il "duce", vero Prefetto di Taranto ?

  • 17 marzo 2010 iniziativa usi-ait a Genova per i portuali

  • riproduciamo e ci scusiamo per il ritardo, con le lavoratrici, il documento delle donne lavoratrici del ns.sindacato e del MFPR di Taranto per l'8 marzo

  • 15 marzo 2010 A Treviso sotto il controllo di forze di polizia inviate "per sicurezza", alla presenza dei confindustriali, della Marca Tld, della Provincia di Treviso ove si è tenuta la trattativa, della Cgil (che nell'azienda ha ora 10 iscritti, di cui 3 impiegati, che tuttora lavorano tutti), e della Cisl (che ha 1 iscritto), il ns.sindacato insieme ai lavoratori interessati (13) è rimasto fuori dalla sala delle trattative per argomentazioni fascistoidi della controparte. Al termine delle trattative che il ns.sindacato non ha sottoscritto in quanto non invitato al tavolo delle trattative, l'unico dato positivo al momento sicuro è che vi sarà ufficiale richiesta della CIG straordinaria per un anno per i 14 lavoratori sospesi dal lavoro, e che sarà anche retribuita la CIG ordinaria dal 1 gennaio.

  • Ottima riuscita dell'unico convegno Ravennate organizzato da sindacalisti controcorrente e da lavoratori autentici, ossia dalla Rete per la sicurezza sui posti di lavoro,, il 13 marzo 2010, 23° anniversario della MecNavi, anche per Luca Vertullo, morto alla prima ora di lavoro in porto, assunto dalla Intempo; a breve un ns. resoconto, poi quando sarà reso pubblico riporteremo anche il resoconto ufficiale. DURANTE IL CONVEGNO ANNUNCIO SHOCK DI UN SINDACALISTA CGIL: SACCONI STA PREPARANDO L'ABROGAZIONE E LA ARBITRARIA ED ANTICOSTITUZIONALE RISCRITTURA DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, ADDIRITTURA SI VERREBBE A CHIAMARE "STATUTO DEI LAVORI". IL PIANO GOLPISTA PIDUISTA DEL MERDA LICIO GELLI, CONDANNATO A 10 ANNI IN CONNESSIONE ALLA STRAGE DI BOLOGNA, STA CAMMINANDO SULLE GAMBE MALSANE DEL GOVERNO MAFIOSO-RAZZISTA. BLOCCHIAMOLO TUTTI INSIEME !

  • 14-3-2010 SFRUTTATI E MINACCIATI DI MORTE - il servizio della Nuova Venezia-Mestre sulle ns.denunce e sulla situazione in Fincantieri. Il ns.comunicato stampa. la prima pagina e il servizio.

  • 12-3-2010 ERA EFFETTIVAMENTE UN'ALTRA PERLA LA MONTATURA DELLA DIGOS VENEZIANA PALADINA DI ISRAELE: SCARCERATI QUATTRO LAVORATORI DEL KURDISTAN TURCO ARRESTATI NEL DEL 26 FEBBRAIO 2010 - il nostro comunicato nazionale di solidarietà contro la montatura verso il Popolo del Kurdistan turco - L'articolo del Gazzettino sulla lettera del perseguitato A.Orlando

  • 11-3-2010 L'articolo del Corriere delle Alpi sulla provocazione dei carabinieri di Feltre (BL). il nostro comunicato di denuncia MINACCE DA VENTENNIO-CARABINIERI-FELTRE

  • COME FUNZIONA LA SPEDIZIONE DI ASSEGNI AGLI INFORTUNATI DA PARTE DELL'INAIL ?

  • 8-3-2010 Bilancio del nostro contributo per lo sciopero del 1 marzo

  • Volantino del Cobas FAO della Marca Tld fa il punto sulla vertenza

  • 6-3-2010 Sesto giorno di lotta, qui l'ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI IN LOTTA con la nomina del RSA di SLAI Cobas per il sindacato di classe.

