Nota conoscitiva per Lavoratori e Lavoratrici che operano in Italia
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>>>>>>>>nota politica<<<<<<<<<<<
Slai Cobas per il Sindacato di Classe nasce da Slai Cobas.
Slai Cobas nasce dallo Slai e precedentemente dallo Sla (1993) fondato da Vittorio Granillo a Napoli.
Fondante l'autorganizzazione operaia, quindi la intercategorialità.
Congresso di Bellaria giunge dopo la fuoriuscita di aree opportuniste (Sin Cobas Torino e Genova,
Adl Cobas del Veneto).
Punti di forza le grandi fabbriche come l'Alfa di Arese, la Fiat di Pomigliano.
Nel 2000 si forma come frazione interna a Slai Cobas, Slai Cobas per il Sindacato di Classe,
che si costituisce formalmente qui come coordinamento provinciale di Venezia nel giugno 2006
e riferito nel primo statuto provinciale alla sede nazionale di Napoli,
e si costituisce poi a livello nazionale a Taranto solo dopo le provocazioni della montatura dei Ros
e della Procura di Potenza del ottobre 2007, cui seguirono le reprimende del centro
politico di Delle Donne, ossia nel marzo 2008, con l'adesione formale dei coordinamenti provinciali
di Palermo, Taranto, Ravenna, Bergamo, Venezia, e di parte di quello di Milano.
A livello regionale il passaggio del coordinamento provinciale di Venezia in coordinamento regionale
del Veneto avviene solo nel 2009.
Slai Cobas ha poi partorito per fuoriuscita, il SI Cobas, nel 2010.
Slai Cobas (presente come noi anche nel pubblico) e sindacati operai di base (come oggigiorno SinBase o
SLL per il Sindacato di Classe o FLMUniti) o intercategoriali presenti nel pubblico come Usi-Ait
non aderiscono a USB (sorta dall'unione di Cub in parte, Rdb-Cub in parte e SdL).
Nessuno ha a che fare di tutti questi sindacati, con Confederazione Cobas, che nel nome crea una
ambiguità ( e non solo nel nome) e che è diretta dal noto (nel 1977 all'Università di Roma) Bernocchi.
successivamente.nel.2008 è.stato.adottato lo Statuto.nazionale di.
dal.2009.è.stato.costituito.il.coordinamento.regionale.del Veneto.e.nel.2012.si.è.esteso al.Friuli.Venezia.Giulia
Per chi fa confusione sulle sigle sindacali:
Noi non abbiamo niente a che vedere con "Confederazione Cobas".
Aderiamo alla Usb né prima né adesso ma rispettiamo molte delle lotte che Usb organizza.
Non rispettiamo per niente le organizzazioni cosiddette sindacali sorte dal neofascismo (Ugl) e dal corporativismo (Cisal-Fismic e sottosigle come Sls), né la concertazione della triplice Cgil-Cisl-Uil e la loro demagogia e cointeressenza strategica al padronato che non a caso proprio ora tende a diventare da triplice, quadriglia, con Ugl.
Veniamo da Slai Cobas e non abbiamo nulla a che vedere con chi sfrutta, deruba, uccide e tortura il proletariato.
Nel nostro sindacato ci sono coordinatori più o meno attivi, quelli più attivi sono i militanti.
Nel nostro sindacato non ci sono funzionari.
Preconizziamo il Sindacato dei Cobas come organizzazione dal basso e siamo per il ritorno all'organizzazione delle rappresentanze dei Consigli di Fabbrica, dato che le Rsu si sono dimostrate strumenti sostanziali della concertazione.
Ma siamo ben soddisfatti anche quando, grazie al superamento degli sbarramenti antioperai di leggi e sentenze, i cosiddetti requisiti della nazionalità (referendum abrogativo 1995) e dell'essere "firmatari" di Ccnl vengono ad essere superati dalla stessa giurisprudenza. Infatti i limiti alla espressione politica e sindacale dei lavoratori e delle lavoratrici sono forme antitetiche al nostro stesso ordinamento Costituzionale (ossia un ritorno al fascismo, dato che la Costituzione del 1947 fu una mediazione tra Classe Operaia e Borghesia, fatta anche grazie al fatto che il Partito della classe operaia era già nelle mani della borghesia dal settembre 1943).
Non abbiamo Caf, siamo per l'autorganizzazione dei lavoratori NEI Comitati di Base, non vogliamo ricostruire la Cgil di un tempo in cui comunque la linea operaia era soggetta al neorevisionismo, ma vogliamo costruire IL Sindacato DEL Proletariato (di SUA proprietà complessiva) come strumento importante della Politica della Classe Operaia, UNICA PRODUTTRICE DEL BENESSERE POSSIBILE OGGI E FUTURO DOMANI.
Non crediamo propositiva alcuna linea sindacale fuori dalla direzione della Classe Operaia.
Essendo la Classe Operaia da sempre INTERNAZIONALE è sorto l'INTERNAZIONALISMO, essendo oggi nel nostro paese e formazione economica e sociale la Classe Operaia, MULTINAZIONALE, siamo contro ogni localismo e sovradeterminazione.
La nostra crescita riflette l'andamento vuoi dei rapporti sociali (i lavoratori e lavoratrici più colpiti-e vengono CON noi), vuoi dell'acutizzarsi della crisi generale del capitalismo, per cui la nostra prospettiva è IN CRESCITA sia qualitativamente che quantitativamente, ma sempre nell'impronta INTERNAZIONALISTA e MULTINAZIONALE.
I nostri limiti organizzativi spesso riflettono i limiti dati dalla compressione delle condizioni di vita delle masse.