  • 5-3-2010 Quinto giorno di lotta dei lavoratori autisti operai immigrati (gli italiani li ha licenziati tutti, l'ultimo nel 2008) della Marca Tld a Caerano San Marco. La solidarietà dei camionisti ed automobilisti che passano, la notizia che oramai gira per tutta Italia di questa lotta tra i camionisti, le visite, anche di operai del vicentino, o di autisti del veneziano, non hanno ancora portato le varie forze istituzionali chiamate in causa dalla vertenza, a sbloccare la situazione. Il Gazzettino di oggi in particolare richiama la posizione formale della Provincia di Treviso, in cui si fa menzione dei precedenti discorsi sulla CIG ordinaria, e dell'incontro slittato dal 27 febbraio al 15 marzo, ma non si dice che sono due cose diverse, la promessa della CIG ordinaria e l'impegno alla CIG straordinaria, ed inoltre si nasconde il fatto che nell'azienda esiste un RSA della Cisl, che partecipa alla lotta dei lavoratori. L'articolo del Gazzettino: http://www.slaicobasmarghera.org/FAO/Marcatld/2010_03_05_Gazzettino.jpg  I lavoratori non desistono. La lotta continua. Nel frattempo sono 12 le deleghe raccolte dal Cobas, che arriveranno a 14 sui 15 lavoratori senza lavoro (2 impiegati e 5 autisti stanno invece ancora lavorando). Si è anche inviata alla Direzione provinciale del lavoro la vertenza per un lavoratore che è stato illegittimamente "pregiato" di un numero incredibile di contratti a tempo determinato e di rinnovi, che poi sono passati a tempo "indeterminato" per poi tornare a tempo determinato ed ora al licenziamento. La CIG la si chiede anche per lui. Stasera è andato in onda un servizio anche su EdenTv. http://www.slaicobasmarghera.org/FAO/Marcatld/2010_03_04_Gazzettino.jpg  Qui il servizio del Gazzettino di Treviso, qui il servizio della Tribuna di Treviso, http://www.slaicobasmarghera.org/FAO/Marcatld/2010_03_03_Tribuna.jpg

  • 4-3-2010 FINCANTIERI Marghera - un operaio del Bangla Desh pare abbia ucciso con un martello il suo padrone e connazionale, titolare della Eurotecnologica, una ditta di appalti in Fincantieri. Il nostro comunicato: Un dramma ... annunciato

  • F.A.O.4.3.2010 Quarto giorno di lotta dei lavoratori autisti operai immigrati della Marca Tld a Caerano San Marco. Oggi i lavoratori hanno avuto anche con il ns.aiuto, colloqui telefonici oltre che con il Sindaco di Caerano, con la Provincia di Treviso, con altra O.S. presente tra i lavoratori; si è ribadita la disponibilità anche nei confronti degli ostracismi posti dalla Unindustria su decisione della ANITA, la associazione di categoria cui appartiene Marca tld. Si è vanificato anche il tentativo di far passare per "violenza privata" la presenza dei lavoratori nel piazzale. I carabinieri hanno identificato una dozzina di lavoratori ed il ns.coordinatore. Servizio sul Gazzettino di Treviso smentisce l'INPS che addirittura accusa di mentire chi riporta la verità dei fatti, dimostrando poca saggezza, visto che noi non si accusava certo l'INPS di una procedura nemmeno avviata. 3-3-2010 Terzo giorno di lotta dei lavoratori autisti operai immigrati della Marca Tld a Caerano San Marco. Ora in lotta sono 12 lavoratori, di Moldavia, Romania, Marocco, Croazia. Il presidio è continuato oggi, anche con un nuovo intervento del Sindaco di Caerano, e con colloqui telefonici con Unindustria, che ha sentito la Provincia di Treviso, dettasi disponibile all'incontro per garantire ai lavoratori il pagamento della CIGS. Ma non è stato ancora fissato un incontro. Oggi seconda notte all'addiaccio per i lavoratori. Qui il servizio del Gazzettino di Treviso, domani inseriremo anche quello della Tribuna di Treviso, che per motivi tecnici non abbiamo qui ancora scansionato. 02-03-2010 - MARCA TLD CAERANO SAN MARCO - il servizio di Antenna3 - il player vlc

  • MA QUALE MODELLO VENETO ! I dieci lavoratori della Marca Tld che ieri avevano contestato presso l'azienda, dopo essersi oggi consultati anche con l'unico iscritto rimasto alla Cisl (ieri avevamo erroneamente indicato Cgil), che ne aveva 4 di iscritti, sono oggi scesi in campo stabilendo un presidio permanente davanti alla Marca Tld in via Rocca 33 a Caerano San Marco (TV). Con loro il coordinatore regionale FAO di SLAI Cobas per il sindacato di classe. L'intervento dei carabinieri è stato permanente ma a periodi. Durante la giornata si è impedito il transito ai mezzi in azienda, a parte  nel caso di un camion guidato da uno dei 5 dipendenti che ancora lavorano  nell'azienda (30 dipendenti, di cui 20 a zero ore dal 1°gennaio senza  reddito alcuno). Sono intervenuti durante la giornata, incontri con giornalisti trevigiani e con il Sindaco, Angelo Ceccato. Si è contestata non solo la politica aziendale di massacrare di trattenute e  di malversazioni retributive i lavoratori, fatti per i quali il ns.Sindacato ha aperto vertenze plurime presso la DPL di Treviso e nel cui merito si  avvieranno anche a brevissimo termine cause di lavoro vere e proprie, ma anche le modalità con cui si è decisa una "cassa integrazione" virtuale. Ossia, il 21 dicembre la Unindustria di Treviso comunicava la CIG ordinaria alle O.S.territoriali, le quali si disinteressavano totalmente (2 su 3) o quasi totalmente (la Cisl) del problema. I lavoratori iniziavano ad iscriversi al ns.Sindacato solo a febbraio, dopo alcuni casi individuali precedenti di altri lavoratori già dimissionari in precedenza proprio per l'impossibilità di una azione collettiva dato il  clima di paura che si viveva in azienda a sindacalizzarsi. La CIG non veniva retribuita, anzi le stesse buste paga di gennaio non ne facevano menzione alcuna, oltre a continuare sulle malversazioni in busta paga. Nel frattempo la Marca Tld srl si denominava "a socio unico", e iniziava ad alienarsi alcuni trattori Man e di altra marca, che avevano in leasing da due anni (8 su 22). Il piazzale è pieno di rimorchi (una trentina) ed ha ora 12 camion in  piazzale ed alcuni altri in viaggio più o meno permanente. Si contesta anche l'uso di personale non dipendente, che oggi si è voluto  mascherare alla cronaca facendo un cambio rimorchio serale fuori sede con  l'unico camion guidato da altro dipendente, che ha avuto accesso al piazzale  dai lavoratori in presidio. Il presidio continua giorno e notte e si chiama alla solidarietà dei  compagni del Veneto centrale (Bassano, Treviso, Montebelluna). Alcuni dei lavoratori in lotta erano presenti anche domenica alla  ns.assemblea del 28 febbraio a Feltre. Oggi si è quindi successivamente parlato al telefono con Unindustria che si è impegnata a fare l'incontro in Provincia per la CIG STRAORDINARIA, fissato  con la Cisl per il 15 febbraio, in tempi ben più ragionevoli, tuttavia non  vi sono ancora date certe, e la lotta continua .... I lavoratori in lotta sono della Romania, della Moldavia, del Marocco. Mostravano fieri la bandiera di SLAI Cobas per il sindacato di classe. La FAO comincia a far paura !

  • 1-3-2010 - Marca Tld a Caerano San Marco (TV): uno sciopero ed un piccolo successo per 25 lavoratori autisti operai immigrati. Oggi 1 marzo 2010 sciopero riuscito degli immigrati a Caerano San Marco 25 lavoratori autisti operai, dell'Est Europeo del Marocco e di altre nazionalità, si sono presentati al termine di 2 mesi di cassa integrazione a zero ore (per ora nemmeno remunerate) ai cancelli della azienda Marca TLD, in "crisi" dal dicembre scorso. Tra di loro dieci iscritti a SLAI Cobas per il sindacato di classe, e 1 iscritti alla Cisl. Non hanno avuto accesso al piazzale, i padroni hanno tenuto chiusa l'azienda. A quel punto però non hanno potuto fare né entrare né uscire i camion. Sono intervenute le forze dell'ordine, ed i lavoratori hanno mostrato loro le buste paga di dicembre, pagate solo per metà. L'intervento ha avuto successo: i padroni che dicevano di essere senza soldi ai lavoratori, hanno dovuto pagare via telematica i bonifici dei mezzi stipendi di dicembre ancora non pagati. Solo dopo aver avuto copia delle ricevute dei bonifici, direttamente dai carabinieri, i lavoratori hanno tolto il blocco dell'azienda.

  • Appello lavoratrici OMSA Faenza

  • 25 febbraio 2010 - La polizia e la finanza di Genova hanno dato inizio ad una operazione di accertamento nei confronti delle società Aziz Metal ed Italiana Impianti, attive soprattutto a Marghera, in relazione alle denunce da noi fatte nel 2009, che sono state rinnovate di recente da legali genovesi a causa del trasferimento alla Fincantieri di Genova di alcuni lavoratori e della cessazione del rapporto di lavoro. Il titolare delle società è stato sentito dagli investigatori. Successivamente abbiamo avuto notizie sia dal titolare, che ci ha ripetuto di non aver potuto continuare a pagare il rispetto degli accordi presi con il ns.sindacato a causa della cessazione ripetuta ed improvvisa di appalti da parte di Berengo e Demont, sia direttamente dai lavoratori denuncianti, i quali ci hanno spiegato di aver voluto forzare la situazione con una nuova denuncia, per dignità prima ancora che per interesse economico, essendosi sentiti presi in giro per troppo tempo e per troppe volte. Nella indagine non abbiamo avuto notizia sia stato coinvolto il Governo Tunisino e la Regione Veneto, che ci risulta invece abbiano avuto un ruolo tutt'altro che chiaro nell'importazione nel 2007 di "45" pezzi umani da lavoro sottopagato, fenomeno che non sarebbe cessato. Va ricordato che questa importazione venne fatta passare dai contratti di soggiorno della Questura di Venezia nel 2007, che non poteva non avere indicazioni precise da poteri forti, date le varie anomalie dell'arrivo di questi lavoratori, innanzitutto sul mancato controllo dei luoghi previsti di ospitalità.

  • 24 febbraio 2010 - La tutt'altro che splendida multinazionale delle calzature GEOX, "fiore all'occhiello" della borghesia d'assalto veneta, sfrutta ai limiti dello schiavismo del lavoro a chiamata, gli immigrati nei capannoni dove vengono confezionati i prodotti finali per il pubblico, attraverso ditte di appalto che dopo 11 mesi scompaiono (dalla Mario srl di datori di lavoro albanesi, alla Team Group scarl di italiani, alla attuale Oceano scarl di un rumeno). Attualmente queste lavorazioni sono state concentrate in un solo capannone da due mesi, dopo le nostre ultime lettere alla Geox del novembre scorso. E' stato l'argomento di due commissioni provinciali di conciliazione che si sono svolte oggi e chiuse per mancanza delle controparti, dato che anche LA GEOX NON HA RITENUTO DI DOVERSI PRESENTARE. I ricorrenti, due lavoratori (un uomo e una donna) nigeriani, che sono stati lasciati a casa, addirittura uno senza nemmeno la lettera di licenziamento, e che anche prima del licenziamento, hanno avuto buste paga a zero ore per vari mesi. NO ALLO SCHIAVISMO VENETO ! NESSUN PADRONE ! LE CASE A TUTTI-E !

  • 17 febbraio 2010 - Stupefacente fatto è avvenuto a Verona in Direzione provinciale del lavoro durante la prima riunione del tentativo di conciliazione fatto sulle rivendicazioni economiche dei lavoratori del COBAS Turati Autotrasporti; durante la seduta, per contrasto con la linea portata avanti dal ns.coordinatore regionale delegato a rappresentare i lavoratori presenti al Consiglio, il componente del Collegio per la parte dei lavoratori, aderente alla triplice confederale, si è alzato abbandonando l'aula. La Presidente ha aggiornato l'incontro al 18 marzo rifiutandosi di proseguire per mancanza del numero legale dei componenti del Collegio. Annunciamo denuncia nel merito.

  • 15 febbraio 2010 - I confederali NON hanno mosso la loro macchina organizzativa, solo alcune centinaia di lavoratori chimici e dell'energia hanno sfilato per le strade di Mestre e concluso la manifestazione dal palco in Piazza Erminio Ferretto. Lungo il percorso del corteo, i lavoratori della Nuova Pansac di Portogruaro presenti con la loro delegazione, hanno ripetute volte letto il nostro volantino, condiviso da tutti gli operai che hanno partecipato alla manifestazione. Durante la manifestazione, sono stati distribuiti solo 3 volantini: il nostro, quello del PdCI presente il cons.reg.le Atalmi, e quello della RSU della Raffineria ENI. Il testo del nostro volantino: http://www.slaicobasmarghera.org/Eni/2010_02_15_volantino.htm

  • 15 febbraio 2010: L'INAIL ha rettificato la scandalosa negatoria di responsabilità relativamente all'infortunio che ha gravemente colpito il nostro compagno Gilberto Tortello lo scorso 10 dicembre; è stato disposto provvedimento rettificativo e liquidazione delle prestazioni.

  • 12-2-2010 Il Gazzettino ha pubblicato un breve servizio sulla vicenda di Mohamed. RIBADIAMO che non vi è alcuna giustificazione alla squallida copertura politica e quasi "giustificazione" delle poche risorse disponibili nel Comune di Mira come altrove verso gli immigrati ed i senza casa, nei "giudizi" sulla scarsa o meno integrazione di una Famiglia, dato che si tratta non di un immigrato appena giunto e che non abbia mai lavorato, ma di un lavoratore che da 20 anni è sfruttato ed oggetto di fregature dai padroni. L'articolo del Gazzettino

  • 11-2-2010 RICOVERATO IN OSPEDALE MOHAMED CHANAOUI DOPO UN COLLASSO CAUSATO DALLE MINACCE RICEVUTE AL COMUNE DI MIRA CHE GLI VERREBBE STRAPPATA LA POTESTA' DEI FIGLI SE NON ABBANDONA LA CASA SOTTO SFRATTO IN VIA CORRIDONI. Il nostro esposto alla Procura della Repubblica La nostra ultima lettera al Comune di Mira

  • 9-2-2010 A Venezia in Tribunale del Lavoro  si è tenuta l'udienza del primo di 8 processi che vedono il nostro sindacato impegnato nei confronti della Euro & Promos nel merito dell'appalto Pallets della San Benedetto. La giudice si è riservata la decisione, inerente il diritto o meno del ns.sindacato di partecipare ad assemblee convocate con la firma di alcuni lavoratori iscritti al ns.sindacato, e vietate dalla Euro & Promos, che subito dopo ha dato inizio a cicli di assemblee, andate deserte, con la CISL, dopo che per 15 anni di appalto non se ne erano mai tenute.

  • 9-2-2010 INTERROGAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE VENETO DEL PdCI nel merito del licenziamento politico di Ulisse negli appalti Asl 13  NOTIZIA DI AGENZIA ARV

  • 9-2-2010 Nella stessa giornata si è avuta in Tribunale del lavoro di Venezia una decisione pilatesca che rappresenta la non certo prima forma di rinvio e dilazione verso le responsabilità schiavistiche della ditta Rocx, ditta di appalti in Fincantieri a Marghera di proprietà anche del noto ex sindacalista tarantino Ruggi Giuseppe, ditta sulla quale da un anno sono in corso indagini della procura. Indagini che, dopo la partenza del pm Pipeschi per altra sede, paiono essersi arenate. Di recente abbiamo anche avuto notizie di ulteriori pressioni sui lavoratori immigrati della Rocx. La decisione dilatoria del Tribunale del Lavoro di Venezia si è avuta nel caso di un decreto ingiuntivo al quale la Rocx si è opposta producendo le stesse prove della sua colpevolezza come prove di pagamenti per contanti, della somma di 1.600 euro di mancate retribuzioni ad un lavoratore del Bangla Desh. Questo lavoratore, che era già stato anche intervistato dal Corriere e da Antenna 3 senza che la Rocx avesse certo fatto querela, non ha potuto avvalersi delle testimonianze di altri lavoratori presenti in Tribunale, perché il giudice ha ritenuto non pertinente la questione, decidendo di rinviare al Tribunale civile !!! Questa decisione molto grave nel rinvio per un "accertamento" civilistico è in realtà una doppia operazione rispetto a quei controlli già effettuati dalla procura penale anche con sequestri e perquisizioni a questa ed altra azienda. Da notare che il Ruggi ad aprile aveva laconicamente dichiarato ai giornali "così fan tutti" e solo dopo la partenza di Pipeschi aveva iniziato le grandi manovre di chiedere ed esigere ai "suoi" lavoratori dichiarazioni di "assoluzione" aziendale. NON FINISCE QUI. STIAMO PRODUCENDO NUOVE QUERELE IN PROCURA PENALE E VERTENZE IN SEDE DI TRIBUNALE DEL LAVORO inerenti non solo Rocx ed Eurotecnica ma anche Metaltecnica Apuana e Mess ed altre aziende che sfruttano lavoratori del Bangla Desh ed utilizzano metodi e trucchi ignobili.

  • 8 febbraio 2010 in corso l'assedio all'INAIL, durato 3 giorni, da parte dei lavoratori ex Belloli, all'INAIL di Taranto

  • 6 febbraio 2010 TURATI AUTOTRASPORTI VERONA DOPPIA AFFERMAZIONE DEL COBAS. LA CGIL DICHIARA DI ACCETTARE DI IMPEGNARSI PER LA PIATTAFORMA DEI LAVORATORI. L'assemblea di oggi indetta dalla Cgil (presenti in stragrande maggioranza i lavoratori del Cobas) non ha comportato alcuna modifica delle decisioni prese dall'assemblea indetta dal Cobas il 23 gennaio, e le elezioni del RSA si sono tenute con la elezione del compagno Marco N. del Cobas a RSA con il  plenum dei votanti. Ora il Cobas in Turati ha sia il RLS che il RSA. La prima udienza della vertenza in DPL si terrà il 17 febbraio a Verona. Oggi la Filt-Cgil ha affermato che l'incontro di giovedì alla Turati è stato fatto senza SLAI Cobas per scelta dell'Azienda che lo aveva convocato. La Cgil ha  affermato la sua disponibilità alla conduzione comune della vertenza. In realtà la vertenza è stata iniziata dai lavoratori del Cobas, che decideranno in materia sul da farsi.

  • 6 febbraio 2010 MARGHERA - Le nostre nuove Assemblee organizzative di costituzione dei Cobas territoriali; il lavoro è iniziato per i lavoratori della Nigeria, dell'Europa orientale e del BanglaDesh. Si sono svolte le assemblee organizzative di costituzione dei Cobas Nigeria, Cobas Est Europa, Cobas Bangla Desh, di SLAI Cobas per il sindacato di classe per il Veneto, in relazione ad alcune province: Venezia, Padova, Treviso. Sono state aggiornate le riunioni alla settimana prossima. La necessità di questi organismi si basa sia sulla necessità di un rafforzamento dell'UNICA REALTA' PROLETARIA AUTORGANIZZATA in opera in Veneto in questa fase, sia sulla necessità per le realtà dei lavoratori e lavoratrici, immigrati-e, aderenti al ns.sindacato, di procedere sulla via della territorializzazione della ns.O.S., in quanto questa pesa per la metà sul ns.lavoro, l'altra metà dandosi sulle realtà aziendali, ma sul fronte delle necessità e del peso che ci si assume, oltre che delle vertenze, pesano maggiormente, e necessitano di adeguato supporto sindacale. In questa maniera inoltre si procederà ulteriormente su una via che non è stata ancora ben compresa dalla stragrande maggioranza dei giovani dei centri sociali e del movimento antagonista, che è quella della costruzione del sindacato di classe da parte degli stessi lavoratori e lavoratrici, proletari-e, in una logica ed analisi di classe e proletaria.                      E' stato anche stilato per il Cobas Est-Europa un documento sulla esperienza  storica dei paesi socialisti.                             Si è poi affrontata la questione dell'Assemblea del 24 gennaio a Roma, la prossima il 7 marzo, e sulla giornata di lotta del 1 marzo.   Si è iniziato a lavorare per questa giornata.

  • Sui muri esterni della Monteverdi, dove eravamo in assemblea oggi 6 febbraio 2010, vi era una scritta apparsa giusto questa notte, con la stella a cinque punte, un compagno la ha corretta riempiendo di vernice rossa lo spazio interno alla stessa, dato che la scritta era comunque accettabile, facendo riferimento ad una prigioniera morta in detenzione; tuttavia la scritta diceva alla fine "Morte allo Stato", la scritta pareva avere un significato a noi lontano, dato che non siamo così ingenui dal pensare che ad uno Stato non ne segua necessariamente un altro, per molto tempo, sinché il proletariato non avrà liberato sé e tutti, dall'oppressione di classe. Quindi il compagno ha aggiunto alla scritta le parole "di polizia", specificando che NOI siamo contro lo Stato attuale, repressivo e razzista, profondamente lesivo delle libertà conquistate con la Resistenza e parzialmente ratificate nella Costituzione. In precedenza, era stata sottratta da una delle due cancellate ove le  avevamo messe, una nostra bandiera. Come un anno fa sparì un ns.timbro, durante la giornata del 25 aprile a Venezia. Riteniamo che un giorno i mestatori piccolo-borghesi che provocano da fascistelli quali sono, nei nostri confronti, ne renderanno conto al Popolo italiano. Alcuni tuttavia danno all'episodio della bandiera un valore diverso, quasi "positivo", nel senso del desiderio di qualcuno di avere una ns.bandiera. Fosse così, basterebbe farsi vivi con noi, e aderire costruttivamente al ns.lavoro.

    ITALIA 1 e 2 febbraio 2010 la barbarie diviene sempre meno nascondibile

  • 29-1-2010 La Rete per la sicurezza sui posti di lavoro ha distribuito con l'Associazione Independent Crew che si sta battendo a Chioggia contro la reintroduzione del nucleare in Italia, questo volantino: http://www.slaicobasmarghera.org/volantinoNONUCLEARE.htm Condividendone il contenuto, lo inseriamo come riceviamo e pubblichiamo

  • 1 febbraio 2010 La FILT-CGIL di Verona crede di potersi gestire in proprio la vertenza Turati, fissando una ulteriore seduta di trattative con la azienda per i soli propri iscritti (3), ignorando e scavalcando completamente, d'accordo e concertatamente con i titolari dell'azienda, le decisioni dell'assemblea del 23 gennaio. La vertenza in realtà è stata aperta dal COBAS e la prima convocazione in DPL di Verona per questi temi è stata già fissata per il 17 febbraio per tutti, ma appellata esclusivamente dai lavoratori del COBAS clicca qui

  • TARANTO IN LOTTA PER IL LAVORO LA BRUTALITA' DELLO STATO ANCORA UNA VOLTA IN SCENA

  • SLAI Cobas per il sindacato di classe di Venezia denuncia la gravissima decisione dell'INAIL di Venezia che, mettono in forse le spettanze di infortunio a Gilberto Tortello, investito da un muletto dentro la San Benedetto spa, avanza "pretese future" considerando "probabile competenza" dell'INPS l' "evento" del 10.12.2009. L'inaudito documento dell'INAIL inviato a Gilberto: http://www.slaicobasmarghera.org/inailinaudito.jpg e la risposta a noi http://www.slaicobasmarghera.org/inail-inaudito2.pdf nonché la documentazione giuridica http://www.slaicobasmarghera.org/inail-documentazionegiuridicadeltuttofuoriluogo.pdf, del tutto fuori luogo, prodotta dall'INAIL. Il legale di Gilberto propone nel frattempo ricorso all'INAIL. Nel frattempo il 19 febbraio si riunirà la Commissione di inchiesta sull'infortunio, convocata dalla Direzione provinciale del lavoro. Anche in tale sede Gilberto sarà assistito dal ns.Sindacato e dai ns.legali: l'INAIL vuole allora che si torni indietro ? Lo vogliamo anche noi, a quando l'INAIL era un Istituto e non una assicurazione privata.  Questa pratica che nel suo effetto psicologico per il lavoratore infortunato che si trova a casa per 1 anno o 2 dopo un evento del genere a cercare di riabilitarsi è per noi che siamo a conoscenza di numerosi episodi simili, una pratica definibile Terroristica della assicurazione dei padroni, che si arrampica sugli specchi per motivi economici, ma al contempo pratica una forma di disturbo psicologico a chi è già provato da un evento traumatico. Riteniamo che quanto avanzato dall'INAIL non sia un episodio singolo, ma sia espressione di una pratica antipopolare e liberticida e di violazione inaudita dei compiti Costituzionali a tutela dei lavoratori. La precedente documentazione sull'infortunio: (19.12.2009)  LA STAMPA LOCALE HA RIPRESO L'INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO DI VENEZIA ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI (17.12.2009) Nuova Venezia  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_NuovaVenezia.jpg  Gazzettino del Nord-Est  http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_17_Gazzettino.jpg - INTERVENTO DELLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO ALLA SAN BENEDETTO DOPO UN GRAVE INCIDENTE TACIUTO E CAUSATO DALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI -Questa mattina un gruppo di militanti della Rete per la sicurezza sui  posti di lavoro di Venezia aderente alla Rete Nazionale, alle ore 5,30, ha affisso uno striscione di fronte alla San Benedetto di Scorzé e  distribuito per un'ora volantini ai lavoratori della San Benedetto e degli appalti. C'è stata una ottima risposta da parte dei lavoratori. Lo striscione recava la scritta BASTA INCIDENTI - MENO RITMI - PIU'  SICUREZZA - NO ALLA COTTIMIZZAZIONE DEGLI APPALTI  - (16-12-2009) http://www.retesicurezzalavorovenezia.org/2009_12_16_sb.htm   La Nuova Venezia aveva pubblicato il 12 un servizio nella pagina di Scorzé. Ci scusiamo noi con la Nuova Venezia e con il giornalista per l'errore della Rete per la sicurezza sui posti di lavoro cui era sfuggito il servizio. Ecco l'articolo http://www.slaicobasmarghera.org/2009_12_12_NuovaVenezia-.jpg   Per quanto riguarda le nostre vertenze, questo è solo l'ultimo episodio di uno stillicidio di stranezze ed anomalie istituzionali, delle quali proprio ieri abbiamo fornito un dossier ai nostri legali, e ci fa particolarmente specie, dimostrandoci proprio per la reiterazione e la cavillosità ed artificiosità di queste manovre, come quella di coprire gli appalti Geox come "normalità" (DPL Treviso), la giustezza della linea proletaria di portare avanti con impegno anche queste vicende "individuali" (forse per portare avanti una linea di annientamento individualizzato delle persone in ogni campo, che di fatto avviene da anni nel mondo del lavoro)

  • comunicato stampa del 22-1-2010 per la conferenza stampa del 25 gennaio a proposito dell'udienza in DPL a Mestre domani 26 sul licenziamento di un lavoratore della cooperativa SARHA Presidente della cooperativa aderente Consorzio CSU Zorzetto, Pistolato, contrariamente all'udienza del 13, non si è presentato. L'articolo del Gazzettino del 23-1-2010

  • ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TURATI svoltasi presso la sede aziendale il 23-1-2010

  • 22-1-2010 SOLIDARIETA' AGLI ANTIFASCISTI VERONESI

  • 20-1-2010 Licenziati di fatto (lasciati a casa da oggi senza alcuna lettera di licenziamento e senza consegnare loro le buste paga di novembre e dicembre) una decina di lavoratori della Aziz Metal srl, assunti a Marghera e già impiegati dalla Italiana Impianti srl a Marghera e "importati" dalla Tunisia nel 2007 con mezzo di estorsione camuffata, e per questo denuncianti e in vertenza con le due società. La scusa scatenante è stata che questi lavoratori sabato 16, in presenza di una nostra riunione sindacale, hanno deciso di non andare al lavoro in Fincantieri di Genova dove erano andati in trasferta dal dicembre scorso, su un nuovo contratto di assunzione del 9 novembre. IL GESTO SQUALLIDO ED UNILATERALE DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO SIGNIFICA GUERRA ALLA LEGALITA' ED AL DIRITTO AL LAVORO, ED E' STATO ADOTTATO ROMPENDO COSI' UNILATERALMENTE LE TRATTATIVE E TRASFORMANDO IN CARTA STRACCIA GLI ACCORDI SIGLATI TRA IL 30 luglio e il 15 dicembre scorso, relativi a questi lavoratori, rispettati economicamente dalla Italiana Impianti srl solo per un quarto delle cifre stabilite, e del tutto ora trasgrediti, con giochini amministrativi relativi al comportamento degli appaltanti, a loro volta ditte di appalto di Fincantieri, Berengo e Demont, che NON giustificano affatto la decisione intrapresa. QUESTA DECISIONE DIMOSTRA CHE LO SCHIAVISMO E' UNA REALTA' CHE NON SI VUOLE LEDERE IN QUESTO PAESE E VEDE IL SILENZIO DELLE CENTRALI SINDACALI E POLITICHE LOCALI VENEZIANE. Presto un comunicato stampa del ns.ufficio legale. Nel merito vedasi i comunicati nel ns.Bollettino n.64-65 allorquando occupammo un piano della Procura della Repubblica di Venezia che non aveva proceduto nel merito dei ns.esposti in materia.

FINE PARTE RICOSTRUITA

 

 

DOCUMENTI

 

Statuto di SLAI COBAS per il sindacato di classe

 

Links sul SINDACATO DI CLASSE IN COSTRUZIONE IN ITALIA http://www.sindacatodiclasse.guardareavanti.info/

in http://www.ecn.org/ (sezione Reddito Lavoro)

in Documenti nazionali (pagina con documenti sino al 1-6-2007)

 

 

in questo sito sono linkati numerosi files zip e pdf se vuoi puoi scaricarti qui due versioni freeshare affidabili

 

 

 

 

 

 

NOTA: Spamming e Documentazione di classe

Noi riteniamo che noi lavoratori non abbiamo molte ore da stare al terminale, e quindi la possibilità che ci viene data da SLAI COBAS per il sindacato di classe di ritrovare testi diversi senza grande fatica sia uno strumento della nostra lotta di emancipazione dallo sfruttamento del lavoro salariato. Noi lavoratori SLAI COBAS per il sindacato di classe non obblighiamo nessuno a visitare il ns. sito, ma non impediamo a nessuno di farlo. Non mettiamo password o limitazioni, chiediamo solo di inviarci eventuali contributi, per noi il sito è una "BIBLIOTECA" PERMANENTE OPERAIA.